Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 dicembre 2000
Domanda 28 dicembre 2000
Spett.le ADUC
chiedo il vostro gentile aiuto per capire se il fatto capitatomi e' coerente con le procedure bancarie in essere oppure sono stato (una delle tante) vittima delle inadempienze del servizio bancario con o senza, possibilita' di appello.
Circa un mese fa ho versato (salvo buon fine) sul mio conto Cariplo, un assegno bancario in valuta dell'importo di 7.000$ USA.
Tre giorni dopo il versamento, un amico mi ha fatto notare che l'assegno che avevo versato era mancante della firma e pertanto non poteva essere incassato. Ho subito telefonato alla banca la quale mi ha risposto che l'assegno era stato spedito e che nulla ormai si poteva fare per fermarlo.
A distanza di circa 20 giorni, la banca mi addebita lo storno dell'assegno, applicando un cambio del dollaro che mi penalizza di circa 700.000 lire rispetto all'accredito fattomi inizialmente.
Chiedendo spiegazioni del perche' mi avevano applicato un tasso di cambio della valuta che si riferiva a 20 giorni dopo il momento dell'accredito, la banca mi ha risposto che la loro procedura prevede di applicare la valuta del giorno in cui fisicamente l'assegno ritorna alla filiale e pertanto, ne deduco, questa data e' in funzione della velocita' delle poste nel consegnare la corrispondenza.
Considerando che:
1) La Cariplo non ha effettuato il giusto controllo formale dell'assegno nel momento del mio versamento e quindi ha accettato un assegno non compilato correttamente (mancante di firma)
2) Nonostante ho avvisato la banca 3 giorni dopo che l'assegno non era stato compilato correttamente, questa non ha fatto niente per fermarlo
3) La banca non mi ha dato alcuna informazione al momento del l'addebito dell'assegno strornato (mi sono accorto consultando
i movimenti attraverso Internet)
4) La data della valuta applicata per l'addebito dell'assegno stornato e' stata determinata dal ricevimento fisico dell'assegno nella filiale Cariplo e pertanto questa poteva variare anche di settimane, mesi o anni.
5) La Cariplo mi ha detto che il loro intermediatore per l'incasso dell'assegno (American Express) ha addebitato alla Cariplo lo storno dell'assegno applicando il cambio del giorno 14 Novembre. Perche' la banca non ha applicato anche a me lo stesso giorno?
Secondo la vostre conoscenze ed esperienze pensate che le mie argomentazioni per un eventuale ricorso siano valide oppure debbo rassegnarmi ad accettare la situazione esposta?

Risposta ADUC
La sua banca applica una prassi consolidata.
Ciononostante, riteniamo che lei disponga di buoni argomenti per convincere la banca ad assumersi (in tutto o almeno in parte) la perdita in cambi. In particolare:
- il controllo formale dell'assegno (presenza della firma) non e' strettamente compito della banca, ma e' legittimo aspettarsi che un bancario veda assegni in dollari piu' spesso dei venditori di caldarroste
- la sua banca, non essendo in grado di "fermare" l'assegno ormai in viaggio, avrebbe potuto pregare la banca estera di curare la "regolarizzazione" dello stesso chiamando il suo cliente affinche' apponesse la firma, e questo e' un comportamento che le banche adottano spesso
- per evitarle il rischio di cambio la sua banca le poteva consigliare ben due comportamenti:
a) farle riacquistare i 7000 dollari subito, cioe' quando lei si e' accorto della mancanza di firma
b) non farle riacquistare i 7000 dollari al momento del ritorno dell'assegno non pagato, ma farle un prestito di 7000 dollari, che lei avrebbe restituito versando un nuovo assegno (quello con la firma)
La Banca quindi ha rispettato la prassi, ma puo' essere chiamata a rispondere di mancati controlli e, soprattutto, della scarsa professionalita', grazie alla quale ha mancato alla sua funzione di consulente.
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