Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 dicembre 2006
Domanda 4 dicembre 2006
Da consumatore ritengo opportuno segnalarVi , in modo che possiate fare le opportune verifiche ed eventualmente prendere provvedimenti al fine di evitare gravissimi danni a cose e persone, alcuni fatti di cui sono venuto a conoscenza in merito alla sicurezza delle moto Suzuki, modello GSR 600/750. A quanto pare, gia' in ottobre, uno o due utenti avevano segnalato su piu' siti internet di aver avuto degli incidenti a seguito dei quali erano stati riportati danni ingenti alle loro moto, ma segnalando, in modo particolare, "grave rottura del cannotto" non giustificata o giustificabile. In entrambi i casi, i malcapitati avevano anche affermato che, a loro avviso, gli incidenti erano stati causati da un cedimento dello stesso e non il contrario, ma le pessime condizioni delle moto rendevano difficile dimostrarlo tanto che la Suzuki pare abbia risposto che il tipo di danno era "perfettamente compatibile con il sinistro subito". A seguito delle segnalazioni di questi casi, nell'ultimo mese, ne sono seguite altre quattro da altri quattro malcapitati (dei quali 1 francese ed uno tedesco di cui si conoscono le foto ma non bene le dinamiche), ma per quanto riguarda gli altri due italiani la situazione ha avuto una svolta; infatti nel caso del primo, il centauro e' scivolato in modo abbastanza banale con la propria moto davanti a 35 testimoni, senza urtare contro alcun ostacolo e, rialzandosi, insieme ai compagni di viaggio, ha verificato i danni conseguenti alla caduta che consistevano in qualche graffio sulle parti piu' estreme della moto, rimessosi poi in marcia e resosi conto che qualcosa non andava, sempre insieme ai compagni di viaggio, constatava che il telaio era letteralmente diviso in due; l'ultimo caso italiano segnalato (il settimo in generale) ha dell'incredibile: infatti l'utente dichiarava che: immessosi in una strada stretta e molto ripida, procedendo a "passo d'uomo", costretto a fare una "staccata" (frenare in modo secco), ha sentito cedere il retrotreno della moto, fortunatamente, essendo praticamente fermo, e' riuscito a rimanere in piedi ed a tenere su anche la moto (che quindi non ha riportato alcun danno o graffio), rendendosi conto pero' che il telaio era spaccato in 2 e che la moto era tenuta insieme solo dai cavi elettrici. Ripeto, questi ultimi 2 casi hanno dell'incredibile perche', visionati i mezzi da piu' persone sia personalmente sia fotograficamente, risultava chiaro che i gravissimi danni al telaio non erano minimamente giustificabili e compatibili con l'utilizzo delle moto stesse. A questo punto le notizie diventano piu' frammentarie (immagino perche' gli interessati stiano intervenendo energicamente con suzuki), pero', allo stato attuale, cio' che si sa e' che Suzuki declina ogni responsabilita' non riconoscendo alcun difetto ai suoi prodotti giustificando i danni relativi ai telai con dei "fantomatici" urti frontali subiti dalle moto in questione e supportando tale ipotesi con l'affermazione che in tutti i casi esisteva una incrinatura delle forcelle, in modo particolare negli ultimi due l'incrinatura sarebbe di 3 mm (La domanda sorge spontanea: di che violenza deve essere l'urto perche' ne consegua una incrinatura delle forcelle di 3 mm ma si apra completamente in 2 il telaio?). A questo punto Vi segnalo che (magari e' pura coincidenza, ma non si sa mai), almeno 4 di queste moto sono state immatricolate, seppur in diverse parti di Italia, nell'arco di 5 giorni: dal 12 al 16 maggio (si puo' presumere una unica spedizione difettosa?); che tulle le rotture dei telai sono IDENTICHE (se non si individuassero i dettagli delle personalizzazioni potrebbe sembrare sempre la stessa moto - e cosi' non e' perche' e' stato appurato che gli utenti sono diversi); che Suzuki, nei casi di incidente (seppur con dinamiche diverse) ha risposto che in seguito a caduta o urto questi danni sono assolutamente normali e compatibili (dunque e' presumibile che anche un incidente non particolarmente grave costi al consumatore in salute i danni piu' svariati, ed in denaro il prezzo totale della moto) ; nei 2 casi invece in cui le moto non riportavano segni di incidente, guarda caso, ha "periziato" che le forcelle erano incrinate, in entrambe le moto, di 3mm (il che ai fini del funzionamento della moto e' assolutamente trascurabile al contrario della rottura del telaio). A seguito di quanto fino a qui riportato Vi chiedo: deve o no Suzuki risponder dei danni? Deve o no Suzuki fare una campagna di richiamo per verificare la sicurezza dei telai (perlomeno quelli dello stesso periodo di produzione)? I consumatori devono o no essere messi in guardia al fine di evitare possibili tragedie? Da CONSUMATORE io vorrei saperlo se mio fratello (possessore di una GSR 600 acquistata il 16 maggio), mio marito, mio padre, mio cugino, il mio amico, rischiano di rompersi "l'osso del collo" perche' per una grossa casa motociclistica non e' conveniente ammettere un proprio errore. Cordiali saluti.
Daniela, da Messina

Risposta ADUC
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