Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 aprile 2006
Domanda 12 aprile 2006
Salve, avrei la necessita' di un consulto in materia di giustizia. Vi rappresento la mia situazione. Qualche hanno fa (1994) ho ristrutturato un appartamento utilizzando una ditta in appalto per l'esecuzione dei lavori. A seguito di questi, i proprietari dell'immobile sottostante hanno lamentato dei danni per il cui risarcimento hanno indetto una causa nei miei confronti. In questa causa e' stata chiamata, dal mio legale, la ditta esecutrice a garanzia. Conclusione della stessa e' stata la mia condanna al risarcimento dei danni e la condanna della ditta a risarcire me di quanto elargito ai proprietari dell'appartamento sottostante. (ad oggi in adempimento di questa sentenza, io ho risarcito i danneggiati ma non sono riuscito ancora a ricevere il rimborso dalla ditta). Nei confronti di questa sentenza la ditta a fatto ricorso in Appello (sia per la motivazione che per il quantum). Qualche giorno fa' c'e' stata la sentenza d'Appello che pur ribadendo la correttezza delle motivazioni della sentenza di I° grado a modificato il quantum riducendolo notevolmente e riconoscendomi il diritto a ricevere indietro le somme pagate in eccedenza (riporto testualmente "consegue il diritto del .... a vedersi restituire la differenza tra la somma che egli risulta aver pagato alle controparti e la minor somma dovuta a seguito della presente riforma"). Purtroppo pero' nella parte finale della sentenza (P.Q.M). il giudice non ha riportato la frase "condanna i ... alla restituzione di quanto ricevuto in eccesso a quanto stabilito dalla presente sentenza". La mancanza di questa frase (secondo il giudizio del mio legale) impedisce la possibilita' di rendere esecutiva la sentenza d'appello e l'unico modo per risolvere tale situazione e' l'effettuazione di un ricorso in Cassazione per l'annullamento della sentenza d'appello e un conseguente nuovo iter in appello. E' corretto quanto dichiarato dal mio legale o la sentenza e' possibile portarla in esecuzione? Esistono dei precedenti analoghi? Spero di aver ben illustrato la situazione. In attesa di riscontro, cordiali saluti.
Silvio, da Tivoli

Risposta ADUC
Premesso che non e' materia del nostro servizio cio' che ci chiede (non siamo una sorta di associazione con avvocati gratis), per esperienza le possiamo dire che proveremmo lo stesso a rendere esecutiva la sentenza (il diritto e' riconosciuto) tramite ufficiale giudiziario, oppure, previa messa in mora della controparte, faremmo causa per ottenere il pagamento (ma non ricorso in Cassazione, che' ci sembra eccessivo e costoso).
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