Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2006
Sono cittadino iscritto alla Vs. mailing list che crede molto nelle associazioni dei consumatori, ma sono anche un perito industriale libero professionista specializzato in sicurezza del lavoro ed impiantistica. Il messaggio che avete inviato va contro gli interessi dei cittadini per quanto attiene l'abolizione degli ordini professionali, UN ESEMPIO: l'applicazione del Dlgs 626/94 (sicurezza del lavoro) e DLgs 494/96 (sicurezza dei cantieri). Infatti, gli adempimenti connessi alla redazione dei documenti di sicurezza legati a queste Leggi (che tutelano la sicurezza negli ambienti di lavoro per tutti i cittadini) possono gia' essere svolti da qualsiasi persona, anche non iscritta ad alcun ordine professionale che, a seguito di un corso di formazione (variabile da 60 a 120 ore), puo' produrre tali documenti e gli adempimenti conseguenti. In relazione a tale situazione si sono creati pseudo-professionisti che hanno compinciato ad operare nel mercato professionale a prezzi ridicoli producendo documenti di sicurezza estremamente risibili ed insufficienti. RISULTATO: NONSTANTE LE MOTE LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL LAVORO GLI INCIDENTI SUL LAVORO SONO AUMENTATI CON BUONA PACE DELLO SFORZO GOVERNATIVO ED EUROPEO PER RIDURLI. Cosa succede a questi pseudo professionisti che operano scorrettamente: NULLA!!! La legge non li persegue, in quanto colpisce penalmente solo i responsabili diretti (datori di lavoro), NON ESISTE ALCUN ORDINE PROFESSIONALE CHE POSSA, SU RICHIESTA DEGLI UTENTI, APPLICARE A CHI HA SBAGLIATO, MAGARI IN MALAFEDE, ALCUN TIPO DI SANZIONI DISCIPLINARI. RISULTATO: E' ANCORA UNA VOLTA IL CITTADINO UTENTE, LAVORATORE A PAGARE GRAZIE ALLA MANCANZA DI UN AUTOICONTROLLO SULLE PROFESSIONI!!! Allora mi chiedo, visto che non prendete in considerazione queste situazioni che gia' operano nel nostro Paese con risultati disastrosi, CHI DIFENDETE VOI? I CITTADINI O SIETE PARTE IN CAUSA DI CERTI INTERESSI PSEUDO PROFESSIONALI SENZA CONTROLLO? E' molto gradita una risposta.
Risposta ADUC
La nostra risposta e' un po' "scontata": cerchiamo di difendere e affermare i diritti dei consumatori. Nello specifico, prendiamo atto che gli ordini profesisonali sono, oltre che un limite all'esercizio delle professioni, anche un'imposizione di livelli tariffari per le prestazioni che mantengono il mercato a livelli molto alti, sempre a danno degli utenti. Ci sono ovviamente, vari casi, come anche quello da lei ricordato, ma sono tutti dovuti a questa impostazione di base, tesa a tutelare gli specifici iscritti (in teoria, perche' in pratica "tutela" solo chi fa gia' parte della categoria a discapito dei nuovi), ma non qualita' e concorrenza.
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