Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 dicembre 2000
Domanda 21 dicembre 2000
Cara ADUC, sono titolare di uno stabile a destinazione turistica (affittacamere). Al momento della ristrutturazione dello stesso, mi sono stati concessi con regolare licenza edilizia, degli ampliamenti volumetrici subordinati all'abbattimento delle barriere architettoniche. Il vano ascensore esterno (considerato volume tecnico in deroga alle distanze) e' posizionabile (compatibilmente con le scale, i pianerottoli ed i corridoi che hanno mantenuto la loro posizione originale) unicamente a confine della mia proprietà e a soli 160 cm dall'edificio del mio vicino. Ora egli si rifiuta di farmi posizionare le impalcature sulla sua proprietà per la costruzione dell'ascensore (io non posso procedere dalla mia proprietà in quanto una parete dello stesso andrà a costruirsi a confine). Ho pensato di rivolgermi ad un avvocato per l'applicazione dell'art. 700 in relazione all'art. 843 cc. ma il vicino minaccia di denunciarmi se costruisco a confine.
La domanda è la seguente: la costruzione del vano ascensore indispensabile per l'abbattimento delle barriere architettoniche, non ricade nelle deroghe delle distanze dai confini e dagli edifici?
Vi prego di comunicarmi Leggi ed eventuali sentenze di cassazione a riguardo.

Risposta ADUC
Occorrerebbe visionare i regolamenti comunali sull'argomento, rivolgendosi all'Ufficio Tecnico, verificando se siano state varate delle deroghe -in tema di distanze dai confini- in caso di opere finalizzate all'abbattimento delle barriere architettoniche.
Riterremmo di no, poiche' anche se le finalita' pratiche sono "nobili", cio' costituirebbe comunque una violazione dei diritti del terzo.
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