Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2006
Cara Aduc, personalmente considero coraggiosa e di una coerenza estrema la proposta dell'Aduc. Come si puo' continuare a vendere liberamente un veleno cosi' potente che uccide anche chi ne inala quantita' infinitesimali. Ovvio che mi riferisco al prodotto della combustione del tabacco. Come puo' l'Unione Europea continuare a finanziare i coltivatori di tabacco per la produzione di un veleno cosi' letale. Io sto dalla parte dell'Aduc. Lo stato non puo' continuare a lucrare sul veleno che condurra' all'estinzione della specie umana, animali domestici compresi. Meglio lasciare la produzione e la vendita di questa innominabile sostanza (e' statisticamente dimostrato che nominandola troppo se ne potrebbe diventare dipendenti) in mano ad organizzazioni clandestine. Chi vuole farsi del male lo faccia, ma attraverso canali di vendita illegali. Che bello che sara' il mondo senza tabacco: ospedali vuoti, posti di lavoro mai abbandonati (ne' per pause sigaretta, ne' per malattie tabacco correlate). Con l'aiuto della cannbis tutti allegri, in una societa' perennemente attiva e gaudiosa. Non piu' assenze in parlamento al momento della votazioni delle leggi. Non piu' liti e scontri fra politici, ma pacche sulle spalle e tra un tiro e l'altro potranno votare la finanziaria. Dove recuperare i soldi persi con le tasse sul tabacco? Ovvio, chi supera tot centimetri di giro vita dovra' versare alle casse dello stato una cifra direttamente proporzionale ai centimetri in eccesso. Uno sbuffo di fumo a tutti.
Mariassunta, da Bologna
Mariassunta, da Bologna
Risposta ADUC
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