Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2006
Cara Aduc, nell'agosto 2002 ho disdetto il canone telefonico Wind al loro fax verde 800915844, cosi' come mi aveva indicato l'operatore Wind, essendomi trasferito da Avellino a Biella. Al mio vecchio indirizzo di Avellino la Wind continuava a inviare le bollette che l'inquilino subentrato spediva regolarmente al mittente. La vecchia utenza telefonica Telecom di Avellino, intanto, rimaneva operante. A questa la Wind si rivolgeva di nuovo a dicembre 2003, per richiedere il pagamento del canone, ricevendo in risposta che io non abitavo piu' li' da qualche anno. Informato telefonicamente della cosa dal nuovo inquilino che mi era subentrato ad Avellino, ho fatto un nuovo fax di disdetta alla Wind nel 2004. Dopodiche' qualche giorno fa sono stato contattato telefonicamente da una Societa' di recupero crediti (la Geri di Cagliari) che mi addebita il canone di 3 anni, non considerando loro valide la mie disdette inoltrate via fax. Chi e' nel giusto, loro o io? Grazie e cordiali saluti.
Antonio, da Biella
Antonio, da Biella
Risposta ADUC
Il punto e' che i fax, pur se spesso consigliati come mezzi di comunicazione, non hanno valore legale perche' non se ne puo' dimostrare il ricevimento. Ulteriormente, per un caso del genere valgono essenzialmente le condizioni contrattuali che probabilmente prevedono l'utilizzo -per la disdetta- di una raccomandata a/r. A prescindere da cio' la raccomandata a/r e' a tutt'oggi l'unico mezzo a sicura validita' legale (a parte le e-mails certificate, in corso di introduzione e diffusione), ed e' estremamente consigliato quando si tratta di comunicare qualcosa di importante come una disdetta. Non crediamo che potra' facilmente evitare il pagamento. Provi a fare il punto della situazione in una messa in mora, chiedendo che le rimborsino le fatture. Potra' poi cercare un accordo (consigliabile) in fase di conciliazione presso il CORECOM del Piemonte. Trova tutte le istruzioni qui: clicca qui
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