Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2006
Domanda 7 dicembre 2006
Siete certamente uno dei punti di riferimento per noi poveri consumatori. Help! Ormai molte aziende ed anche enti pubblici operano la "CESSIONE DEI CREDITI" ovviamente accettando, nella cessione, importi inferiori di un X%. (e quindi con forti guadagni a favore di di acquista questi crediti). Le domande sono:
1) io consumatore apro un rapporto con un fornitore e poi mi trovo ad essere soggetto ad un'azienda terza per la questione pagamento. Ma non ci sono regole in tal senso? non dovrei essere almeno preavvisato di questa possibilita'?
2) pigliamo le multe. Pagate in ritardo subiscono degli aumenti che arrivano a tre volte la cifra di partenza. Questi aumenti sono fuori da ogni logica; si pagano le more all'Ente Pubblico + le commissioni dell'Azienda che fa il recupero + piu' altri balzelli dei quali nessuno ti spiega il perche'.
3) ricevi l'ingiunzione di pagamento- ti metti in contatto con l'Azienda che fa il recupero. Loro sulle modalita' che hanno provocato il credito originario non sanno nulla. Ti dicono di rivolgerti al soggetto che ha ceduto a loro il credito.
4) in sostanza noi consumatori ci troviamo a tenere degli archivi per ogni Ente o azienda fornitrice. Si, per tutti, perche' ormai tutti hanno capito che anche questo e' un businnes. Ti chiedono di DIMOSTRARE di aver pagato anche dopo 5 anni dall'evento.
5) ammesso che non abbia pagato un debito vorrei sapere se non esistono delle regole (tassi di interesse passivo+eventuali altri costi per max di). Altrimenti il malcapitato si trova a pagare delle maggiorazioni che percentualmente arrivano allo strozzinaggio. Senza contare i costi delle perdite di mezze giornate di lavoro per passare da un ufficio all'altro con delle CODE di ORE. Mi aspetto che l'ADUC ci aiuti a fare un po' di chiarezza su delle situazioni che stanno mettendo in difficolta' noi consumatori.

Risposta ADUC
1 - si', se non e' previsto gia' in contratto la possibile cessione del credito (quasi tutte le aziende lo prevedono...).
2 - per le multe al CdS deve partire dal presupposto che, per il fatto di non averle pagate entro 60 giorni in forma ridotta, e' il codice medesimo che prevedere il raddoppio dell'importo (che e' il tetto massimo previsto dalla specifica sanzione). Su questo nuovo importo raddoppiato venono poi applicate more e interessi.
3 - infatti, sono aziende per la riscossione del credito, non per entrare nel merito dell'infrazione che ha provocato l'emissione della multa.
4 - no, dopo cinque anni, se non c'e' stato nessun atto interruttivo intermedio della prescrizione che ha prorogato la medesima di ulteriori cinque anni, lei non deve dimostrare niente, ma solo farsi valere intimando loro di non disturbarla altrimenti li portera' in giudizio (messa in mora: clicca qui).
5 - per le more e gli interessi ci sono regole precise e molto mutevoli perche' legate al mercato della valuta, mentre, caso per caso, ci possono essere degli "abusi" da parte delle aziende incaricate della riscossione. Riguardo al tempo perso, se poi lei ha ragione si puo' rivalere pretendendo i danni (sempre messa in mora di cui sopra), altrimenti... visto che quanto e' accaduto e' colpa sua...
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