Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 gennaio 2006
Buongiorno, mi chiamo Gianni, abito in provincia di Modena, sono un professionista nel campo dell'Infortunistica Stradale e svolgo questa attività dal 1998. Scopo della presente comunicazione è, in primo luogo, fare chiarezza (a Vs. esclusivo beneficio) sulla natura della nostra attività; in secondo luogo, da professionista della materia, vorrei "instillare" in Voi qualche dubbio sull'indegno e scandaloso provvedimento che porta il nome di Indennizzo Diretto (ramo RC Auto), e che in questi giorni L'INTERO CNCU sta così entusiasticamente sostenendo contro la nostra "lobby", come l'avete definita. Le Vittime della Strada meritano, e sono certo che ne converrete, il massimo rispetto e considerazione: chiedo pertanto 10 minuti del Vs. tempo per concludere questa lettura CHE COS'E' L'INFORTUNISTICA STRADALE? Le cosiddette Agenzie di Infortunistica Stradale sono agenzie private autorizzate dalle Questure e dai Comuni ad operare nel campo delle pratiche infortunistiche e di risarcimento danni in generale. Se un cittadino subisce un incidente stradale, a seguito del quale riporta danni materiali (es. la sua autovettura distrutta) e fisici (es. si rompe la clavicola), o altri danni di natura civilistica (malasanità, ecc.), nella stragrande maggioranza dei casi egli si accorgerà di non avere la benché minima conoscenza della materia, che è molto complessa, e di non avere la più pallida idea di quelli che sono e saranno i suoi diritti, tanto che sarà portato a cercare assistenza. In Italia le possibilità sono due, o un Avvocato oppure, per l'appunto, le Agenzie di Infortunistica Stradale con i loro "patrocinatori". L'attribuzione di tale incarico è assolutamente libera e spontanea, in altre parole nessuno obbliga il cittadino a rivolgersi a noi, così come nessuno lo obbliga a recarsi, per esempio, presso un Agenzia Investigativa o un'Agenzia Matrimoniale: da noi si viene solo se si ha la necessità, perciò alla fine solo una bassa percentuale dei sinistri è seguita da noi, così come soltanto una bassa percentuale di matrimoni è combinata dalle Agenzie Matrimoniali. Come vedremo meglio in seguito, questo punto è molto importante, in quanto le Vs. affermazioni sul fatto che se si elimina la nostra "lobby" le tariffe RC Auto caleranno del 10%, è assolutamente infondata in quanto la stragrande maggioranza dei sinistri (circa l'80%) è liquidata direttamente dalle Compagnie senza alcuna intermediazione legale. Bisogna anche essere chiari sul fatto che noi siamo professionisti seri, e che la nostra attività, da sempre combattuta ferocemente dalla Assicurazioni, è stata legittimata negli anni da numerose e reiterate sentenze della Suprema Corte di Cassazione, quindi noi non siamo né venditori ambulanti, né abusivi, come da qualche parte si tenta di far credere. Per ulteriore chiarezza, il patrocinatore non ha nulla a che fare con le figure dei Periti Danni, che lavorano su incarico delle Compagnie e fanno perizie tecniche di quantificazione dei danni materiali; spesso però le due categorie (vedi anche le Pagine Gialle alla voce "periti danni e infortunistica stradale, che erroneamente le raggruppa insieme) vengono confuse. Le nostre Agenzie, in particolare, sono specializzate nel recupero stragiudiziale (= fuori dei Tribunali) dei danni fisici e materiali contro le Assicurazioni. Che cosa vuol dire? Vuol dire che, dopo avere ricevuto l'incarico dal cliente e avergli gestito la pratica di risarcimento per tutto il tempo necessario, il patrocinatore si recherà di persona presso gli Uffici Sinistri delle Compagnie Assicurative e tratterà direttamente il danno con i Liquidatori. I Liquidatori delle Compagnie Assicurative sono figure professionali particolari, addestrate a non pagare o a pagare il meno possibile, e a contrattare come in un suk arabo ogni possibile ed immaginabile voce risarcitoria. La ragione è ovvia: meno si pagano i sinistri, più le Compagnie Assicurative conseguiranno utili alla fine dell'anno. il concetto mi pare lapalissiano. Per combattere ad armi pari contro i liquidatori, è nata appunto la figura del patrocinatore, quindi una figura di professionista altrettanto preparato e agguerrito che possa tutelare i diritti delle Vittime della Strada anche fuori dei Tribunali, in modo rapido ed efficiente. Le nostre giornate trascorrono dunque a trattare sinistri per conto dei cittadini lesionati e danneggiati, e a "litigare" con i Liquidatori: si tratta di un lavoro delicato e complesso, di elevata valenza sociale, e il più delle volte misconosciuto, che noi eseguiamo al meglio delle nostre possibilità e che, necessitando di particolari competenze tecniche e capacità conciliative, non tutti sono idonei a svolgere. Vale la pena dire che noi siamo slegati da ogni logica clientelare e politica, e siamo liberi professionisti che hanno come missione primaria il soddisfacimento dei diritti del lesionato: noi cioè non incassiamo contributi dallo Stato, come Voi, ma ci manteniamo con il nostro lavoro (per me, in media, 12 ore il giorno) e paghiamo le tasse, l'affitto, ecc. come tutti. BREVE CRONISTORIA DEI RISARCIMENTI. Vale la pena ricordare brevemente le tappe che hanno portato all'attuale sistema risarcitorio nel ramo RC Auto. Negli anni '50, agli albori della motorizzazione di massa, si procedeva ancora ad una valutazione "classista" delle lesioni: il figlio del muratore veniva risarcito come futuro muratore, il figlio dell'ingegnere come futuro ingegnere (!), quindi con sperequazioni enormi a parità di danno riportato. Dagli anni '60 in poi ci si rese conto di quanto fosse iniquo questo sistema, grazie anche all'instancabile contributo di centinaia e centinaia di insigni giuristi e medici legali coadiuvati da vari movimenti di opinione nazionali. A colpi di durissime battaglie civili e penali si è infine arrivati alla storica sentenza nr. 184/1986 della Suprema Corte di Cassazione che ha finalmente introdotto e definito il concetto di "Danno Biologico", un'importantissima conquista civile per il nostro Paese, ma che le Assicurazioni hanno sempre osteggiato con tutte le loro forze. Il danno biologico consiste in una qualunque alterazione temporanea o permanente dello stato di salute della persona che gli impedisce di godere della vita nella stessa misura in cui ne godeva prima dell'evento lesivo. Si tratta dunque di un danno completamente indipendente dalla capacità produttiva del danneggiato, per cui oggi il figlio del muratore "vale" tanto quanto quello dell'ingegnere. Più recentemente, altre sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione (per es. la nr. 8828/03), di indiscutibile profondità e valenza sociale, hanno introdotto nuove categorie di danno, per esempio il c.d. "danno esistenziale", riconosciuto per la lesione di diritti costituzionalmente garantiti, per esempio la perdita di un congiunto in un sinistro stradale. In altre parole, è solo grazie all'Infortunistica Stradale e ai suoi "paladini", se oggi è possibile ottenere risarcimenti concreti a seguito di un sinistro, perché se fosse per le Assicurazioni, non esisterebbe neppure il concetto di "risarcimento". HO AVUTO UN INCIDENTE: E ADESSO?Facciamo un semplicissimo esempio: il veicolo A, fermo ad un semaforo, viene tamponato da B. L'assicurazione di B deve pagare tutti i danni di A. Questi eventi, come tutti sanno, si chiamano "sinistri stradali" e si possono dividere in due grandi gruppi.. Incidenti senza lesioni fisiche. Rappresentano circa l'83% degli incidenti stradali, e consistono di solito in danni alla carrozzeria provocati da collisioni che non hanno causato feriti. Sono state messe a punto, per questo genere di sinistri, alcune procedure liquidative semplificate, tra cui la più nota è senz'altro il "modulo blu" o CID, che prevede la liquidazione veloce dei danni: in questo caso l'assicurazione