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Lettera del consumatore

24 marzo 2006
Domanda 24 marzo 2006
Il 02 gennaio 2006 sono rientrato da un viaggio. All'aeroporto di Roma ho constato la mancata restituzione del bagaglio imbarcato tramite chek-in di cui ho conservato il relativo sconto. Rappresentava quanto sopra al preposto ufficio della TAP (aerolinee portoghesi) quindi compilavo il modulo attendendo di li' a qualche giorno la eventuale restituzione del bagaglio. Fortunatamente dopo qualche giorno mi veniva restituito. Lo prelevavo, dietro assistenza del personale preposto. Giunto a casa constatavo che il blocco chiusura con combinazione era stato manomesso e dall'interno risultavano mancare dei capi di abbigliamento. Ho presentato denuncia all'ufficio di P.S. ed inviata copia con l'elenco di quanto sottrattomi alla compagnia TAP ufficio di Roma. Ho ricevuto comunicazione che il risarcimento non poteva aver luogo in quanto avrei dovuto compilare sul posto un modulo, cosa che non mi e' stata consigliata da alcuno, non ho firmato all'atto della restituzione alcuna liberatoria. Ma la legge 27/12/1977 n. 1084 "Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa al contratto di viaggio" sanno questi signori di cosa tratta?

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