Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2006
Domanda 14 luglio 2006
Salve, vi scrivo per richiedere un consiglio. Il giorno 3 maggio 2006 mia moglie ha sottoscritto un contratto per l'acquisto di una autovettura nuova presso un concessionario, versando una caparra. La data di consegna sul contratto (dichiarata consegna presumibile) era prevista a 60 giorni dalla data di firma (cioe' il giorno 2 luglio), che pero' a detta del personale di vendita tale termine massimo non veniva mai raggiunto. Il venditore nel contratto si riservava comunque nel contratto ulteriori 60 giorni per ritardare la consegna nei casi di forza maggiore. Successivamente intorno al 22 maggio abbiamo sottoscritto con la concessionaria il contratto di finanziamento, in quanto, sempre secondo il personale dovevamo farlo entro la fine di maggio per approfittare di una offerta della casa sui finanziamenti (tra l'altro poi rinnovata in giugno). Il giorno 29 maggio abbiamo consegnato al concessionario l'usato da "rottamare", usato per il quale e' stato accordato uno sconto di incentivazione, per evitare il pagamento del bollo, visto che inoltre a terminale risultava che l'auto sarebbe stata prodotta nella settimana successiva e che servivano due settimane per la consegna. Ad oggi (12 luglio), non ci sono notizie riguardanti la vettura, e ogni settimana il concessionario fornisce una scusa diversa (difficolta' del trasportatore nel prelevare l'auto, scioperi nella zona di produzione). Visto l'avvicinarsi delle ferie di agosto, comincio a dubitare che la consegna avverra' in tempo prima del termine ultimo del 1 settembre (3 luglio + 60 giorni). Volevo sapere se ci sono azioni che posso intraprendere ad oggi (e se si quali), oppure se devo attendere il termine del 1 settembre per poter intraprendere delle azioni (e quali potranno essere al momento). Grazie.
Paolo

Risposta ADUC
Il suo timore e' fondato, e purtroppo il contratto "protegge" il venditore, in questo caso. Una cosa pero' potrebbe farla, tanto per far capire al concessionario che gli sta col fiato sul collo: invii una raccomandata a/r di messa in mora contestando il ritardo (rispetto alla data presunta) ed intimando che provveda alla consegna entro il termine di tolleranza, specificandolo e minacciando di ritenere il contratto risolto qualora questo ulteriore termine non venisse rispettato. Nel frattempo non potra' comunque rivolgersi al giudice di pace (sono chiusi dal 1/8 al 15/9), ma da meta' settembre -teoricamente- potrebbe agire in tal senso ottenendo, se non l'adempimento, la risoluzione con restituzione di quanto pagato in acconto. Puo' seguire queste istruzioni:
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