Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 giugno 2006
Buongiorno, scusate il disturbo, ho provato a documentarmi in internet ma non trovo informazioni su una questione che ora vi provo a sottoporre. Io sono residente a Vailate un piccolo paese in provincia di Cremona e lavoro a Liscate in provincia di Milano. Da anni tutte le mattine percorro la ss Rivoltana per recarmi in ufficio. Si sa gli anni passano e il traffico aumenta, conoscendo bene la zona per baipassare parte del traffico ho cominciato a percorrere alcune stradine di campagna alternative per recarmi al lavoro, ottenendo cosi' tempi accettabili di percorrenza, soprattutto in occasione di giornate particolari in cui tutto il traffico come per magia si paralizza. Volevo precisare che le strade alternative che percorro a volte attraversano centri abitati modesti, altre sono vere e proprie strade perse nei campi. Da qualche tempo alcuni comuni, per ridurre il traffico nelle ore di punta hanno pensato bene di impedire l'accesso alla strada che li attraversa dalle 7 alle 8,30 solo per chi arriva in direzione milano, e dalle 17 alle 19 per chi arriva da Milano, obbligando cosi' tutti a stare sulla statale ormai al collasso da tempo. Anche se non condivido affatto la scelta dei comuni possa anche capirla nel caso in cui le strade transitano in mezzo al paese, la cosa assurda e' che ultimamente hanno cominciato a bloccare strade secondarie in cui un aumento di traffico anche eccessivo non arrecherebbe danno a nessuno, cio' comporta un ulteriore incremento di traffico presente sulla Rivoltana. La mia domanda e' questa: Ma e' legale bloccare l'accesso su queste strade? Pago tasse e bollo auto (tassa sulla circolazione), chi puo' stabilire se io posso o no passare su un'area di suolo pubblico realizzata con i soldi dei contribuenti? Queste autorizzazioni non dovrebbero essere concesse solo in casi di reale danno o disagio a persone e/o cose? Inoltre non c'e' nessun ente che vigila e controlla l'applicazione di questi divieti? I comuni invece di trovare espedienti per far cassa, che non risolvono nulla e creano disagi a tutti, non potrebbero coordinarsi alla ricerca di soluzioni efficaci per far fronte all'aumento dell'urbanizzazione di queste aree? In 10 anni il traffico e' piu' che decuplicato sempre piu' gente viene a vivere in campagna per poi andare a lavorare a Milano/Bergamo/Crema, i comuni trasformano sempre piu' lotti di terreno da agricolo ad edificabile, aumentano le case ma per le infrastrutture dei trasporti non si fa nulla le strade sono identiche a 10 anni fa. L'unica cosa che sono capaci di fare e' bloccare l'accesso al traffico solo ed esclusivamente per far cassa con chi esasperato decide di rischiare pur di non stare in macchina 2 ore per percorrere 15 Km. Questa e' l'Italia! Scusate il tema e lo sfogo, di cose assurde in questo nostro bel paese se ne vedono tante, alcune a volte per fortuna non ci toccano, altre si e quando succede ci si sente davvero impotenti. Grazie per l'attenzione, con stima.
Alessandro
Alessandro
Risposta ADUC
Raccogliamo il suo sfogo, purtroppo comune a tanti di noi. Nel merito, occorre dire pero' che il Comune puo' limitare le zone in cui si accede con le auto, e che a nostro avviso, molti comuni dovrebbero usare meglio e con maggior severita' questo potere.
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