Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2006
Salve! Vi scrivo a merito dell'acquisto del videroegistratore di cui vi esposi i problemi con questa lettera il 13 settembre: '''Salve. Approfitto della vs disponibilita' per chiedervi un consiglio. Scusate la lunghezza del testo, ma ci sono vari passaggi da descrivere. Dunque, all'inizio di aprile ho aquistato un videoregistratore da un negozio Euronics. Mi avevano detto che la ditta in parola, la Mustek, era 'seria' e il servizio di garanzia anche. Mi hanno convinto, e cosi' l'ho preso per modici 319 euro. Ma dopo pochi giorni mi sono accorto che nel funzionare tendeva a commettere strani (ed inaccettabili) errori, legati a difetti presumibilemente del processore. Allora l'ho riportato al negozio e gli ho spiegato che non era soddisfacente. Me lo hanno ridato indietro con il numero della assistenza Mustek per contattarla. Li ho contattati, mi hanno chiesto lo scontrino e gli ho inviato una copia, quindi la mustek mi ha risposto che 'non sono convenzionati con quel negozio' per le riparazioni dei prodotti. Allora ho riportato il videoregistratore al negozio e gli ho spiegato che il servizio mustek non voleva riparare un prodotto venduto da loro. A quel punto hanno preso in carico il videoregistratore, e si sono interessati a chiedere che lo riparassero . Dopo un mese uno del negozio mi ha telefonato dicendo 'e' pronto', nel senso che la Mustek aveva accettato di riparare il registratore, ma io dovevo andare a riprenderlo e spedirlo da me. Ho detto nein, voi me l'avete venduto e voi vi occupate della questione (era gia' passato un mese e mezzo, poi) e quelli del negozio hanno spedito il prodotto ad un centro di riparazione. Passano 3 mesi, e alla fine ho telefonato al negozio Euronics x sapere cosa era successo e mi hanno detto che si', il videroregistratore era tornato indietro da un pezzo, ma senza riparazione in quanto lo inviarono senza scontrino fiscale di acquisto. Segue un'animata discussione su vari temi filosofici. Cosi', in breve, sono 5 mesi che ho comprato il videoregistratore che avrebbe dovuto mandarmi nel'era digitale, quasi altrettanti che ho segnalato che non funziona bene, e a tutt'oggi non ne ho possesso. Il negozio mi sembra che poi mi abbia fatto un po' le orecchie da mercante sul fatto che ho accennato (ho letto la vs scheda a suo tempo) ad una sostituzione o roba simile. Devo tornare presto la' per portargli lo scontrino (che tra l'altro, sta' rapidamente diventando illegibile, altro problema) e non so quale sia la migliore strategia da usare: voi cosa suggerite? Loro sostengono che l'onere di invio di prodotti difettosi (in garanzia) alla ditta per la riparazione sono praticamente a carico del cliente, e' vero? E che significa il rifiuto della Mustek di riparare un loro prodotto sia pure venduto dall'Euronics?''' Aggiornamento, e qui vorrei tanto sapere cosa posso fare perche' e' poco chiaro quale strada prendere: Avendo letto il Codice del consumo, sono riuscito a considerare che i miei diritti di consumatore sono i seguenti: se compro un'oggetto (gravemente) difettoso posso riportarlo al venditore e farmelo o sostituire o riparare, a mia scelta. Se il guasto o il difetto si manifesta entro i 6 mesi io (nel senso di chiunque abbia aquistato l'oggetto) posso avvelermi della presunzione che il difetto fosse gia' presente al momento dell'acquisto del bene. Siccome mi sono scocciato di aspettare posso anche avvalermi del concetto introdotto dal COdice, che dice che se uno aspetta per un periodo di tempo eccessivo puo' chiedere la risoluzione del contratto e farsi restituire i denari. Sono andato al negozio Euronics e ovviamente (come in verita' temevo) niente di tutto questo 'gli risulta'.
1-Secondo loro io non posso chiedere la sostituzione del bene o il rimborso in quanto esso e' stato acquistato da 'troppo tempo', cioe' quasi 6 mesi, sorvolando sul fatto che glielo ho restituito da oltre 5 mesi perche' difettoso.
2-Quindi mi hanno detto che loro possono sostituire l'aggeggio solo se glielo riporti entro una settimana dopo l'acquisto, senno' non ne rispondono e lo mandano al centro riparazione: apparentemente confondono il diritto di recesso con i diritti del consumatore in generale.
3-'se' i tecnici di quest'ultimo valutano che il danno e' irreparabile 'allora' lo sostituiscono, senno' lo riparano e te lo ridanno. Loro non riconoscono con questo il diritto del cliente di decidere se chiedere indietro i soldi, o una congrua riduzione del prezzo, o il cambio del prodotto. Lo decidono loro, in quanto 'la prassi' e' questa.
4-Mi hanno rimproverato che il prodotto e' stato riparato con ritardo in quanto io mi sarei rifiutato di consegnargli lo scontrino per la spedizione al centro di riparazione (balla spaziale, al piu' ci sara' stato un'equivoco). Quindi loro lo avrebbero spedito senza scontrino, nonostante che sapevano che non glielo avrebbero passato, e a parte questo, quando e' tornato indietro, chissa' quanti mesi fa, pur avendo il mio recapito telefonico non mi hanno informato di nulla.E la 'diligenza del buon padre di famiglia' di giuridica memoria?!? Inoltre, erano gia' 1 mese e mzzo che glielo avevo restituito...
5-Ma non e' tutto. Io gli ho detto per filo e per segno che il Codice del consumo mi da' dei diritti che loro si arrogano, mentre a loro spettano dei doveri che non si attribuiscono. Ebben, sapete cosa? mi hanno detto che NON CONOSCONO il codice di Consumo. Inutile citargli l'articolo 130 e successivi, visto che sembrava gli parlassi di fisica quantistica. Ma della gente che non conosce un testo del genere puo' argomentare di cosa posso o non posso chiedere?!? Sopratutto, che razza di personale tengono ai 'punti vendita'?
6-I punti vendita. Loro sostengono che non sono dei 'venditori' veri e propri, ma solo 'punti vendita' Eppure lo scontrino lo rilasciano loro.
7-In compenso, sanno essere espliciti su altri punti: siccome il centro riparazioni aretino 'ha 10 avvocati' gli frega niente delle mie citazioni dell'art.130, per cui se non voglio rogne e' emglio che 'mi lascio aiutare da loro', ovviamente con le loro regole, prassi etc. che non prevedono che il consumatore sia titolare di diritti secondo il Codice del consumo. Ditemi voi: cosa devo fare? Mi conviene inviargli una lettera di messa im mora? ho sbagliato nel capire l'articolo 130? Fanno bene loro a ignorare il suddetto e tutti gli altri del codice a norma di legge? Auspico una risposta, perche' e' un caso delicato in cui apparentemente ho ragione, ma non so come farla valere.
Stefano, da Perugia
1-Secondo loro io non posso chiedere la sostituzione del bene o il rimborso in quanto esso e' stato acquistato da 'troppo tempo', cioe' quasi 6 mesi, sorvolando sul fatto che glielo ho restituito da oltre 5 mesi perche' difettoso.
2-Quindi mi hanno detto che loro possono sostituire l'aggeggio solo se glielo riporti entro una settimana dopo l'acquisto, senno' non ne rispondono e lo mandano al centro riparazione: apparentemente confondono il diritto di recesso con i diritti del consumatore in generale.
3-'se' i tecnici di quest'ultimo valutano che il danno e' irreparabile 'allora' lo sostituiscono, senno' lo riparano e te lo ridanno. Loro non riconoscono con questo il diritto del cliente di decidere se chiedere indietro i soldi, o una congrua riduzione del prezzo, o il cambio del prodotto. Lo decidono loro, in quanto 'la prassi' e' questa.
4-Mi hanno rimproverato che il prodotto e' stato riparato con ritardo in quanto io mi sarei rifiutato di consegnargli lo scontrino per la spedizione al centro di riparazione (balla spaziale, al piu' ci sara' stato un'equivoco). Quindi loro lo avrebbero spedito senza scontrino, nonostante che sapevano che non glielo avrebbero passato, e a parte questo, quando e' tornato indietro, chissa' quanti mesi fa, pur avendo il mio recapito telefonico non mi hanno informato di nulla.E la 'diligenza del buon padre di famiglia' di giuridica memoria?!? Inoltre, erano gia' 1 mese e mzzo che glielo avevo restituito...
5-Ma non e' tutto. Io gli ho detto per filo e per segno che il Codice del consumo mi da' dei diritti che loro si arrogano, mentre a loro spettano dei doveri che non si attribuiscono. Ebben, sapete cosa? mi hanno detto che NON CONOSCONO il codice di Consumo. Inutile citargli l'articolo 130 e successivi, visto che sembrava gli parlassi di fisica quantistica. Ma della gente che non conosce un testo del genere puo' argomentare di cosa posso o non posso chiedere?!? Sopratutto, che razza di personale tengono ai 'punti vendita'?
6-I punti vendita. Loro sostengono che non sono dei 'venditori' veri e propri, ma solo 'punti vendita' Eppure lo scontrino lo rilasciano loro.
7-In compenso, sanno essere espliciti su altri punti: siccome il centro riparazioni aretino 'ha 10 avvocati' gli frega niente delle mie citazioni dell'art.130, per cui se non voglio rogne e' emglio che 'mi lascio aiutare da loro', ovviamente con le loro regole, prassi etc. che non prevedono che il consumatore sia titolare di diritti secondo il Codice del consumo. Ditemi voi: cosa devo fare? Mi conviene inviargli una lettera di messa im mora? ho sbagliato nel capire l'articolo 130? Fanno bene loro a ignorare il suddetto e tutti gli altri del codice a norma di legge? Auspico una risposta, perche' e' un caso delicato in cui apparentemente ho ragione, ma non so come farla valere.
Stefano, da Perugia
Risposta ADUC
Evidentemente si e' andato a leggere il codice del consumo ma non la scheda pratica in materia che noi le avevamo indicato nella risposta precedente. Ci scusi, ma allora, perche' ci ha chiesto il consiglio, se poi ci ripropone il tutto nello stesso identico scenario, pur con gli aggiornamenti che, pero', non cambiano di una virgola cio' che le avevamo gia' indicato? Ci scusi la schiettezza della risposta, ma non crediamo di fare un lavoro inutile nel dare informazioni, preparare schede pratiche e tenerle aggiornate, ma di fronte al suo metodo (anche molto prolisso) di porci i quesiti, ci vengono dei forti dubbi che il cittadino/consumatore voglia affermare i propri diritti se non, invece, cercare costantemente una mamma, un babbo o uno Stato che pensi anche per lui medesimo. Non ce ne voglia. Comunque, lei ha ragione sui suoi diritti. Sbaglia solo nel pretendere il cambio o la restituzione prima che sia tentata la riparazione, perche' solo se questa non riuscisse o non fosse soddisfacente, potrebbe prentendere cambio o restituzione. Per cercare di farsi valere e istillare nella testa di questi ottusi commercianti norme e metodi che dovrebbero tener ben presenti se vogliono fare il loro mestiere nell'ambito dei rapporti civici e civili che si dovrebbero confare in una societa' di diritto, lo faccia con una messa in mora (come le avevamo gia' suggerito....):
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti