Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 gennaio 2006
Mia moglie e' impiegata in Poste Italiane, ed ha recentemente subito una rapina a mano armata nell'ufficio postale in cui lavora. Ci sono state diverse conseguenze fisiche e psicologiche, per le quali sono in corso sia una procedura di infortunio con l'INAIL, che diversi trattamenti psicofisici. Il punto su cui chiedo una vostra consulenza e' il seguente: i nuovi uffici postali, tra i quali quello in oggetto, hanno un layout completamente aperto al pubblico, senza alcuna vetrata o barriera di protezione. Non ci sono agenti di sorveglianza all'esterno o all'interno, o altri dispositivi di sicurezza all'ingresso, come avviene invece per le filiali delle banche. Gli impiegati sono quindi privi di qualsiasi protezione, e corrono dei rischi non contemplati dal loro contratto di lavoro e ovviamente non previsti nella loro remunerazione.
Mia moglie puo' chiedere di essere assegnata ad altro incarico di sua scelta, al rientro dopo il periodo di infortunio, visto il trauma subito? Oppure puo' ottenere un pensionamento anticipato o altre forme di risarcimento (ad es. legge 104)? Grazie in anticipo per il cortese supporto.
Daniele, da Roma
Mia moglie puo' chiedere di essere assegnata ad altro incarico di sua scelta, al rientro dopo il periodo di infortunio, visto il trauma subito? Oppure puo' ottenere un pensionamento anticipato o altre forme di risarcimento (ad es. legge 104)? Grazie in anticipo per il cortese supporto.
Daniele, da Roma
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