Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2006
E' logico e normale che mi sia giunta una lettera ad un vecchio indirizzo relativa ad un presunto mancato pagamento di una vecchia bolletta TIM del 1998. Mi spiego meglio: Ho ricevuto una richiesta di pagamento, tramite bollettino di c.c.p. premarcato per importo di euro 67,18 per un presunto credito che la TIM vanterebbe ancora nei miei confronti per l'utenza telefonica radiomobile TACS (cessata da circa 8 anni). Ad un vecchio indirizzo mi e' quindi giunto un "avviso di procedura extragiudiziale" da parte dello STUDIO LEGALE BRUZZESE, corrente in Strada Vignali n.4 -BARBANIA (TO), che ritiene di essere stato incaricato dalla Societa' sua cliente "Mercurio Finanziaria" al recupero dell'incasso del credito per la quale io risulterei debitore verso la Societa' TIM S. p. a. per una bolletta telefonica di piu' di 8 anni fa (relativa ai vecchi sistemi TACS estinti dopo l'avvento dei GSM di cui hanno dismesso la rete dall'inizio dell'anno in corso). Molte cose sono apparse strane tra i quali: 1) Non esiste una cartella esattoriale; 2) se non avessi pagato la bolletta la TIM avrebbe disattivato presto quel numero di telefono ed avrebbe richiesto prima ed in piu' occasioni il credito; Ho verificato la vericidita' della societa' incaricata al recupero crediti e sembrerebbe regolarmente autorizzata (vedasi Questura di Torino). Ma per quale motivo la TIM non ha richiesto prima l'eventuale mancato pagamento della bolletta ed ha aspettato 8 anni per cedere il vantato credito ad una societa'. Oltretutto l'esiguo credito e' aggravato dalle spese ed interessi di mora. Tra l'altro mi risulta che qualora non decidessi di pagare il bollettino premarcato con l'intestazione dello studio legale sopracitato che e' intestato alla Societa' MILD SRL (o MILD POST) di BARBANIA (TO), potrebbero arrivare al pignoramento o al fermo amministrativo della mia autovettura! e poi e' regolare che questa societa' sia venuta in possesso dei miei dati sensibili, senza la mia autorizzazione? Inoltre non esiste un limite temporale dei 5 anni entro il quale e' possibile vantare dei diritti o delle richieste se legittime? Oltretutto quelle bollette erano pagate direttamente dalla CartaSi (servizi interbancari) quindi pare molto strano che non sia stata pagata! (sto comunque richiedendo l'estratto conto di aprile 1998 per verificare). E' stata appunto l'operatrice della CartaSi a consigliarmi un vostro intervento perche' a suo dire non possono richiedermi il pagamento di una bolletta di 8 anni fa', di cui non posso dimostrarne la quietanza dato il tempo trascorso. Il fatto che si tratti di piccole cifre potrebbe indurre infatti i molti destinatari di simili richieste a pagare quei bollettini precompilati per paura di eventuali avvii giudiziari con conseguenti recuperi coattivi o pignoramenti, consapevoli magari di non avere piu' la documentazione comprovante l'inesistenza della richiesta. All'occorrenza posso trasmettere la documentazione in mio possesso relativa alla vicenda. Grazie per l'attenzione che vorrete riservarmi e prima di pagare spero di ricevere un vostro provvidenziale consiglio. Rimango a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Adalberto, da Acqui Terme
Adalberto, da Acqui Terme
Risposta ADUC
Le facciamo il quadro delle regole che poi adattera' al suo caso. I termini di prescrizione sono di 5 anni. Tali termini vengono interrotti quando sopraggiunge una comunicazione ufficiale (raccomandata all'indirizzo dove risiede il presunto debitore), da questa data ripartono i 5 anni. Cosa deve fare. Va benissimo procedere alla verifica degli estratti conto della carta di credito. Se la richiesta di pagamento appena giunta fosse a mezzo di lettera ordinaria/prioritaria, potrebbe anche ignorarla. In caso contrario, o se volesse comunque ufficializzare il suo diritto a non pagare (perche' ha i riscontri dell'avvenuto saldo, perche' e' sopraggiunta la prescrizione o per ambedue i motivi), invii una raccomandata a/r di diffida a non disturbarla oltre con illegittime richieste: clicca qui
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