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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 aprile 2006
Domanda 28 aprile 2006
Nel 2003 ho acquistato erroneamente una scheda telefonica3 in abbonamento, con un cellulare in comodato d'uso gratuito, pagando anche l'anticipo telefonate di 75 euro. Dopo poche ore ho riportato il tutto al negoziante che mi ha detto che avrebbe annullato il contratto, e ho comprato una semplice scheda ricaricabile. Mi sono giunti dopo alcuni mesi solleciti dalla 3 per mancato pagamento canone, e dopo le mie varie chiamate di spiegazioni al servizio assistenza, mi hanno detto di aver chiarito e che io non risultavo piu' debitrice. Sei mesi fa mi sono vista recapitare una cartella esattoriale per pagamenti evasi su tasse di concess. governative x l'impiego di apparecchiature terminali per radiomobile per il mese successivo di apparente sottoscrizione contrattuale. Ho pagato euro 59 dopo che la 3 mi ha specificato il mio dovuto non verso la loro societa', ma verso il ministero dell'economia x tributi evasi. Giorni fa mi arriva un'altra cartella esattoriale (e in piu' mi specificano che ce ne sono altre 3 in attivo per altri 80 euro ca). di euro 66 per sentenza, tasse e imp. indirette, sempre in riferimento a quel numero di scheda telefonica 3 che io ho posseduto solo per poche ore. Dato che all'agenzia delle entrate sembrano non sapermi dare alcuna spiegazione, mi dareste un'idea sul da farsi? Spetta davvero a me pagare tutto cio'? E fino a quando mi vedro' recapitare altre cartelle dall'ETR? Ringraziandovi anticipatamente. Distinti saluti.
Arianna, da Cava dei Tirreni

Risposta ADUC
Il punto e' che lei, riguardo il presunto annullamento del contratto (che, a quanto puo' adesso appurare, non e' mai avvenuto) non ha niente in mano, mentre avrebbe dovuto adoprarsi in tal senso all'epoca del "recesso". Cio' soprattutto tenendo conto che tale annullamento sarebbe stato un favore, visto che l'acquisto lo aveva sbagliato lei e considerando che il recesso di legge, per gli acquisti fatti nei negozi, non e' esercitabile. Per capire, in ogni caso, se le richieste che le stanno via via giungendo siano legittime dovra' consultare il contratto, affrettandosi anche a disdirlo correttamente (come minimo per raccomandata a/r), in modo da limitare i danni (le tasse sono presumibilmente dovute fino ad oggi, presumendo che il contratto risulti ancora attivo). Non guasterebbe, a tal fine, consultarsi col negoziante per capire cosa questi abbia fatto al riguardo, prendendo come base i passi gia' compiuti.
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