Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2001
Cara ADUC, vorrei un consiglio per come proseguire in una vicenda che per me ha dell'incredibile.
Nel settembre 2000 mia nonna di 84 anni pensionata, a causa dei mancati pagamenti del canone di affitto di un immobile ad uso commerciale, si è rivolta ad un avvocato. Questi, poichè l'immobile si trova in altra regione ha spiegato che avrebbe dovuto servirsi di un "corrispondente" di fiducia per consegnare e ritirare i vari documenti presso il tribunale del luogo.
La causa è iniziata e, tra un rinvio e una riserva, i mesi hanno cominciato a trascorrere. In un documento allegato dalla controparte è stata rilevata da mia nonna una sua firma palesemente falsificata e quindi ha esposto querela per per falso contro il professionista che ha controfirmato quel documento.
A questo punto, le è arrivata comunicazione dal legale corrispondente che, poichè il professionista era suo cliente da molto, rinunciava al mandato per assumere la difesa di quest'ultimo in sede penale contro mia nonna (!) e presentava la notula proforma di 3 milioni. Sconcertati da questa notizia, mia nonna ha chiesto spiegazioni (anche su voci sulla parcella non giustificabili: comunicazioni col cliente, fascicolazione, ecc.) e come risposta ha ricevuto di li' a pochi giorni una lettera di messa in mora.
Si e' rivolta anche al legale incaricato il quale ha affermato che era tutto regolare e che anche lui dava le dimissioni poiche' non disponibile a trasferte e presentava la parcella (4 milioni circa).
In sostanza, mia nonna si e' vista recapitare una parcella complessiva di circa 7 milioni per una causa di sfratto per morosita' di circa 20 milioni, non ancora conclusa.
Ma non e' finita: il "corrispondente", con tempi record (la giustizia dunque per alcuni e' veloce...) ha ottenuto ingiunzione dal giudice di pace che ha inviato comunicazione dove ha intimato il pagamento dei 3 milioni + 1'800'000 tra spese e onorari da pagarsi entro 40 gg.
Ovviamente mia nonna ha dovuto rivolgersi ad un nuovo legale, questa volta preso sul posto, per proseguire la causa di sfratto al quale è stato dato il consueto anticipo di 1 milione.
La domanda e': conviene fare opposizione all'ingiunzione di pagamento per andare (ammesso di vincere) a pagare al nuovo legale quanto si recupererebbe dalle "spese inventate" da questo illustre avvocato "corrispondente"?
Un'ultima domanda che nulla ha a che fare con l'argomento precedente: cos'e' lo "sciacallaggio"?
Nel settembre 2000 mia nonna di 84 anni pensionata, a causa dei mancati pagamenti del canone di affitto di un immobile ad uso commerciale, si è rivolta ad un avvocato. Questi, poichè l'immobile si trova in altra regione ha spiegato che avrebbe dovuto servirsi di un "corrispondente" di fiducia per consegnare e ritirare i vari documenti presso il tribunale del luogo.
La causa è iniziata e, tra un rinvio e una riserva, i mesi hanno cominciato a trascorrere. In un documento allegato dalla controparte è stata rilevata da mia nonna una sua firma palesemente falsificata e quindi ha esposto querela per per falso contro il professionista che ha controfirmato quel documento.
A questo punto, le è arrivata comunicazione dal legale corrispondente che, poichè il professionista era suo cliente da molto, rinunciava al mandato per assumere la difesa di quest'ultimo in sede penale contro mia nonna (!) e presentava la notula proforma di 3 milioni. Sconcertati da questa notizia, mia nonna ha chiesto spiegazioni (anche su voci sulla parcella non giustificabili: comunicazioni col cliente, fascicolazione, ecc.) e come risposta ha ricevuto di li' a pochi giorni una lettera di messa in mora.
Si e' rivolta anche al legale incaricato il quale ha affermato che era tutto regolare e che anche lui dava le dimissioni poiche' non disponibile a trasferte e presentava la parcella (4 milioni circa).
In sostanza, mia nonna si e' vista recapitare una parcella complessiva di circa 7 milioni per una causa di sfratto per morosita' di circa 20 milioni, non ancora conclusa.
Ma non e' finita: il "corrispondente", con tempi record (la giustizia dunque per alcuni e' veloce...) ha ottenuto ingiunzione dal giudice di pace che ha inviato comunicazione dove ha intimato il pagamento dei 3 milioni + 1'800'000 tra spese e onorari da pagarsi entro 40 gg.
Ovviamente mia nonna ha dovuto rivolgersi ad un nuovo legale, questa volta preso sul posto, per proseguire la causa di sfratto al quale è stato dato il consueto anticipo di 1 milione.
La domanda e': conviene fare opposizione all'ingiunzione di pagamento per andare (ammesso di vincere) a pagare al nuovo legale quanto si recupererebbe dalle "spese inventate" da questo illustre avvocato "corrispondente"?
Un'ultima domanda che nulla ha a che fare con l'argomento precedente: cos'e' lo "sciacallaggio"?
Risposta ADUC
Il corrispondente ha diritto ad essere pagato. Il problema e': che rapporto aveva con lui? La procura da lei sottoscritta era solo nei confronti del legale di fiducia o anche del suo corrispondente? Nel primo caso, la richiesta avrebbe dovuto pervenirle dal suo legale e -non avendo rapporti diretti col corrispondente- potrebbe tentare una contestazione, a seconda di che cosa sia effettivamente indicato in notula. Nel secondo caso, avrebbe dovuto richiedere una valutazione preventiva all'ordine degli avvocati del luogo: adesso, puo' comunque fare una segnalazione a questo ordine, chiedendo una valutazione, ma senza che cio' possa comportare un blocco dell'atto -l'ordine, se interpellato immediatamente, avrebbe potuto non tassare la notula, con la conseguenza che ottenere il decreto ingiuntivo sarebbe stato piu' difficile.
Se lei ritiene che sia possibile contestare voce per voce, sua nonna puo' ricorrere (anche senza legale).
Stia pero' attento che -se dovesse perdere- ci saranno spese in piu', dunque deve essere certi di avere le prove per contestare.
Se lei ritiene che sia possibile contestare voce per voce, sua nonna puo' ricorrere (anche senza legale).
Stia pero' attento che -se dovesse perdere- ci saranno spese in piu', dunque deve essere certi di avere le prove per contestare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti