Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2006
Buongiorno, ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dare alla presente. Io e mia moglie recentemente abbiamo aperto un c/c nuovo in una nuova filiale di un istituto di credito (B.P. Friuladria) ed abbiamo, quindi, dato regolare disdetta ai 2 c/c che avevamo (ed abbiamo, purtroppo, tuttora) aperti c/o l'istituto di credito "uscente" (Unicredti Banca)consegnando a mano la richiesta di estinzione degli stessi in data 10 ottobre 2006 chiedendo, ovviamente, che gli stessi fossero estinti entro e non oltre il 31 ottobre 2006 perche' inattivi e non volendo, quindi, continuare a pagare inutilmente gli oneri di tenuta conto inutilmente per poter avere solamente il nuovo c/c del nuovo istituto di credito. Abbiamo restituito, a tal proposito, tutto cio' che avevamo il possesso (bancomat, c/credito, libretto assegni, ecc.). Dopo le continue richieste per sapere se erano stati chiusi i 2 c/c (faccio presente che uno dei due e' intestato alla ditta di cui eravamo soci alla pari 50%-50%, che era in essere fino al 6 dicembre scorso e che abbiamo estinto con atto notarile alla stessa data), ci hanno riferito verbalmente (il direttore delle filiale Unicredit in persona) che gli stessi sarebbero stati sicuramente chiusi il 30 Novembre 2006. Ad oggi tutto cio' non e' ancora avvenuto : i conti continuano ed essere attivi ed inoperativi, i canoni mensili di tenuta conto continuano ad essere "prelevati" e vorremmo essere rispettati nelle nostre volonta'. Sembra che ci (io e mia moglie) stiano prendendo in giro e, tra l'altro, le rispettive spese mensili di tenuta conto sono molto onerose (12,5 Euro per il conto privato, 33 Euro per il conto legato alla ormai "defunta" partiva IVA). Vorrei capire come possiamo "farci" rispettare e far loro (Unicredit) rispettare le nostre volonta' e, se possibile, come richiedere l'indennizzo dei danni economici che ci stanno creando.
Stefano, da Treviso
Stefano, da Treviso
Risposta ADUC
Reclami e solleciti tramite invio di una messa in mora (magari riferendosi al contratto ed ad eventuali clausole sulla chiusura in esso presenti). Potra' poi scegliere, nel caso la richiesta rimanesse ancora ignorata, all'OMBUDSMAN bancario o direttamente al giudice di pace (tentando inizialmente una conciliazione). Questi i documenti di suo interesse: clicca qui clicca qui
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