Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 luglio 2006
Domanda 10 luglio 2006
Cordiale Associazione Aduc, sono uno studente dell'Universita' degli Studi di Salerno; vorrei segnalarVi un episodio rincrescioso accaduto al sottoscritto; il torto mi e' stato fatto da un dipendente del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici S.p.A. di Salerno (CSTP) e nella fattispecie da un autista in servizio su una delle vetture aziendali; Vi ho scritto dal momento che non ho avuto risposta dall'Ufficio rapporti con la clientela della CSTP ed anche perche' le Associazioni come la Vostra rappresentano un "baluardo" per noi utenti/consumatori contro i potenti, i burocrati, le ingiustizie; di seguito Vi scrivo integralmente il reclamo inoltrato all'Ufficio Rapporti con la Clientela della CSTP S.p.A. per farVi comprendere la dimensione della situazione: Cordiale Ufficio Relazioni con il Pubblico della CSTP S.p.A., con la presente vorrei segnalare alla Signoria Vostra un episodio rincrescioso occorso il giorno mercoledi' 19 aprile c. a. La corsa in oggetto e' rappresentata dalla linea 22, in particolare la linea "stazione FS-Baronissi" delle ore 22.40. In tale giorno sulla vettura della suddetta corsa con targa CG 100 JN si e' verificata a mio avviso un'ingiustizia. Poco dopo le ore 23, arrivati nelle prossimita' del municipio di Baronissi, l'autista del suddetto bus ha scortesemente intimato me ed un altro ragazzo (gli unici due passeggeri presenti in quel momento) a scendere dal pullman dal momento che secondo lui la corsa terminava in quel luogo; io e l'altro ragazzo abbiamo insistito affinche' invece venisse rispettata la reale fermata, vale a dire dinnanzi al Bar San Francesco; l'autista ha continuato imperterrito in modo sempre sgarbato ad asserire che secondo lui l'ultima fermata fosse quella in cui ci eravamo fermati, vale a dire nelle vicinanze del municipo di Baronissi. Da li' in avanti il tono della discussione si e' acceso anche da parte mia ma soltanto per tenere testa all'infinita superbia ed incivilta' dell'autista, il quale poi avendo intuito il torto ha concesso di "prolungare" il tragitto di qualche centinaio di metri; al termine di questo "prolungamento", io gli ho fatto presente nuovamente che la fermata dinnanzi al Bar San Francesco e' pienamente legittima al che' l'autista ha nuovamente e piu' veemente infierito contro di me portando a favore della sua tesi un mero documento di viaggio; a tal proposito l'autista dello sventurato viaggio mi ha addirittura detto che lui in realta' e' l'unico ad applicarla; cioe' "oltre il danno, si aggiunge anche la beffa": e' clamoroso! Ma la cosa piu' raccapricciante e' stata quando, una volta sceso alla fermata del "prolungamento", io ho preso il numero di targa della vettura ed inoltre ho domandato all'autista il suo nome e cognome utili all'espletamento del mio reclamo ma da parte sua c'e' stato un secco rifiuto, segno questo che lui ha intuito che stava dalla parte del torto e per ripicca ha proseguito la corsa andando proprio al Bar San Francesco prendendosi beffa di me e salutandomi in modo sarcastico mentre raggiungeva il suddetto Bar, inutile dire che sono rimasto arrabbiato, attonito, deluso e soprattutto a piedi: questo e' un fatto gravissimo, non e' concepibile che nella vostra azienda ci siano degli autisti di questo calibro! Personalmente, in tutte le volte che ho usufruito della linea 22, in particolare quella delle ore 22.40 che parte dalla Stazione FS, non si e' mai verificata una cosa del genere: tutti gli autisti della linea 22 delle ore 22.40 che parte dalla stazione FS da Salerno e che arrivano a Baronissi, si sono sempre fermati dinnanzi al Bar San Francesco, e' sempre stato cosi'. Posso presupporre a questo punto che l'autista ha anteposto i suoi interessi personali invece di portare a termine il viaggio come previsto; ma anche considerando per un attimo che la fermata proposta da lui fosse quella legittima, ci ritroveremmo in una situazione a dir poco paradossale allorche' tutti gli autisti invece proseguono fino al Bar San Francesco, cioe' paradossalmente il 100% (da ieri sera il 99,9% ) degli autisti della linea 22 delle 22.40 da Salerno, si fermano al suddetto Bar, dunque sarebbero tecnicamente tutti fuori legge e non rispettosi delle convenzioni della CSTP. Cioe' alla base dell'ipotetica ed eventuale ragione dell'autista, Voi sareste "costretti" ad impartire l'ordine a tutti i vostri autisti di fermarsi al municipio e di non proseguire: caso mai fosse cosi' a questo punto io paradassolmente dovrei segnalare ogniqualvolta che un autista invece infrange tale regola arrecando al tempo stesso personalmente un danno a me, cioe' dovrei in un certo senso "tradire" chi mi traghetta dinnanzi al Bar San Francesco dandomi un "porto" sicuro facendomi fare meno strada a piedi e facendomi assumere il ruolo di "spia", Vi rendete conto ovviamente che tale