Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 febbraio 2006
Gentile associazione, a quanto pare Tele2 ha l'abitudine di telefonare in ore tarde a casa della gente estorcendo in modo truffaldino il consenso per contratti di abbonamento telefonico, senza dare ai malcapitati la possibilita' di capire i termini della questione. E' quanto e' successo circa una settimana fa a mia madre, che, presa alla sprovvista, ha fornito ingenuamente i dati anagrafici richiestile, compreso, ahime', il numero di conto corrente bancario. Seguendo i vostri consigli ho provveduto a scrivere una lettera di disdetta che riporto integralmente. Vi chiedo un parere sulla sua efficacia. Cordiali saluti.
Marco
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Spett. ditta, con la presente intendo dare disdetta del contratto di telefonia fissa numero xxxx. xxxxxx intestato a XXXXXX XXXXX, ammesso che esso sia mai entrato in vigore, visto che il servizio non e' ad oggi attivo. L'assenso al contratto e' stato infatti carpito per telefono con l'inganno a mia madre (80 anni e leggermente sorda), approfittando della sua ingenuita'. Convinta di sottoscrivere la prosecuzione del contratto Telecom, ella ha fornito ingenuamente i dati anagrafici e bancari richiestile dall'operatrice Tele2, compreso, ahime', il numero di conto corrente bancario. Ritengo che questa procedura da voi seguita di stipula di contratti a distanza per via telefonica, senza firme su documenti scritti, sia a dir poco disonesta e mi stupisco che possa essere consentita dalla legge. Chiedo pertanto che entro 15 gg. dalla ricezione della presente mi sia inviata una dichiarazione di cancellazione dei miei dati dal vostro database, altrimenti provvedero' a sporgere regolare denuncia nei vostri confronti con beneplacito di spese e danni. Concludo col dire che, quand'anche le vostre tariffe fossero vantaggiose rispetto a quelle di Telecom, e' assolutamente inaccettabile la modalita' con cui si tenta estorcere i contratti e pertanto ritengo che, invece di guadagnare nuovi clienti, finirete per perderne. Distinti saluti. etc.
Marco
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Spett. ditta, con la presente intendo dare disdetta del contratto di telefonia fissa numero xxxx. xxxxxx intestato a XXXXXX XXXXX, ammesso che esso sia mai entrato in vigore, visto che il servizio non e' ad oggi attivo. L'assenso al contratto e' stato infatti carpito per telefono con l'inganno a mia madre (80 anni e leggermente sorda), approfittando della sua ingenuita'. Convinta di sottoscrivere la prosecuzione del contratto Telecom, ella ha fornito ingenuamente i dati anagrafici e bancari richiestile dall'operatrice Tele2, compreso, ahime', il numero di conto corrente bancario. Ritengo che questa procedura da voi seguita di stipula di contratti a distanza per via telefonica, senza firme su documenti scritti, sia a dir poco disonesta e mi stupisco che possa essere consentita dalla legge. Chiedo pertanto che entro 15 gg. dalla ricezione della presente mi sia inviata una dichiarazione di cancellazione dei miei dati dal vostro database, altrimenti provvedero' a sporgere regolare denuncia nei vostri confronti con beneplacito di spese e danni. Concludo col dire che, quand'anche le vostre tariffe fossero vantaggiose rispetto a quelle di Telecom, e' assolutamente inaccettabile la modalita' con cui si tenta estorcere i contratti e pertanto ritengo che, invece di guadagnare nuovi clienti, finirete per perderne. Distinti saluti. etc.
Risposta ADUC
La messa in mora e' ben strutturata. Deve solo integrare la motivazione, infatti per i contratti a distanza valgono queste regole. Tenga conto che i 10 giorni partono dal momento dell'attivazione del servizio clicca qui
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