Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2006
Buongiorno! Vi scrivo perche' non so veramente a chi rivolgermi: sono convinta di essere stata oggetto di una truffa e non so su chi devo rivalermi. I fatti sono questi: nel mese di aprile ho fatto, assieme a mio marito, un viaggio in Messico, acquistando un pacchetto da "viaggi del ventaglio". Il volo, che doveva essere con la Livingston, e' stato cancellato; ci hanno quindi spostati sull' Eurfly. All'atto del ritiro del bagaglio mi sono subito accorta che una mia valigia (tipo semi-rigido) era stata danneggiata. Mi sono rivolta a un assistente in aeroporto che mi ha fatto compilare una denuncia su un prestampato. Appena aperta la valigia mi sono resa conto delle reali condizioni della stessa: risultava praticamente distrutta, in tutte le sue parti rigide, soprattutto nel sistema di trolley, ormai assolutamente inutilizzabile. Dopo una settimana di tour, arrivati al villaggio, mi sono rivolta all'ufficio dello stesso per avere informazioni relativamente alla mia denuncia. Li' mi e' stata fatta scrivere una dichiarazione e depositata all'addetto. Dopo qualche giorno, l'ufficio del villaggio ci ha contattati per comunicarci il nome della compagnia di assicurazione cui avremo dovuto spedire tutta la documentazione IN ORIGINALE della denuncia effettuata, cosa che ho puntualmente effettuato una volta tornata in Italia. Alla mia raccomandata A/R la Waycall Assistance S. p. A. non ha mai risposto, finche', dopo ripetuti tentativi telefonici, non ci siamo decisi a scrivere una richiesta di informazioni, sia tramite fax, che e-mail. solo dopo tale richiesta ci e' pervenuta una raccomandata in cui la compagnia di assicurazione specificava che nulla ci era dovuto in quanto la polizza esclude dal risarcimento tutto cio' che e' diverso dai capi di abbigliamento. Siamo quindi stati invitati a rivolgersi al vettore aereo. Ci sentiamo presi in giro sia per il fatto che non avremo mai ricevuto notizie dalla compagnia di assicurazione, se non avessimo scritto un ulteriore lettera (anche abbastanza minacciosa) per richiedere spiegazioni, sia perche' noi avevamo presentato regolare denuncia in aeroporto, della quale non abbiamo piu' saputo nulla, sia perche' questi tour operators fanno firmare (e pagare) assicurazioni obbligatorie con compagnie scelte da loro che non coprono nulla (e detti operatori non sanno cosa le assicurazioni coprono? Perche' ci hanno detto di spedire la documentazione, tra l'altro in originale, se sapevano che non avevamo diritto a nulla?) Chiaramente la Waycall Assistance si e' guardata bene dal restituirci gli originali spediti. Ame sembra una bella associazione a delinquere quella formata dalla Ventaglio e dalla Waycall, tesa solo a rubare i soldi ai viaggiatori che non possono opporsi in alcun modo. Ma diro' un'altra cosa: noi abbiamo ricevuto un danno, non certamente dovuto alla nostra responsabilita'; ci sia o meno un'assicurazione, non e' ovvio che "chi rompe, paga? ". La prossima volta che faremo un viaggio, come mi devo comportare? Devo chiedere di potermi portare la valigia vicino al mio sedile? O devo mettere in preventivo di comprare una valigia per ogni viaggio? Spero possiate darmi un consiglio. Nel frattempo vi ringrazio
Monica, da Roma
Monica, da Roma
Risposta ADUC
Se lei ha accettato l'assicurazione senza verificare cosa comprendeva, e magari scegliendo delle particolari opzioni, e' difficile agire sulla stessa (ammesso che dica il vero rispetto alla casistica da escludere per il risarcimento: lo controlli ora, comunque). Il suo interlocutore, comunque e' "Viaggi del Ventaglio", che quantomeno dovrebbe assisterla per ottenere dalla compagnia aerea i rimborsi stabiliti dagli accordi internazionali per questi casi, cioe' 20 Usd a chilo per un massimo di 20 Kg. Nel caso si faccia valere con una messa in mora:
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