situazione sarebbe assolutamente insensata ma soprattutto paradossale. Tale episodio e' una gravissima macchia per la Vostra azienda e pensare che vi sono tantissime altre ingiustizie mai denunciate (tipo i favoritismi alle donne particolarmente provocanti che gli autisti esercitano a scapito dei "normali" utenti sempre nella linea 22) ma soltanto perche' la maggior parte della gente non le vuole fare per i piu' disparati motivi; io la sera del giorno citato all'inizio della presente mi sono sentito prendere in giro dall'autista; io sono uno studente universitario della Facolta' di Giurisprudenza dell'Universita' di Salerno che paga gia' abbastanza tasse e non devo sentirmi prendere ulteriormente in giro da chi seduto al volante di una Vostra vettura aziendale si comporta in modo incivile, superbo, superficiale, da maleducato; io sono una persona per bene ma quando ci sono tali ingiustizie non ci sto. Attraverso le Vostre vetture, il sito Internet aziendale, manifesti ecc pubblicizzate tanto la Vostra Azienda come il "motore" della societa' salernitana per lo sviluppo e quant'altro decantando la qualita' di servizio, le certificazioni di qualita' ecc ma il vero "motore" mi permetto di dire che siamo noi utenti, il vero "motore" sono gli "spiccioletti" che noi paghiamo a Voi e non ci si deve permettere di offendere noi utenti come nel modo in cui ha fatto l'autista della linea 22. Pertanto, ai sensi delle regole aziendali di condotta, di servizio e di trasparenza, chiedo cortesemente delle spiegazioni in merito all'accaduto; tengo a dirVi che posso gia' intuire la "protezione" che possa godere il Vostro dipendente attraverso sindacati o magari componenti interni all'azienda, nonostante tutto la mia sete di giustizia non si placherebbe dinnanzi a tale eventuale situazione. Il Consorzio Salernitano Trasporto Pubblico S.p.A. a mio avviso e' un'azienda seria, Vi imploro gentilmente acche' sia dato un altrettanto ed autorevole supporto al mio reclamo. Attendendo una Vostra preziosa risposta, mi rimetto a Voi con infinita riverenza esprimendoVi nell'attesa i miei piu' fervidi e distinti saluti. Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, autorizzo il trattamento dei miei dati personali comunicati nella presente ai soli fini dell'espletamento burocratico della procedura di reclamo nei Vostri confronti riservandomi in futuro la facolta' di cancellazione dei miei dati dal Vostro sistema di archiviazione sia esso elettronico che cartaceo ai sensi dell'art 7 del suddetto Decreto anche qualora i dati personali forniti non siano trattati per le finalita' sopra riportate. Dopo qualche giorno mi hanno risposto dicendomi che avrebbero valutato la situazione e preso eventuale provvedimento. Successivamente ho di nuovo scritto alla CSTP su quale fosse stata la loro valutazione finale e dunque quale provvedimento disciplinare fosse stato preso nei confronti del dipendente; or bene: per circa un mese e per cinque volte ho inoltrato la mia richiesta ma senza nessuna risposta, trovo che questo comportamento da parte loro sia totalmente ingiustificato oltretutto vìola seriamente i principi di trasparenza con la clientela; cioe' io personalmente sono portato a pensare che la risposta che mi diedero qualche giorno dopo il mio reclamo sia solo uno "zuccherino" per accontentarmi ma che niente, in realta', sia stato fatto nei confronti dell'autista per ovvi motivi di "protezione" sindacale-aziendale e quant'altro. Qualche giorno fa ho inoltrato una mail alla CSTP comunicando la mia intenzione, qualora non avessi avuto ancora una volta nessuna risposta, di segnalare l'accaduto, tra gli altri, a Voi; naturalmente anche questa volta non ho avuto nessuna risposta, facendo come si suol dire "orecchie da mercante". Come avete potuto constatare dalla mail che inviai alla CSTP, sono stato vittima di un sopruso che purtroppo spesso accade in questa azienda, a scapito di noi utenti, faccio appello a Voi affinche' ci sia giustizia. Sperando che mi possiate aiutare e nell'attesa di una Vostra cortese risposta, porgo l'espressione dei miei piu' fervidi saluti.

Risposta ADUC
Prima di tutto un consiglio per il futuro: se vuole che le sue lettere siano lette e -forse- le sue richeiste prese in considerazione, scriva meno, ma proprio molo, molto e ancora molto meno: si possono dire le medesime cose senza essere cosi' prolissi. Lo diciamo nel suo interesse. Non si stupisca che non le rispondono, in quanto non ne hanno l'obbligo e, probabilmente, la cortesia non e' una delle loro prerogative. In casi come questo, cio' che potrebbe loro far piu' paura e' la cattiva pubblicita' (noi pubblichiamo la sua lettera su Cara Aduc) che le consigliamo di fare anche sulla stampa locale (sempre in modo conciso...). Se invece ha delle richieste precise di danni da fare, dimostrandoli, lo faccia tramite una messa in mora: clicca qui
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