Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 febbraio 2006
Domanda 7 febbraio 2006
Cara ADUC, Siamo due coppie di amici che di ritorno da un viaggio in Messico in un villaggio con formula tutto incluso si sentono presi in giro. Allegata al nostro messaggio trovi la lettera che abbiamo spedito dopo 5 giorni dal nostro arrivo in Italia, a mezzo raccomandata alla nostra agenzia di viaggio ed alla Teorema tour. Pensi che abbiamo diritto al risarcimento danni richiesto alla luce delle nostre disavventure? Abbiamo fatto questo viaggio in 4 ma tieni presente che gli stessi problemi li hanno avuti molti Italiani presenti nel nostro villaggio. Grazie.
Andrea, Beatrice, Giacomo, Laura da Querceta
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Con la presente intendiamo inoltrarVi un reclamo per la mancanza di adempimento del contratto turistico. Nel periodo che va dal 24 gennaio al 1 febbraio scorso, abbiamo effettuato un viaggio in Messico attraverso un Vs. pacchetto turistico tutto incluso soggiornando a Playacar (Playa Del Carmen) presso la struttura Teo Club Viva Azteca. Dal giorno della partenza si sono verificati degli inconvenienti che hanno reso la vacanza spiacevole rispetto alle nostre attese. Infatti, giunti all'aeroporto di Roma, luogo di partenza per il nostro viaggio, siamo venuti a conoscenza da altri partecipanti (visto che a noi non era stato comunicato) che il volo non era diretto, ma che avremmo dovuto fare scalo a Milano Malpensa; cio' ha comportato un ritardo sul viaggio di andata di circa quattro ore. Sempre in aeroporto al momento della consegna della documentazione e buoni di viaggio siamo venuti a sapere che all'interno della struttura da noi scelta erano in corso dalla data del 15 maggio 2005 opere di muratura per la costruzione di nuove camere che non avrebbero comportato rumori o disturbo, cosa che non e' successo. Giunti a destinazione siamo stati accolti dai Vs. Assistenti Teorema che ci hanno condotto al villaggio Viva Azteca. La struttura, al primo impatto, e' risultata di nostro gradimento; al mattino seguente, pero', appena arrivati in spiaggia, ci siamo resi conto della mancanza di buona parte della stessa, ridotta di circa due terzi rispetto alla foto del catalogo novembre 2005- aprile 2006. Questa riduzione, causata dall'ultimo uragano, era aggravata nell'aspetto dal posizionamento di enormi sacchi bianchi visibili e calpestabili come osservabile dalle foto allegate. Inoltre non ci e' apparsa nemmeno funzionale perche' le sdraio erano tutte ammassate sotto le palme e, cosa importantissima, non abbiamo potuto fare passeggiate perche' entrambi i lati erano sbarrati da muri di altre strutture attigue (vedi foto allegate). Riteniamo che, al momento della sottoscrizione del contratto, dovessimo essere informati dal Vs. Operatore telefonico per quanto riguarda le opere di muratura e della situazione in cui versava la spiaggia dato che da catalogo risultava la piena fruibilita' della stessa, cosa per noi fondamentale in un soggiorno al mare. In aggiunta a questo Vs. disservizio, teniamo ad informarVi che per ben due giorni nei bagni delle nostre camere e di quelle di altri clienti del piano terra sono rifluiti liquidi di scarico maleodoranti dal pavimento e dagli scarichi della vasca, tant'e' che alcuni ospiti sono stati costretti a farsi cambiare la camera. E come se non bastasse, giunti al giorno del rientro a casa, ci e' stato comunicato dalla Vs. Assistente che l'orario di partenza era stato spostato di tre ore. In conclusione, come e' facilmente intuibile da questa lettera, la nostra vacanza, che doveva essere all'insegna del relax, e' risultata piena di imprevisti e di contrattempi che la hanno resa deludente e spiacevole. Alla luce di tali accadimenti siamo a chiederVi un congruo risarcimento nella misura che riteniamo adeguata dell'intero prezzo del soggiorno pari ad euro 2564,00. Nel caso di mancata risposta, saremo costretti a rivolgerci al nostro legale di fiducia. In attesa di una Vs. sollecita risposta, porgiamo distinti saluti.

Risposta ADUC
La lettera e' impostata bene ma consigliamo di farvi seguire una messa in mora (dove viene dato un preciso termine per adempiere), prima di passare alle vie di fatto. Successivamente, non risolvendo, potra' tentare una conciliazione davanti al giudice di pace. Riguardo la successiva causa e' sempre usufruibile il giudice di pace se l'importo richiesto venisse "ridotto" a 2500 euro, ma dovrebbe coinvolgere necessariamente un avvocato. E' augurabile, in ogni caso, che venga trovato un accordo in fase conciliativa, visto anche che lei parte da una cifra piuttosto alta e quindi -supponiamo- ha margini di trattativa. Trova tutte le istruzioni - nonche' informazioni- in questa scheda: clicca qui
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