Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 luglio 2006
Gentili signori. Ho subito due incidenti stradali entrambi NON per mia colpa che ho regolarmente denunciato alla mia assicurazione presentando le constatazioni amichevoli a mio favore. Essendo io in procinto di acquistare un'auto nuova ho consegnato al concessionario la mia auto sinistrata che ovviamente e' stata ritirata con una valutazione decurtata dell'importo preventivato per la riparazione. Tutto questo avveniva con il consenso della mia assicurazione, che nel frattempo ha trasferito la mia polizza alla nuova auto. ora, dopo 8 settimane, in seguito a mie insistenti telefonate scopro che la persona che mi seguiva in questo frangente mi aveva dato il benestare senza verificare che non ci fosse una procedura diversa da seguire, con la conseguenza che la assicurazione ora si rifiuta di liquidare il danno subito nella misura quantificata nel preventivo poiche' il calcolo e' stato fatto sulla base del costo orario della mano d'opera di un carrozziere conosciuto dall'assicurazione (ma NON autorizzato dalla casa produttrice della mia automobile) che e' inferiore a quello indicato nel preventivo BMW. Morale della favola per la leggerezza di una impiegata (che ha ammesso: "non mie' passato per la mente") ora mi trovo a dover coprire di tasca mia un ammanco di 2mila euro rispetto a quanto inizialmente calcolato, tutto perche' sono stato autorizzato senza che venisse verificata ed eventualmente illustrata la procedura prevista dalla compagnia, cosa che mi avrebbe consentito di valutare il da farsi ed eventualmente decidere di riparare la mia auto e DOPO venderla magari privatamente. Ora mi domando: esiste una azione che io posso intraprendere eventualmente anche contro la singola privata cittadina che mi dia speranza di rivalermi per il mancato rimborso di parte del danno subito? sappiamo tutti che una riparazione effettuata in una officina non autorizzata non viene riconosciuta dalla casa madre e che in ogni caso non offre le medesime garanzie che il lavoro sia fatto "a regola d'arte". pertanto ritengo legittima la mia scelta di rivolgermi ad una officina autorizzata. Ritengo altresi' legittimo il mio desiderio di essere coperto di una somma che, se debitamente informato, avrei potuto evitare di dover spendere. Vi sarei molto grato se mi aiutaste a capire se e come sia possibile che la mia assicurazione non tuteli un proprio cliente specialmente nel momento in cui quel cliente ha diritto ad un risarcimento a carico di un terzo soggetto che ha riconosciuto la propria responsabilita'. grazie mille per l'aiuto.
Matteo, da Buia
Matteo, da Buia
Risposta ADUC
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