Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 settembre 2006
Domanda 13 settembre 2006
Cara Aduc, nel mese di febbraio ho avuto la sventura di prendere un treno da Milano a Pesaro con un biglietto di prima classe. Su quel treno i vagoni di prima classe non c'erano sicche' io e gli altri passeggeri siamo stati piazzati nei posti liberi dei vagoni di seconda classe. Ho presentato richiesta di rimborso per la differenza del prezzo e oggi, dopo ben sette mesi, ricevo una lettera da Trenitalia che mi dice che la mia richiesta non puo' essere accettata perche' sul biglietto inviato non e' stato riportato nulla dal personale di bordo. Dal momento che trovo assurdo che in un simile caso l'onere della prova spetti al fruitore e non al prestatore del servizio, ho replicato inviando raccomandata di cui allego qui sotto il testo. Trovo veramente scandaloso il comportamente di Trenitalia: se e' vero che il biglietto andava in qualche maniera contrassegnato dal personale di bordo quest'ultimo avrebbe dovuto farlo al momento della vidimazione senza bisogno di una espressa richiesta da parte dei viaggiatori. Questo e' evidentemente un metodo mirato a minimizzare al massimo i rimborsi. Testo della raccomandata: --- Spett. Trenitalia, ho ricevuto in data odierna Vs. lettera del 6 c. m. di cui all'oggetto, in cui mi comunicate l'impossibilita' di dar seguito alla mia richiesta di rimborso presentataVi in data 6 febbraio 2006, adducendo la seguente motivazione: "Il biglietto presentato e' privo delle attestazioni del ns. personale comprovanti le circostanze da Lei rappresentate. Tali annotazioni dovevano essere da Lei richieste al personale del treno utilizzato. " Vi preciso quanto segue: - il treno IC PLUS 563 del 5 febbraio 2006, in partenza da MILANO CENTRALE alle ore 17.10 era privo della carrozza di prima classe n.1 nella quale io possedevo regolare titolo di trasporto con prenotazione per il posto 52. L'assenza di tale carrozza NON puo' certo non essere a Vs. conoscenza; -prima della partenza del treno il personale di bordo ha riallocato tutti i passeggeri con prenotazione nella suddetta carrozza nei posti risultanti liberi nelle carrozze di seconda classe; -nessuno tra il personale di bordo ha fatto presente a me o agli altri passeggeri la necessita' di dover FORNIRE A TRENITALIA alcuna attestazione sull'assenza della carrozza di prima classe n. 1 al momento della presentazione della richiesta di rimborso ne', come avrebbe in tal caso dovuto, ha apposto su nessun biglietto alcuna dicitura; tale evenienza risulterebbe inoltre del tutto assurda visto che l'ONERE DELLA PROVA di una tale circostanza non puo' spettare al consumatore ma al fornitore del servizio; -peraltro, essendo in possesso di prenotazione ticketless, sono stato gentilmente raggiunto dal capotreno poco prima dell'arrivo a Pesaro, dove sarei dovuto scendere, per la conversione della prenotazione in biglietto, proprio allo scopo di poter presentare l'apposito scontrino con la richiesta di rimborso e mi e' stato assicurato che, cosi' come avviene per i ritardi, il personale Trenitalia non e' piu' tenuto a certificare nulla poiche' tutto viene gestito in via informatica centralizzata. Pertanto, vista l'assurdita' delle ragioni da Voi addotte a giustificazione del negato rimborso, ribadisco la mia richiesta di rimborso parziale del mio biglietto di prima classe per un viaggio che, per cause a Voi imputabili, si e' svolto in seconda classe. In difetto di un riscontro positivo da parte Vostra saro' costretto a ricorrere alle vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti.
Roberto, da Pesaro

Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza. Ha fatto quello che le avremmo consigliato. Ci tenga informati sull'evoluzione della vicenda.
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