Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2006
Domanda 22 aprile 2006
Cara Aduc, nel 2004 il sottoscritto, titolare di un contratto TEMPO ZERO con Wind Comunicazioni SPA gia' da un paio d'anni, chiede che tale servizio venga convertito in un contratto ADSL 640 Fast, cosa che viene regolarmente fatta, ma a quel punto iniziano i miei problemi. Wind Comunicazioni SPA infatti attiva l'ADSL, ma nonostante le mie continue richieste continua a mantenere in vita per oltre un anno entrambi i contratti per cui io mi ritrovo a pagare due volte per lo stesso servizio (preciso che io uso infatti il telefono solo per la connessione ad Internet, e quindi TEMPO ZERO non mi serve se ho gia' ADSL). Ogni volta che li chiamo infatti, secondo i vari operatori di turno, l'amministrazione sta elaborando la mia richiesta, e gli importi pagati in eccesso secondo loro verrebbero detratti dalle future bollette, cosa che pero' non avviene mai. Il colmo pero' lo raggiungo a Maggio 2005, quando senza nessun avviso Wind mi sospende di punto in bianco la linea: in sostanza mi cambiano la password per impedirmi l'accesso ad Internet, e rifiuteranno in seguito per mesi di liberarmi la linea in modo che non mi possa servire di altri gestori. Nel frattempo pero' continuano a mandarmi fatture relative al servizio che loro stessi mi hanno sospeso, e che ovviamente io non pago, come inutili risulteranno poi i miei tentativi con gestori alternativi (perche' la linea risulta sempre occupata dalla portante di Wind). Cosi' oggi mi arriva una lettera del loro servizio di recupero crediti, in cui chiedono il pagamento per le fatture insolute (fino a novembre 2005), sostenendo essenzialmente che: - l'utente deve sempre pagare le fatture emesse dai gestori indipendentemente se il servizio risulta attivo o meno, in quanto - secondo loro - questa sarebbe la normativa vigente sui contratti a distanza; - inadempienze contrattuali da parte di Wind non ne esistono in quanto la societa' erogante puo' sospendere arbitrariamente ed in qualsiasi momento la fornitura dei propri servizi (cioe' possono tagliare la linea), senza per questo che gli utenti abbiano poi in alcun modo a rivalersi.
Preciso anche che da parte mia non ho inviato nessuna raccomandata per interrompere il contratto (in quanto me lo hanno interrotto di fatto loro sospendendomi la linea, obbligandomi di conseguenza a servirmi di altri fornitori, con tutti i disagi connessi e un comportandomi un notevole aggravio dei costi: posseggo inoltre ancora l'e-mail in cui il tecnico di Wind ammette candidamente che mi hanno bloccato il servizio).
Domanda: posso sperare ancora di recuperare almeno parte degli importi versati in eccesso a causa del doppio contratto (circa 600 euro)?
Domanda: devo proprio pagare per un servizio che non ho assolutamente usufruito (circa 200 euro)? Io non sono un giurista, ma lo trovo abbastanza assurdo... La ringrazio.
Roberto, da Monfalcone

Risposta ADUC
Non importa essere giuristi per capire, magari intuire, che nel suo caso alla disorganizzazione (e prepotenza) di Wind si aggiunge la sua leggerezza nel modo in cui ha affrontato le cose fin'ora. Non vogliamo dire che non ha ragione, ma da un certo punto di vista la beffa e' proprio li', perche' rischia di passare al torto per non aver contestato SUBITO, e per iscritto, innanzitutto la mancata disattivazione del contratto Tempo zero. Se cio' non e' stato fatto da WIND, e nemmeno lei ha mai adempiuto, il suo silenzio potrebbe essere interpretato come accettazione anche se la cosa potrebbe apparire illogica. Se il contratto prevedeva dei canoni, ulteriormente, non e' contestando di non aver utilizzato il servizio che potra' facilmente uscirne. A prescindere, comunque, da cio' che le e' stato detto riguardo la legge sui contratti a distanza, cio' che conta in questi casi e' il CONTRATTO, sia quello di Tempo Zero che quello relativo al nuovo servizio, nelle parti che trattano la durata minima, la rescissione, i passaggi, etc. Puo' darsi che lei possa contestare (anche ora, facendo un tentativo) la mancata disattivazione se questa era esplicitamente prevista e totalmente a carico del gestore, facendo presenti i danni che questa inadempienza le ha causato. Parliamo di tentativo perche', le ripetiamo, il problema e' la mancanza di tempestivita' ed il suo lungo silenzio. Segua queste istruzioni: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →