Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 gennaio 2001
Sabato pomeriggio ho acquistato presso M ELECTRONICS SRL di ROMA, V. M. Rigamonti 100 Centro Commerciale "I Granai" un cellulare Ericsson T20. Prima di acquistare il cellulare nel suddetto negozio sono stato in un negozio vicino, li’ mi hanno specificato che avevano 2 modelli uno d'importazione e uno no’.
Mi sono recato presso M ELECTRONICS ho chiesto e acquistato il T20, non mi e’ venuto in mente di chiedere alla commessa la provenienza del cellulare e lei non mi ha informato che era d'importazione.
Domenica sera lo sportellino del cellulare si e’ rotto il giorno dopo in ufficio i miei colleghi mi hanno fatto notare che sulla scatola inveca di IT c'e’ scritto EN cioe’ d'importazione.
Sono andato alla Ericsson di piazza Colonna a Roma per sapere che differenza c'era.
Mi hanno detto la garanzia e’ la stessa pero’ e’ diverso il software.
Lunedi’ sono andato al negozio ho detto alla commessa che si era rotto lo sportellino e che, anche se me lo cambiavano, non lo volevo perche’ e’ di importazione, il negozio vicino al loro di importazione lo vende a 429.000 e loro a £.450.000, non sono per le £21.000 ma se lo sapevo lo compravo dove costava di meno. Sono stato nel negozio un'ora, ho parlato anche con il proprietario, siamo arrivati alla conclusione che loro lo portavano alla Ericsson, la commessa si era dimenticata di dirmi che loro sono solo rivenditori e che per l'assistenza mi dovevo rivolgere alla Ericsson a parere mio questa commessa si dimentica un po’ troppe cose.
Ieri ci sono tornato, hanno visto che il difetto non era dato da un danno causato da me ma da un malfunzionamento, la commessa gentilmente mi ha detto che in accordo con l'assistenza Ericsson me lo poteva cambiare dato che e’ un cellulare nuovo e ancora non ci sono i ricambi. Sono andato dal direttore del negozio gli ho detto che io NON VOGLIO il cellulare perche’ e’ di importazione, lui al che mi ha risposto non le posso ridare indietro i soldi lei voleva il T20 e quello le e’ stato dato e che mi faceva un favore a cambiarmelo perche’ il fornitore gli aveva detto che era un danno non coperto da garanzia, in pratica il contrario di quello che mi aveva detta 5 minuti prima la commessa del negozio.
Nel frattempo ho chiamato la Finanza, l'operatore mi ha detto che potevo denunciarlo per frode.
Sono tornato nel negozio e ho preso il cellulare nuovo ma sempre di importazione.
Vorrei precisare che la mia rabbia non e’ per lo sportellino, puo’ capitare, ma per il fatto che non mi hanno detto che era di importazione. Ora vorrei sapere:
lo posso denunciare per frode?
Se lo denuncio e lui fa una controdenuncia io perdendo a cosa posso andare incontro?
In che modo, se c'e’, il direttore in modo legale la puo’ PAGARE.
Attendo una Vostra risposta prima di andare a denunciarlo, magari se possibile entro oggi.
Mi sono recato presso M ELECTRONICS ho chiesto e acquistato il T20, non mi e’ venuto in mente di chiedere alla commessa la provenienza del cellulare e lei non mi ha informato che era d'importazione.
Domenica sera lo sportellino del cellulare si e’ rotto il giorno dopo in ufficio i miei colleghi mi hanno fatto notare che sulla scatola inveca di IT c'e’ scritto EN cioe’ d'importazione.
Sono andato alla Ericsson di piazza Colonna a Roma per sapere che differenza c'era.
Mi hanno detto la garanzia e’ la stessa pero’ e’ diverso il software.
Lunedi’ sono andato al negozio ho detto alla commessa che si era rotto lo sportellino e che, anche se me lo cambiavano, non lo volevo perche’ e’ di importazione, il negozio vicino al loro di importazione lo vende a 429.000 e loro a £.450.000, non sono per le £21.000 ma se lo sapevo lo compravo dove costava di meno. Sono stato nel negozio un'ora, ho parlato anche con il proprietario, siamo arrivati alla conclusione che loro lo portavano alla Ericsson, la commessa si era dimenticata di dirmi che loro sono solo rivenditori e che per l'assistenza mi dovevo rivolgere alla Ericsson a parere mio questa commessa si dimentica un po’ troppe cose.
