Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2006
Domanda 29 marzo 2006
Salve, tempo indietro (4-5- mesi) mi sono intestato il contatore che prima era intestato a mio suocero. mi e' arrivata il plico dell'Enel contenente la richiesta di tutta la documentazione richiesta. nella dichiarazione sostitutiva ho messo la mia residenza che, a causa dell'ultimo censimento; ha cambiato denominazione, pertanto non piu' via X ma via Y. a distanza di tempo mi arriva una raccomandata dall'Enel che mi esorta a dimostrare la mia residenza nella vecchia via X, altrimenti mi avrebbero addebitato qualcosa. Vado in un punto Enel e mi consigliano di andare al comune e di produrre una certificazione attestante che a causa del censimento la via aveva cambiato denominazione e di fare un fax. vado al comune e l'impiegata fa un certificato su carta semplice (0.26 cent di diritti di segreteria) e io provvedo a fare invece del fax una raccomandata con ricevuta di ritorno. stamani vengo contattato telefonicamente dall'Enel e vengo a sapere che il certificato lo vogliono con marca da bollo, ma che per venirmi incontro va bene una mia autocertificazione attestante: la mia residenza, da quando sono residente li' e che la vecchia via non esiste piu' a causa dell'ultimo censimento, il tutto via fax. ora mi chiedo: possibile che con il censimento il comune non abbia fatto nessuna comunicazione ad enti quali Enel ecc.? E' possibile che la mia autocertificazione abbia piu' valore di un certificato in carta semplice di un comune? Ma i soldi della raccomandata e del fax chi me li rimborsa? Grazie.
Domenico, da Casal Velino

Risposta ADUC
La ringraziamo della sua lettera che pubblichiamo in Cara Aduc. Per ottenere il rimborso dei danni che ha subito (quantizzandoli al centesimo e dimostrandoli) invii richiesta con messa in mora al Comune: clicca qui
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