Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 dicembre 2000
Spettabile Telecom Italia Net,
In data 31 Maggio 1999 avevo effettuato un abbonamento in prova gratuita per 30 giorni al servizio TIN PSTN SEMPRE. In data 10 Giugno 1999 avevo inviato una regolare raccomandata per disdire l'abbonamento al seguente indirizzo:
Telecom Italia Net
Back Office Commerciale
Ufficio Disdette
In settembre mi perviene comunque una vostra fattura. Prendendo contatto con il vostro ufficio commerciale mi si assicura che basta rispedire una copia della ricevuta della raccomandata precedente. Per la seconda volta in data 9 settembre 1999 rispedisco una raccomandata (con la copia della precedente ricevuta di ritorno).Penso che sia tutto a posto, passa piu’ di un anno e non ricevo piu’ alcuna notifica. In data 14 dicembre 2000 ricevo una vostra ingiunzione di pagamento (entro 15gg) di una somma pari a 263880 Lire. Stupidamente avevo confidato nella serieta’ di una societa’ come la Vostra, sbagliando clamorosamente non ho pensato di tenere cosi’ a lungo (da settembre 1999 a dicembre 2000, e’ piu’ di un anno) le ricevute delle precedenti raccomandate.
Alla fine, non potendo piu’ provare la disdetta, ho dovuto saldare la fattura di un servizio CHE NON HO UTILIZZATO.
Conoscendo l'efficienza dei Vostri uffici commerciali mi aspetto un'azione legale nei miei confronti fra 15 giorni circa, stavolta pero’ ho imparato a diffidare e ho con me le copie della ricevuta del pagamento (che terro’ almeno per 10 anni, periodo di prescrizione di un debito). Sapendo che sara’ impossibile richiederVi un rimborso, Vi prego almeno di non farmi perdere altro tempo e denaro con inutili ulteriori richieste di pagamento.
In data 31 Maggio 1999 avevo effettuato un abbonamento in prova gratuita per 30 giorni al servizio TIN PSTN SEMPRE. In data 10 Giugno 1999 avevo inviato una regolare raccomandata per disdire l'abbonamento al seguente indirizzo:
Telecom Italia Net
Back Office Commerciale
Ufficio Disdette
In settembre mi perviene comunque una vostra fattura. Prendendo contatto con il vostro ufficio commerciale mi si assicura che basta rispedire una copia della ricevuta della raccomandata precedente. Per la seconda volta in data 9 settembre 1999 rispedisco una raccomandata (con la copia della precedente ricevuta di ritorno).Penso che sia tutto a posto, passa piu’ di un anno e non ricevo piu’ alcuna notifica. In data 14 dicembre 2000 ricevo una vostra ingiunzione di pagamento (entro 15gg) di una somma pari a 263880 Lire. Stupidamente avevo confidato nella serieta’ di una societa’ come la Vostra, sbagliando clamorosamente non ho pensato di tenere cosi’ a lungo (da settembre 1999 a dicembre 2000, e’ piu’ di un anno) le ricevute delle precedenti raccomandate.
Alla fine, non potendo piu’ provare la disdetta, ho dovuto saldare la fattura di un servizio CHE NON HO UTILIZZATO.
Conoscendo l'efficienza dei Vostri uffici commerciali mi aspetto un'azione legale nei miei confronti fra 15 giorni circa, stavolta pero’ ho imparato a diffidare e ho con me le copie della ricevuta del pagamento (che terro’ almeno per 10 anni, periodo di prescrizione di un debito). Sapendo che sara’ impossibile richiederVi un rimborso, Vi prego almeno di non farmi perdere altro tempo e denaro con inutili ulteriori richieste di pagamento.
Risposta ADUC
La difficolta' principale sta nell'inopportuna tendenza ad illudersi di avere a che fare con delle persone, mentre invece il rapporto e' meccanizzato.
In teoria, avendo lei pagato, dovra' inviare una nuova raccomandata A/R (assolutamente entro i termini del nuovo anno di rinnovo successivo a quello pagato) di disdetta. In pratica, se non avesse sottoscritto materialmente il contratto, potrebbe anche limitarsi a contestare la legittimita' della clausola che prevede il rinnovo, in quanto non sottoscritta come invece necessario per le clausole onerose.
Tuttavia, visto che lei e' sempre stato prudente e corretto, per evitare ulteriori e snervanti contestazioni, le consigliamo di inviare questa raccomandata A/R di ulteriore disdetta, entro i termini contrattuali (da custodire, ovviamente).
In teoria, avendo lei pagato, dovra' inviare una nuova raccomandata A/R (assolutamente entro i termini del nuovo anno di rinnovo successivo a quello pagato) di disdetta. In pratica, se non avesse sottoscritto materialmente il contratto, potrebbe anche limitarsi a contestare la legittimita' della clausola che prevede il rinnovo, in quanto non sottoscritta come invece necessario per le clausole onerose.
Tuttavia, visto che lei e' sempre stato prudente e corretto, per evitare ulteriori e snervanti contestazioni, le consigliamo di inviare questa raccomandata A/R di ulteriore disdetta, entro i termini contrattuali (da custodire, ovviamente).
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