Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 giugno 2006
Domanda 28 giugno 2006
Cara Aduc sono a chiederle un consiglio legale. Mi chiamo Francesco; giovedi' scorso mentre stavo partendo per la Croazia insieme alla mia ragazza, all'altezza di Cittaducale (RI) ho fatto un sorpasso normalissimo ad una macchina che andava lentamente e che mi aveva fatto cenno di passare; c'erano i Carabinieri a distanza di circa 150 metri ma non mi sono preoccupato piu' di tanto perche' contro non veniva nessuno. Il carabiniere mi ferma e mi dice che mi deve ritirare la patente perche' c'era la doppia linea continua e loro sono li' a fare prevenzione contro il traffico... io pensavo che stesse dicendo tanto per dire per potermi fare una multa... invece mi ha fatto il verbale e mi ha ritirato la patente oltre a darmi 138 Euro di multa e 10 punti di penalizzazione. Sul verbale ci sono degli errori:
1) ha scritto tratto ascendente di un dosso mentre in realta' ero sul tratto discendente (credo che il carabiniere non sapesse la differenza) anche perche' se fossi stato sul tratto ascendente non avrebbe potuto vedere il sorpasso;
2) ha scritto che c'era la doppia striscia continua ma in realta' lo e' solo a tratti, in altri punti la striscia e' continua dal lato opposto e tratteggiata dal lato mio;
3) ha sbagliato la data scrivendo 21.06.06 mentre era il 22.06.06. Volevo chiedere a qualche avvocato se posso contestare la multa poiche' ha sbagliato la data perche' per gli altri due punti e' la mia parola contro la sua e credo vincera' lui; sia io che la mia ragazza possiamo dimostrare che il 21.06 eravamo in altra sede (al lavoro)... Sono stato chiaro? ora sono praticamente senza patente... Un saluto.
Francesco, da L'Aquila

Risposta ADUC
La contestazione per la data sarebbe stata possibile (dimostrando che l'auto quel giorno a quell'ora era altrove) solo se la multa non le fosse stata contestata subito, ma le fosse arrivata con verbale successivo a casa. Avendola accetta sul posto, la notifica e il rileivo della contestazione (in termini formali) e' valida a tutti gli effetti. La sua parola, e quella della sua ragazza, farebbero pari con quella dell'accertatore (se singolo), per cui, per sperare nell'accoglimento di un ricorso, dovrebbe portare dimostrazione dei presunti errori nell'applicazione del codice.
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