di A anticipa il danno a A, poi si rivale sull'assicurazione di B. Queste procedure sono solo "accordi", e non Leggi, e il cittadino (e le stesse Assicurazioni) sono sempre stati liberi di aderirvi o meno: infatti, anche sul danno materiale le contestazioni da parte dei liquidatori sul valore del risarcimento sono frequentissime e spesso economicamente drammatiche per il danneggiato, per cui il cittadino è poi comunque costretto a rivolgersi a chi lo possa tutelare. Incidenti con lesioni fisiche. Rappresentano il 17% degli incidenti stradali. Solamente chi nella vita ha già subìto un incidente stradale con lesioni, può capire con sufficiente cognizione di causa i gravi problemi cui spesso si va incontro, sia nel breve sia nel medio o lungo termine; non bisogna neppure tralasciare il grosso impegno (anche economico) cui va incontro la famiglia del lesionato, che oltre ad essere ovviamente del tutto impreparata a simili eventi si ritrova sola contro tutto e tutti. Una lesione fisica conseguente ad un sinistro stradale può essere di lieve, media, grave o gravissima entità, e abbisogna di tempi di guarigione proporzionali che possono variare da poche settimane a parecchi anni. Il lasso di tempo necessario a guarire (per esempio da una frattura, da un'ustione, ecc.), si definisce come Inabilità Temporanea e si misura in giorni. Ogni lesione, poi, può causare un grado più o meno alto di Invalidità Permanente, cioè una definitiva ed irreversibile diminuzione della capacità vitale di un individuo: si pensi per esempio all'amputazione di una mano. L'invalidità permanente viene definita con una scala percentuale da 0 a 100. Solamente la figura del MEDICO LEGALE, specializzato cioè in Medicina Legale e delle Assicurazioni, può quantificare (tramite apposita perizia) il danno biologico sofferto dal lesionato e tradurlo in "numeri" utili per definire l'entità del risarcimento monetario. Per tornare all'esempio di prima, supponiamo che A, nel tamponamento, abbia sofferto di una frattura composta della clavicola, e che sia stato costretto a 60 giorni di benda gessata compresa la successiva riabilitazione, tutti eventi dimostrabili con inoppugnabili referti medici. Il medico legale, a guarigione di A avvenuta, preso atto dei referti medici e del periodo di cure e convalescenza, stabilirà in 60 giorni il periodo di inabilità temporanea e nel 9% circa la percentuale di invalidità permanente, dati che andranno a confluire nella sua perizia e che serviranno poi a monetizzare il risarcimento. I valori di 60 giorni di inabilità e del 9% di invalidità non vengono dati a caso o inventati, ma vengono stabiliti con l'ausilio di tabelle o barèmes, in uso ai medici legali appunto, che traducono in punti di invalidità ogni possibile lesione del corpo umano. Ogni punto di invalidità "vale" tot. euro, in base a certe regole che non è il caso di affrontare in questa sede, ed in questo modo si può calcolare il risarcimento spettante al lesionato: con 60 giorni di inabilità e 9% di invalidità, poniamo a 40 anni di età, circa 20.000 euro. CHE COSA FA L'AGENZIA DI INFORTUNISTICA STRADALE. L'introduzione precedente serviva ad illustrare brevemente il sistema risarcitorio generale, consolidatosi dopo 40 anni di durissime battaglie civili e di cause vinte contro le Assicurazioni, dagli Avvocati e dalle nostre Agenzie, nei Tribunali di ogni ordine e grado, sentenze che poi hanno fatto giurisprudenza e di cui tutti oggi possono usufruire, comprese le Vs. Associazioni. Il lesionato A che si rivolge ad una delle nostra Agenzie in quanto è stato danneggiato da B e deve essere risarcito, può usufruire di notevoli e documentabili vantaggi, assolutamente insostituibili. Le nostre Agenzie seguono l'iter del lesionato per tutto il tempo necessario, anche 2-3 anni in certi casi, mettendo a disposizione ogni risorsa, fornendo ogni genere di assistenza e, soprattutto, risolendo ogni possibile problematica per