Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 agosto 2006
Domanda 25 agosto 2006
Attendo un pacco dall'Ucraina... non l'avessi fatto! E' fermo da un mese al roma Gateway internazionale, che dopo avermi mandato una scheda intimidatoria per lo sdoganamento a cui ho risposto prontamente, risulta irreperibile sia per mail che per telefono. Ora si parla tanto dei diritti del cittadino... forse io non lo sono! Ho scritto alle poste che mi hanno inolktrato una risposta interessante. Deve protestare chi ha spedito, altrimenti... Ora, visto che le poste italiane ammettono nel loro documento che il pacco e' in loro possesso cosa devo fare? Ritengo che da questo nasca il malcostume italiano della richiesta di favori; e piu' favori si richiedono piu' saremo vittime di questo malcostume. Io, favori non ne voglio chiedere a nnessuno, voglio solo che TUTTI lavorino con cortesia ed efficienza. Mi piacerebbe inviarvi i documenti giuntimi... ci sarebbe da ridere. Grazie e scusatemi per questo sfogo. Che Dio salvi l'Inghilterra, che da noi non c'e' riuscito!
Michele, da Bologna

Risposta ADUC
Nonostante sembri assurdo, la persona che deve direttamente e formalmente occuparsi del pacco e del suo destino e' effettivamente il mittente, non lei (la cosa, tra l'altro, a noi pare logica). Cio' non vuol dire che lei non possa darsi da fare per capire cosa sia accaduto o per cercare di velocizzare lo sdoganamento, complice anche la maggior vicinanza al punto dove il pacco si e' impantanato. Lo faccia coinvolgendo pero' anche il mittente e chiedendogli di contestare formalmente il "vettore" con cui ha attivato il contratto di trasporto. Ambedue potreste inviare una messa in mora, ma solo il mittente potra', a seguito di una mancata o iconsistente risposta, adire le vie legali. Cio', magari, dietro sua minaccia di agire in tal senso verso di lui (il mittente e' la sua controparte diretta), contestandogli il mancato rispetto degli accordi. Queste le istruzioni: clicca qui
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