Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2006
Ho mandato il seguente reclamo alla KLM in data 2febbraio e mi hanno risposto in data odierna con una offerta di un coupon di 150 euro a persona a compenso dei disagi subiti. non sono assolutamente soddisfatto della risposta, e vorrei il vostro aiuto per una eventuale causa civile. Mi trovo in Libia per lavoro, nel form lascio comunque anche l'e-mail. grazie per l'attenzione. Il sottoscritto padre di due bambini di 2 e 4 anni rispettivamente ha acquistato il biglietto aereo della compagnia KLM per i succitati familiari e per la moglie per il viaggio Roma Guatemala via Amsterdam Messico e ritorno. Partenza il 26/12/2005 ritorno il 24/01/2006, al prezzo complessivo di Euro 3.684,89. Durante il viaggio di ritorno, da Guatemala a Roma il giorno 24/01/06 (volo KLM 686 da citta' del Messico ad Amsterdam) l'aereo ha avuto un guasto ad una portiera per cui non ha potuto effettuare il volo. Tutti i passeggeri sono stati trasferiti in albergo dove hanno pernottato ad esclusione di mia moglie dei miei figli e di un paio di altri passeggeri. La causa di tale discriminazione sarebbe dovuta al fatto che mia moglie essendo di nazionalita' guatemalteca avrebbe bisogno del visto per uscire dall'aeroporto. La KLM non richiede un visto messicano per quel volo, quindi, accetta di prendersi carico della problematica qualora si presenti. La mia famiglia, dopo il trasferimento in albergo degli altri passeggeri e' stata completamente abbandonata dalla KLM, senza nessuna soluzione per dormire. Mia moglie non ha potuto chiudere occhio per tutta la durata della permanenza in aeroporto (22 ore) per non perdere di vista i bambini, che hanno dormito sul nudo e freddo pavimento. Mia moglie e' stata "guardata a vista" da un poliziotto messicano che aveva l'ordine di accompagnarla anche in bagno!!! La KLM ha negato qualsiasi buono pasto; La KLM non ha concesso nemmeno di effettuare una telefonata di avviso alla famiglia. Alle mie telefonate, incessanti (per tutto il giorno 25 gennaio alla KLM dalle ore 9 alle 18, ed all'aeroporto di citta' del Messico) all'ufficio reclami della stessa KLM, mi veniva risposto, dapprima, che la legge sulla privacy non consentiva di localizzare o fornire informazioni sui passeggeri, poi, quando io ero in possesso delle informazioni, mi rispondevano in modo "rassicurante" del tipo la compagnia offrira' tutto il sostegno necessario; stia tranquillo che si prenderanno cura dei suoi familiari; la compagnia fornira' loro il vitto ed ogni possibile confort; la compagnia garantira' le comunicazioni con i suoi familiari ecc. Tutte affermazioni verificatesi clamorosamente FALSE. La KLM ha completamente abbandonato una donna con due minori in un aeroporto sfornito di qualsiasi comodita' per trascorrere la notte. Non ha garantito il vitto; non ha permesso una telefonata. E ha negato la riprotezione su un qualsiasi volo che giungesse in Europa e quindi a Roma. A posteriori mi hanno assicurato che non era disponile nessun posto su nessun volo (tutto da verificare). L'Ufficio prenotazioni della KLM, con l'unica telefonata da parte della compagnia, il giorno dopo, mi informava che li avevano riprotetti con un giorno di ritardo, via Parigi, quindi con un ulteriore scalo, per fortuna scongiurato con un minimo di buona volonta' (l'unica dell'intera vicenda). Il sottoscritto chiede pertanto a nome dei figli e della moglie, il rimborso dell'intero valore del biglietto oltre a 500.00 Euro per maggiori spese (telefonate alla KLM, all'aeroporto di citta' del Messico, vitto) ed a titolo di compenso per i disagi subiti. Sollecito pertanto la corresponsione dei suddetti importi da accreditare sul c/c entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera. In caso contrario ci rivolgeremo all'autorita' giudiziaria.
Lorenzo, da Roma
Lorenzo, da Roma
Risposta ADUC
Se ha a suo tempo inviato la lettera per raccomandata a/r (possiamo presumerlo visto che ha dettato un termine minacciando le vie legali, ma e' bene specificare la cosa per sicurezza) potra' adesso tentare una conciliazione davanti al giudice di pace facendovi seguire un'eventuale causa. Per il primo passo potra' agire da solo, se vuole, mentre per la causa sara' necessario un legale. Se il valore del rimborso richiesto (non lo specifica bene, e questo e' l'unico difetto della lettera) superasse i 2500 euro, la causa dovrebbe essere fatta in Tribunale. Potrebbe essere utile, a tal fine, ridurre la cifra (e specificarla bene) inviando un'ulteriore messa in mora in risposta alla loro offerta. In tal modo potrebbe usufruire del giudice di pace, con non pochi vantaggi: clicca qui
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