Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2006
Da giorni, mi chiedo: e' giusto che una contraente di polizza assicurativa, paga un'assicurazione per un'auto demolita non circolante. A mio avviso e con logica. Credo di no.
Il fatto: Possedevo un FIAT Tipo, del 1994 e nel 2005 ho deciso di cambiarla. La classe assicurativa era la 1C.
La nuova auto, acquistata a Milano, per forza maggiore, la Tipo, era circolante, per questo; ero costretto di sottoscrivere una polizza alla seconda auto ALFA 155 2.0 twin spark.
Mi rivolgo alla mia agenzia di Napoli "Primogest srl " per stipulare un'assicurazione provvisoria per permettere il trasferimento della 155 da Milano a Napoli. Cosi', mi suggeriscono, di sottoscrivere una polizza assicurativa annuale, alla classe 4, in sostituzione a quella provvisoria. Poi, al momento della demolizione, veniva eseguita la sostituzione. La motivazione per questa scelta, secondo l'agenzia, era piu' conveniente. Il 30 maggio 2005, sottoscrivo la polizza per l'Alfa 155, cosi sia la TIPO e la 155 erano circolanti.
Il 21 novembre 2005, la TIPO e' stata demolita. Mi reco in agenzia e consegno il foglio di demolizioni. Mi aspettavo, che fosse fatto la voltura della polizza della TIPO a favore della 155, con eventuali integrazioni. Invece mi avvisavano che dovevo aspettare la scadenza del contratto d'assicurazione sulla 155 per avviare il passaggio alle condizioni vantaggiosi acquisite. Dovevo aspettare il 30 maggio 2006.
Questo cosa ha portato per mantenere la classe 1C: pagamento della polizza della Tipo, dal mese di novembre 2005 al mese di maggio 2006, auto non esistente e il pagamento della polizza della 155.
Alla fine dei conti, mi e' costato di piu' l'assicurazione che il valore della 155 (1400,00 &euro);.
Adesso mi chiedo, e' giusto che un cittadino e' manipolato da queste organizzazione come regole inventate per l'occasione e/o legali, ho cercato di rivolgermi ad un legale e questo mi ha chiesto se avevo una prova della consegna del foglio demolizione, non avendolo un'azione legale non e' possibile fare.
Rifletto e mi chiedo: un automobilista che cerca di essere corretto e responsabile, di non denunciare sinistri per anni interi, cosa riceve dalla sua compagnia d'assicurazione? Dicono un risparmio sul premio annuale, ma puntualmente al rinnovo c'e il ritocco delle tariffe e l'utente paga come e/o maggiore di prima del rinnovo, senza ricevere nemmeno un accenno di riconoscimento. L'automobilista, specialmente il napoletano, deve regalare, annualmente, una somma di soldi, abbastanza elevata, a compagnie assicurative, senza ricevere niente, nemmeno un augurio di fine anno. Poi, se deve denunciare un sinistro, la compagnia come ringraziamento degli anni passati, lo punisce con un abbassamento della classe non di un punto ma di due.
Ancora, se assicurare l'auto e' obbligatorio perche' operano tante compagnie, sarebbe opportuno, a mio parere, di trovare una forma di pagamento, per esempio sulla benzina, cosi l'auto sarebbe assicurata, quando realmente e' in circolazione.
Scusatemi della lunga lettera, e' tanto da scrivere su quest'argomento, pago il premio assicurativo annuale con tanta rabbia e con un nodo alla gola, vedere quei soldi (tanti)che potrebbero servir per alleviare la precarieta' dell'economia familiare.
Distinti saluti.
Pasquale, da Arco Felice
Il fatto: Possedevo un FIAT Tipo, del 1994 e nel 2005 ho deciso di cambiarla. La classe assicurativa era la 1C.
La nuova auto, acquistata a Milano, per forza maggiore, la Tipo, era circolante, per questo; ero costretto di sottoscrivere una polizza alla seconda auto ALFA 155 2.0 twin spark.
Mi rivolgo alla mia agenzia di Napoli "Primogest srl " per stipulare un'assicurazione provvisoria per permettere il trasferimento della 155 da Milano a Napoli. Cosi', mi suggeriscono, di sottoscrivere una polizza assicurativa annuale, alla classe 4, in sostituzione a quella provvisoria. Poi, al momento della demolizione, veniva eseguita la sostituzione. La motivazione per questa scelta, secondo l'agenzia, era piu' conveniente. Il 30 maggio 2005, sottoscrivo la polizza per l'Alfa 155, cosi sia la TIPO e la 155 erano circolanti.
Il 21 novembre 2005, la TIPO e' stata demolita. Mi reco in agenzia e consegno il foglio di demolizioni. Mi aspettavo, che fosse fatto la voltura della polizza della TIPO a favore della 155, con eventuali integrazioni. Invece mi avvisavano che dovevo aspettare la scadenza del contratto d'assicurazione sulla 155 per avviare il passaggio alle condizioni vantaggiosi acquisite. Dovevo aspettare il 30 maggio 2006.
Questo cosa ha portato per mantenere la classe 1C: pagamento della polizza della Tipo, dal mese di novembre 2005 al mese di maggio 2006, auto non esistente e il pagamento della polizza della 155.
Alla fine dei conti, mi e' costato di piu' l'assicurazione che il valore della 155 (1400,00 &euro);.
Adesso mi chiedo, e' giusto che un cittadino e' manipolato da queste organizzazione come regole inventate per l'occasione e/o legali, ho cercato di rivolgermi ad un legale e questo mi ha chiesto se avevo una prova della consegna del foglio demolizione, non avendolo un'azione legale non e' possibile fare.
Rifletto e mi chiedo: un automobilista che cerca di essere corretto e responsabile, di non denunciare sinistri per anni interi, cosa riceve dalla sua compagnia d'assicurazione? Dicono un risparmio sul premio annuale, ma puntualmente al rinnovo c'e il ritocco delle tariffe e l'utente paga come e/o maggiore di prima del rinnovo, senza ricevere nemmeno un accenno di riconoscimento. L'automobilista, specialmente il napoletano, deve regalare, annualmente, una somma di soldi, abbastanza elevata, a compagnie assicurative, senza ricevere niente, nemmeno un augurio di fine anno. Poi, se deve denunciare un sinistro, la compagnia come ringraziamento degli anni passati, lo punisce con un abbassamento della classe non di un punto ma di due.
Ancora, se assicurare l'auto e' obbligatorio perche' operano tante compagnie, sarebbe opportuno, a mio parere, di trovare una forma di pagamento, per esempio sulla benzina, cosi l'auto sarebbe assicurata, quando realmente e' in circolazione.
Scusatemi della lunga lettera, e' tanto da scrivere su quest'argomento, pago il premio assicurativo annuale con tanta rabbia e con un nodo alla gola, vedere quei soldi (tanti)che potrebbero servir per alleviare la precarieta' dell'economia familiare.
Distinti saluti.
Pasquale, da Arco Felice
Risposta ADUC
Raccogliamo il suo sfogo che pubblichiamo sul nostro sito. Le ricordiamo che le compagnie di assicurazione sono soggette al controllo dell'Isvap, al quale consigliamo di segnalare disservizi relativi all'r.c. auto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti