Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 2006
Domanda 5 agosto 2006
Cara A.D.U.C.: Ho assistito, alcuni giorni or sono, ad una discussione avvenuta tra un ambulante, di mia conoscenza, ed un agente di polizia municipale addetto all'assegnazione dei posti per una fiera che si tiene in un paese dell'entroterra Ligure. La commerciante (che svolge la sua attivita' esclusivamente in fiere e mercatini stagionali, in tutto il Nord Italia) mi ha poi spiegato che, avendo frainteso le date di svolgimento della fiera in questione, a cui partecipava da anni, credendo che si accavallasse con date di altre sue fiere, non aveva inviato la prescritta domanda di partecipazione (60 giorni prima) e chiedeva pertanto di partecipare alla "spunta" per l'assegnazione dei posti eventualmente rimasti liberi. Il problema e' sorto in quanto il regolamento della fiera prevede che la graduatoria della spunta venga stilata in base all'anzianita' di iscrizione al R.E.C. (Registro Esercenti il Commercio), l'ambulante mia amica, che per le edizioni precedenti aveva sempre regolarmente inviato la domanda avvalendosi della facolta' di autocertificare, in base alla legge. La visura camerale, comprovante l'iscrizione al R. E. C. e la data di decorrenza, non era materialmente in possesso del documento (per altro non obbligatorio, come puo' essere una patente di guida o una licenza di commerciante). La commerciante chiedeva di poter autocertificare, anche in questo caso, il documento richiesto che, per altro, doveva essere gia' in possesso dell'ufficio commercio del Comune in cui la fiera si svolgeva e in base al quale sarebbe risultata in testa alla graduatoria per anzianita', l'agente sosteneva di non poter accettare l'autocertificazione in questa situazione. A seguito della decisione arbitraria dell'agente il commerciante ha subito un duplice danno:.
- ha perso una giornata di lavoro (pur avendo sostenuto le spese per recarsi sul luogo della fiera).
- in secondo luogo ha perso l'assegnazione della "presenza" utile, in ambito fieristico, per la scelta del posto nelle edizioni future. Io, nella mia ignoranza in ambito legale, non ho saputo dire alla commerciante se effettivamente aveva ragione (anche se a senso mi viene da pensare che, se un documento e' autocertificabile deve esserlo sempre, altrimenti uno si premunisce e circola con una copia sempre con se), quali potevano essere i passi, se vi e' possibilita', per far valere le proprie ragioni ne come poteva allo stato attuale, con il duplice danno subito, essere sanata la situazione. Sono piccoli soprusi quotidiani che si subiscono o cui si assiste, cui certe categorie sono maggiormente soggette perche', mi si racconta, ogni fiera, ogni Comune, ogni agente e' una nuova discussione, una diversa, originale interpretazione delle regole e l'ambulante fierista e' in una data localita' solo alcuni giorni all'anno, per lavorare, il giorno precedente e il giorno successivo si trova magari a qualche centinaio di chilometri di distanza. Il suo referente unico e' sempre un agente di Polizia Comunale, rivolgersi ad un Sindaco o, peggio ancora, ad un giudice significa solo rinunciare a giorni di lavoro. Sperando di essere stato sufficiente chiaro resto in attesa di un Vostro, sempre brillante, chiarimento e porgo cordiali saluti.
Sergio, da Pieve a Ligure

Risposta ADUC
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