Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 maggio 2006
Gentile Aduc, la sorella ed io, abbiamo ereditato dei buoni postali fruttiferi cointestati ai genitori, entrambi deceduti senza lasciare disposizioni testamentarie. Chiedo: perche', al momento della riscossione da parte degli eredi, le Poste chiedono un atto di notorieta' del Tribunale di tutti gli eredi e "se la somma e' consistente viene chiesto atto notorio reso davanti ad un notaio, altrimenti e' sufficiente rendere le dichiarazioni presso il Comune"? (non mi e' chiaro; e' a discrezione di qualche impiegato o direttore)? Perche', con le Poste Italiane, non e' possibile produrre una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' nella quale il cittadino puo' dichiarare tutte le condizioni, le qualita' personali e i fatti a sua conoscenza che non sono gia' compresi nell'elenco dei certificati che le amministrazioni non possono piu' chiedere (ad esempio di essere erede, di essere proprietario o affittuario di un appartamento, il proprio stato di servizio, la conformita' all'originale della copia di un documento etc)? Grazie.
Gianni, da Pieve di Soligo
Gianni, da Pieve di Soligo
Risposta ADUC
Perche' si tratta di un rapporto tra privati. Le Poste, nonostante le marcate apparenze e fatti dicano il contrario, legalmente sono una societa' privata.
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