Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2006
Cara Aduc, mi rivolgo a te per chiederti chiarimenti su una problema accadutomi con le Poste Italiane sabato 27 maggio 2006. Come dicevo il giorno 26 maggio 2006 mi sono recato con mia moglie e mio figlio presso una agenzia per aprire un libretto di risparmio intestato al piccolo (1,5 anni). L'impiegato mi richiede documento di entrambi i genitori con relativo codice fiscale e codice fiscale del bimbo. Dopo aver consegnato i suddetti documenti mi viene richiesto un certificato di nascita del bambino... Per tutta risposta io rispondo che posso tranquillamente autocertificarlo ma, mi viene ribattuto che devo per forza portare il certificato in quanto la NORMATIVA (quale?) prevede cosi'!!! Sbigottito cerco di fargli capire che esiste la legge Bassanini ma gli impiegati (nel frattempo tutti accorsi) sono irremivibili!!! La mia domanda e' questa: possono chiedermi un certificato per aprire un libretto di risparmio intestato a mio figlio? Grazie per l'aiuto.
Flavio, da Ferrara
Flavio, da Ferrara
Risposta ADUC
Le autocertificazioni hanno valore legale, in particolare nel settore pubblico, dove la pubblica amministrazione e' costretta ad attenersi a dei criteri di legge. Nel settore privato, non avendo l'obbligo a contrarre, ossia, potendo Lei stesso rivolgersi a qualche altra banca, possono decidere cosa chiedere al proprio cliente, correndo il rischio di perderlo. Non crediamo che sia loro imponibile alcuna accettazione della sua autocertificazione. Le consigliamo di rivolgersi ad una banca piu' evoluta o meno prudente (dipende dai punti di vista).
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