Ieri ci sono tornato, hanno visto che il difetto non era dato da un danno causato da me ma da un malfunzionamento, la commessa gentilmente mi ha detto che in accordo con l'assistenza Ericsson me lo poteva cambiare dato che e’ un cellulare nuovo e ancora non ci sono i ricambi. Sono andato dal direttore del negozio gli ho detto che io NON VOGLIO il cellulare perche’ e’ di importazione, lui al che mi ha risposto non le posso ridare indietro i soldi lei voleva il T20 e quello le e’ stato dato e che mi faceva un favore a cambiarmelo perche’ il fornitore gli aveva detto che era un danno non coperto da garanzia, in pratica il contrario di quello che mi aveva detta 5 minuti prima la commessa del negozio.
Nel frattempo ho chiamato la Finanza, l'operatore mi ha detto che potevo denunciarlo per frode.
Sono tornato nel negozio e ho preso il cellulare nuovo ma sempre di importazione.
Vorrei precisare che la mia rabbia non e’ per lo sportellino, puo’ capitare, ma per il fatto che non mi hanno detto che era di importazione. Ora vorrei sapere:
lo posso denunciare per frode?
Se lo denuncio e lui fa una controdenuncia io perdendo a cosa posso andare incontro?
In che modo, se c'e’, il direttore in modo legale la puo’ PAGARE.
Attendo una Vostra risposta prima di andare a denunciarlo, magari se possibile entro oggi.
Risposta ADUC
Pensiamo che lei abbia torto: in questo non ci sarebbe nulla di male, poiche' non si puo' sapere tutto, pero' ci stupisce sia quanto le e' stato detto dalla Finanza, sia l'accanimento con cui lei, sbagliando, non abbia alcun dubbio in merito.
Di cosa lo vorrebbe denunciare?
Di averle fatto pagare un telefono 20.000 lire di piu'?
Le assicuriamo che non ci sono limiti in merito.
Per il fatto che sia d'importazione?
Non e' certo proibito: lei non ha chiesto (pur essendo, tra l'altro, a conoscenza della possibilita'), ne' aveva specificato di non volerlo d'importazione. Naturalmente, se vuole puo' presentare tutte le denunce che vuole, pero' non si vede per quale motivo dovrebbe rischiare una controquerela per il solo fatto di essere erroneamente convinto di avere -chissa' perche'- ragione.
La denuncia sarebbe possibile per fatti concreti: se vi fosse l'indicazione -falsa- che indicasse il prodotto come non di importazione.
Verifichi, dunque, l'esistenza di prove concrete.
Per cio' che concerne il vizio, la questione e' semplice: se si tratta di un vizio di produzione, ha diritto ad ottenere la riparazione -od al limite la sostituzione- direttamente dal rivenditore.
Se invece la rottura fosse conseguente ad un uso improprio, il rapporto col rivenditore sarebbe comunque non piu' adeguato, entrando in campo direttamente l'assistenza.
Di cosa lo vorrebbe denunciare?
Di averle fatto pagare un telefono 20.000 lire di piu'?
Le assicuriamo che non ci sono limiti in merito.
Per il fatto che sia d'importazione?
Non e' certo proibito: lei non ha chiesto (pur essendo, tra l'altro, a conoscenza della possibilita'), ne' aveva specificato di non volerlo d'importazione. Naturalmente, se vuole puo' presentare tutte le denunce che vuole, pero' non si vede per quale motivo dovrebbe rischiare una controquerela per il solo fatto di essere erroneamente convinto di avere -chissa' perche'- ragione.
La denuncia sarebbe possibile per fatti concreti: se vi fosse l'indicazione -falsa- che indicasse il prodotto come non di importazione.
Verifichi, dunque, l'esistenza di prove concrete.
Per cio' che concerne il vizio, la questione e' semplice: se si tratta di un vizio di produzione, ha diritto ad ottenere la riparazione -od al limite la sostituzione- direttamente dal rivenditore.
Se invece la rottura fosse conseguente ad un uso improprio, il rapporto col rivenditore sarebbe comunque non piu' adeguato, entrando in campo direttamente l'assistenza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti