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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 giugno 2006
Domanda 17 giugno 2006
Vi scrivo la presente per segnalare quella, che è a mio avviso, una truffa vera e propria da me subita e dalla Banca Intesa perpetrata in combutta con "HDI" un broker assicurativo di fiducia della stessa. Vorrei sapere se ritenete possibile un vostro interessamento o se secondo voi avendo accettato e firmato i termini del contratto non ho più diritto ne' modo di avere indietro i miei soldi. Nell'aprile 2005, avendo visto una casa che mi interessava acquistare, mi sono recata presso gli sportelli dell'agenzia 4 di Palermo di Banca Intesa dove ho il conto corrente dal 1990, per chiedere le condizioni per la concessione di un mutuo per acquisto prima casa. Il funzionario incaricato mi ha indicato subito una serie di possibilità, prendendosi anche qualche giorno di tempo per prepararmi un prospetto per un'eventuale richiesta di 180.000,00 euro. Detto documento di sintesi rif. 05175, che vi invierò in seguito se lo riterrete utile, riportava voce per voce tutti i costi e gli oneri che avrei dovuto sostenere a fronte del prestito della suddetta cifra. Sono passati mesi, ho fornito tutta la documentazione richiesta, continuando sempre ad andare in banca e a caldeggiare che tutto fosse pronto per la data stabilita da compromesso notarile, finalmente mi fissano l'appuntamento il 6 ottobre 2005, ultima data utile, ci rechiamo in banca per stipulare il contratto di mutuo io, il mio compagno, il notaio di mia fiducia ed i venditori, la madre e il figlio con la moglie. Appena ci siamo seduti mi sono vista presentare un contratto da firmare, era una richiesta di adesione alla copertura assicurativa facoltativa "Intesa proteggi mutuo" una polizza d'assicurazione sulla vita, di cui era beneficiaria Banca Intesa, per il modico importo di euro 8.897,68. Il funzionario mi ha chiarito che firmarla era una condizione indispensabile per stipulare un mutuo per 30 anni, di cui però non era fatta menzione nel prospetto di cui sopra, e che mi avrebbero erogato i 180.000,00 euro da cui avrebbero subito trattenuto l'intero importo della polizza. Appena ho detto che di questa condizione non ero a conoscenza, il notaio è sobbalzato sulla sedia ed il funzionario mi ha pregato di seguirlo dal direttore, nella stanza del direttore lo stesso funzionario mi diceva testualmente: "Signora, non può dire davanti al notaio, che è un pubblico ufficiale, che la stiamo costringendo a stipulare una polizza di cui non sapeva nulla, perché allora, se il mio collega incaricato non l'ha messa a conoscenza di questo per tempo, sospendiamo tutto così avrà modo di pensarci". Di pensare a cosa mi chiedo io? Il venditore avrebbe potuto rivendicare il diritto di tenersi la caparra e di non stipulare l'atto che era stato programmato entro e non oltre quel giorno. Il direttore a questo punto interviene mostrandomi un articolo di giornale in cui si descriveva un incidente automobilistico in cui era morto suo cugino il quale "fortunatamente" non aveva lasciato sulle spalle dei figli un mutuo trentennale grazie a lui che lo aveva convinto a stipulare la polizza. A questo punto, consultandomi con il mio compagno e convincendomi di non potermi tirare indietro all'ultimo momento firmo il contratto, il notaio procede dunque alla lettura dell'atto di mutuo e firmiamo tutti quanti. Adesso a distanza di 6 mesi dalla stipula scopro che, essendo impiegata statale, ho diritto al mutuo per acquisto prima casa erogato dall'I.N.P.D.A.P. ad un tasso del 3,20% fisso per trenta anni, molto agevolato rispetto a quello della banca. l'I.N.P.D.A.P. si fa carico di saldare la banca, io devo chiedere a questa la documentazione sulla base della quale ha erogato il mutuo ed il conteggio con la mora ed i costi per anticipata estinzione. E' così che vengo a scoprire che il contratto d'assicurazione, che tra l'altro non è mai stato in mio possesso in quanto mi hanno rilasciato solo in seguito una "nota informativa e condizioni contrattuali", e che evidentemente ho firmato su due piedi e senza essere informata, si estingue alla stessa data di estinzione del mutuo se questo viene chiuso anticipatamente ed il premio versato si perde per intero. Allora mi chiedo, se proprio non potevano essere i miei eredi, si spera il più tardi possibile, ad estinguere i miei debiti non avevo forse il diritto ad esserne messa a conoscenza per potermi far fare dei preventivi da altre assicurazioni anziché essere costretta ad accettare questo capestro? Consultata in seguito la mia assicurazione per fornirmi un prodotto simile mi ha chiesto 4.000,00 euro, non dico che avrei fatto salti di gioia per pagarla ma avrei dovuto lavorare 5 mesi in meno per permettermela! Inoltre vorrei sapere come una Banca possa in buona fede "caldeggiare" ad una cliente la stipula di un contratto del genere, nessuno potrebbe firmarlo volontariamente! Che senso ha vincolare ad un mutuo che puoi anche estinguere anticipatamente un'assicurazione costosissima, da pagare subito e che non puoi estinguere se non perdendo tutto. Addirittura la polizza, di cui mi riservo di inviarvi copia se può servire, prevede che non si possa cambiare beneficiario e che si perda l'intero importo pure cambiando tipo di mutuo con lo stesso istituto di credito. Un affare insomma! Nel caso in cui il mutuo non venga estinto dagli eredi la banca non ha già il diritto di tenersi l'immobile? Ha un senso regolamentare ed imporre da parte dello Stato che l'onere dovuto per l'estinzione di un mutuo sia nella misura dell'1% per tutte le banche quando poi queste trovano attraverso le assicurazioni, che magari fanno anche parte del loro gruppo, il modo di farti pagare il 6%, più di 10.000,00 euro (!), tra estinzione e assicurazione per un prestito di 6 mesi? E' normale che in una "COMUNICAZIONE REDATTA AI SENSI DELLE VIGENTI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPARENZA BANCARIA" come era il prospetto che mi avevano fatto, datato e numerato, sia citato come unico obbligo la stipula di un'assicurazione sull'immobile che ha un valore di circa il 10% di quello che invece mi è stato poi subdolamente imposto? E' vero che deve essere un assicuratore abilitato a proporre un prodotto all'eventuale cliente?
Secondo la mia assicurazione è così, e tra l'altro il preventivo che l'assicurazione rilascia fa parte del contratto per obbligo di legge, quindi si deve allegare in originale in caso di stipula. Come mai tutti questi vincoli per una compagnia d'assicurazione e tutta questa facilità per la banca dove non c'era nessun funzionario o agente assicurativo ad illustrarmi il prodotto ne' tanto meno un preventivo da allegare al contratto? Devo secondo voi rinunciare a questa battaglia per ottenere indietro i miei soldi avendo ormai firmato queste condizioni? Vorrei essere consigliata al meglio non potendomi permettere un avvocato soprattutto con una controparte così potente.
Valentina, da Palermo

Risposta ADUC
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