Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2006
Domanda 9 febbraio 2006
Allego nostro comunicato e ordinanza del giudice.
Bruno
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Un'acclamata vittoria contro l'odioso provvedimento, "fermo amministrativo", che affliggeva migliaia di utenti del "CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI" di Milano La scrivente associazione, e le due rappresentanze da quest'ultima coordinate: "Tutela e Supporto Utenti extra-agricoli" e "Tutela e Supporto Utenti agricoli del Basso Pavese", tutte con Sede Sociale presso il Comune di Pieve Porto Morone, (PV), espressamente delegate da oltre 3.000 firme di utenti agricoli ed extra-agricoli, si sono fermamente opposte contro i "provvedimenti di fermo di beni mobili registrati" notificati indiscriminatamente agli utenti del "CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI" di Milano, dal Concessionario Riscossioni Esatri s.p.a., (Societa' soggetta all'attivita' di direzione e coordinamento di "Banca INTESA SPA"-SIC!). In particolare, la rappresentanza istituita dagli agricoltori del Basso Pavese a loro tutela e supporto, coordinati dai referenti Claudio. e da Alessandro., autotassandosi, hanno incaricato lo Studio dell'avv. prof. Loriana Zanuttigh, di Pavia, di opporsi legalmente all'odioso provvedimento. I ricorrenti, con tale ricorso, sollecitarono la tutela cautelare dei loro diritti di proprieta', iniziativa economica e libera circolazione, "LESI" dal suddetto provvedimento, assolutamente sproporzionato e ingiusto. Il Giudice Ordinario, P.Balduzzi, del tribunale di Pavia, ha disposto la sospensione del provvedimento emesso da ESATRI Spa, inibendo, quest'ultimo, dall'iscrivere tale provvedimento al Pra tenuto dall'ACI di Pavia e con riconoscimento delle spese da quantificarsi "al merito" tra 30 giorni. Evviva, ancora una volta la fiduciosa attesa di una intera popolazione pacificamente e democraticamente esercitata tramite le loro rappresentanze ufficiali, ha premiato gli ormai riconosciuti "Moderni Partigiani della Penna" che, da sei anni (febbraio del 2000), si oppongono alle ingiustizie sociali contro cittadini. Purtroppo, per i contribuenti urbani e piccoli conduttori agricoli di prima fascia (circa 20.000 consorziati), la coercitiva misura feudale ha indotto la stragrande maggioranza dei ricorrenti a pagare per evitare tale ingiusto sacrificio imposto ai loro diritti di proprieta', al lavoro e di libera circolazione. Per questi cittadini risulta ancor piu' eclatante l'assoluta sproporzione tra il valore del bene colpito e l'esiguo debito (poche decine di euro), che integra un ingiusto abuso del diritto per contrarieta' a fondamentali regole di correttezza nei rapporti fra debitore e creditore, tra il beneficio ottenuto dall'Esatri e il danno al ricorrente. Cio' rende del tutto verosimile ritenere che i diritti (di proprieta', al lavoro e di libera circolazione soprattutto per la salvaguardia della vita stessa di pensionati o loro congiunti infermi impossibilitati a all'uso del veicolo) dei consorziati colpiti da tale precedente provvedimento, siano stati illecitamente lesi dalla condotta dell'Esatri. L'operato e le responsabilita' dell'Ente, al proposito, sono state diffusamente richiamate e dibattute nell'ultimo incontro sollecitato dai contribuenti e convocato dal Sindaco di Pieve P. M., sfociato nella specifica motivata azione civile cumulativa da parte della "Associazione della Popolazione della Bassa" e della "FEDERCONSUMATORI" PV per il risarcimento dei danni subiti e penale per le singole responsabilita' nell'esercizio delle Pubbliche funzioni, in particolare, contro pensionati, infermi ed invalidi (vedi nostra supplica a Sua Eccellenza Cosimo Macri', PREFETTO della Provincia di Pavia del 15 gennaio 2006. Per questi nominativi minori, sono in programma altri ricorsi al Giudice di Pace tramite le due Associazioni e con l'assistenza del Comune di Pieve P. Morone; la prima, per domani giovedi' nella sala consigliare municipale. Bisogna distinguere chi fa, da chi promette e ci inganna premeditatamente.

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