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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2006
Domanda 15 luglio 2006
Nel dicembre 2003 chiedo un preventivo via internet per l'acquisto di un notebook. Il fornitore risponde a mezzo e-mail chiedendo per la consegna della merce pagamento con bonifico bancario anticipato, decido di non dare seguito al preventivo e quindi non emetto ordine e non acquisto il notebook dal fornitore. Trascorsi circa 10 mesi da tale richiesta di preventivo, cioe' nel settembre 2004 mi contatta il fornitore e mi chiede il saldo di una fattura a sua detta riguardante la consegna del notebook da me menzionato nel preventivo con pagamento anticipato a mezzo bonifico bancario, chiedo al fornitore di inviarmi copia a mezzo fax della fattura secondo lui emessa dicendogli contemporaneamente di non aver mai ricevuto la merce oggetto della fattura perche' mai ordinata. Mi esibisce in settembre una fattura datata gennaio 2004 con consegna a mezzo corriere e pagamento della merce in contanti alla consegna. rispondo nuovamente di non aver ricevuto niente. Il fornitore mi intima di pagare e inizia una causa legale per il recupero del credito, decido di oppormi e mi rivolgo al mio legale di fiducia dicendogli che:
1 - non ho mai ordinato la merce oggetto della fattura e del preventivo chiesto via internet.
2 - non ho eseguito ne bonifici ne pagamenti alla consegna come riportato nella fattura emessa dal fornitore e portata a mia conoscenza 9 mesi dopo la sua emissione perche' mai ordinato la merce in oggetto e quindi neanche mai ricevuta.
3 - la firma per ricevuta apposta e sulla fattura e sul cedolino del corriere pure diverse tra loro non erano assolutamente mie.
4 - tale merce non e' mai giunta ne presso il domicilio del mio negozio ne altrove.
Esibiti i fatti il mio legale mi rassicurava che di fronte alla documentazione prodotta a ai fatti menzionati potevo stare tranquillo il fornitore non avrebbe ottenuto un bel niente ma che addirittura di fronte a tutto cio' si configurava una vera e propria truffa nei miei confronti. Oggi luglio 2006 mi trovo nella condizione di aver pagato il "non dovuto" in fattura 1500 ¤ e il legale della controparte mi chiede un saldo per i suoi oneri di 1500 a fronte di una fattura del fornitore di 1500 ¤ euro,. e inoltre secondo il mio legale l'impossibilita' di ricorrere in appello per far valere i miei diritti lesi e frodati. Chiedo pertanto e codesta associazione consiglio in merito alla frode messa in atto nei miei confronti dal fornitore, dal legale di sua fiducia e dal giudice di pace che alla prima e unica udienza a cui ho presieduto ha negato a me al mio legale di fiducia la facolta' verbale e scritta di far notare ai presenti e a lui stesso giudice di pace.
1 - che le firme apposte sui documenti esibiti dal fornitore non erano le mie e diverse tra loro.
2 - di non aver mai ordinato il materiale oggetto della fattura.
3 - di non aver mai ricevuto tale merce.
4 - che il saldo di una fattura con nel preventivo pagamento a mezzo bonifico bancario anticipato e' diventata con pagamento contanti alla consegna a mezzo corriere, non pagata al corriere stesso che secondo loro avrebbe consegnato la merce a un ipotetico signore che ha poi firmato in modo diverso la fattura e il cedolino di consegna!!! tale pagamento veniva poi richiesto dopo ben nove mesi dalla consegna !!! In attesa di un vostro consiglio in merito porgo cordiali saluti.
Francesco, da Certaldo/Firenze

Risposta ADUC
Essendoci gia' una sentenza di primo grado (giusta o meno), l'unico modo per far valere i propri diritti e' ricorrere in appello. In caso contrario non avra' piu' modo di contestare l'accaduto e qualora non pagasse, il fornitore potrebbe procedere contro di lei con un procedimento per esecuzione forzata.
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