arrivare alla liquidazione con un fascicolo perfettamente istruito e a prova di contestazione. Una volta fatto tutto questo, e terminato l'iter, il patrocinatore si reca presso l'Ispettorato Sinistri dell'Assicurazione di B per trattare il danno. Qui comincia la battaglia: il liquidatore metterà in pratica ogni possibile ed immaginabile obiezione che mente umana abbia mai escogitato per pagare il risarcimento più basso possibile, il patrocinatore risponderà e ribatterà punto su punto, e alla fine si raggiungerà un accordo economico stragiudiziale soddisfacente (il cosiddetto "equo risarcimento"), senza alcun bisogno di entrare in un aula di Tribunale, anzi spuntando spesso risarcimenti migliori di quelli che si potrebbero ottenere da una sentenza del Giudice e in tempi rapidissimi (1-2 mesi invece che 6-7 anni dei Tribunali). Questo importante e insostituibile servizio reso al cittadino viene raggiunto grazie alla nostra professionalità e alla nostra perfetta conoscenza della materia. Solo in limitati e particolari casi, esperiti tutti i possibili tentativi di composizione bonaria della controversia, si renderà necessario il ricorso alla via giudiziale in Tribunale che comunque l'Agenzia di Infortunistica continuerà a seguire per tutto il tempo necessario. PERCHE' E' NECESSARIA L'ASSISTENZA CONTRO LE ASSICURAZIONI. Immaginiamo per un attimo che il nostro soggetto A, che è stato tamponato da B e che si è rotto la clavicola, si rechi fiducioso presso l'Assicurazione controparte a chiedere il suo risarcimento senza alcuna assistenza legale (chiamiamolo il "lesionato fai da te"). Il liquidatore, incredulo di tanta fortuna, invierà subito il malcapitato presso il proprio Medico Legale, che lavora per le Assicurazioni, soggetto ovviamente di parte. Risparmiamo le ingiustizie che il poveretto potrebbe essere costretto a subire: dalla minimizzazione dei postumi invalidanti da parte del medico delle Assicurazioni ("signora, ma lei sta meglio di me!", è la loro frase più tipica), all'impossibilità di farsi risarcire anche le spese più banali da parte del liquidatore ("signora, questo scontrino non riporta la descrizione del farmaco, non glielo rimborso!" "Ma se me l'ha fatto la mia farmacia" "Signora, non insista, per me questo scontrino lei può averlo anche trovato per terra!", oppure "lei questo farmaco lo prendeva anche prima dell'incidente!", e via insultando). Dopo "attenta" perizia, il medico legale dell'Assicurazione proporrà: 30 giorni di inabilità totale, e il 4% di invalidità, tanto non lo saprà mai nessuno che la frattura alla clavicola vale il 9%. Chi può dire il contrario? Senza assistenza da parte nostra, non ci può essere alcun contraddittorio e il lesionato fai-da-te non avrà alcuna coscienza dei propri diritti. Con questi parametri, il liquidatore sarà del tutto legittimato ad offrire circa 6.000 euro, invece di 20.000 come avevamo calcolato in precedenza, rifiutando nel contempo, di fronte alle flebili e poco convinte proteste del malcapitato, ogni ulteriore trattativa, prendere o lasciare. Il liquidatore in questa fase non mancherà certo di applicare le raffinate tecniche psicologiche sulle quali è stato ben formato dalla propria Compagnia (un po' di bastone ma anche un po' di carota), con le quali probabilmente riuscirebbe a convincere anche la propria madre. Lo sprovveduto ma fiducioso cittadino, alle prese con impellenti necessità economiche, alla fine accetterà e firmerà la quietanza liberatoria, e magari sarà pure contento!! Per questo grande risultato il liquidatore, che ha fatto risparmiare alla sua Compagnia circa 14.000 euro su un solo sinistro, sarà in separata sede lodato sperticatamente dal proprio responsabile e si accorgerà che, meno pagherà i sinistri, più farà carriera, e il circolo andrà avanti senza fine. Moltiplichiamo questi guadagni per i milioni di sinistri che avvengono all'anno e avremo soltanto una pallida idea degli interessi colossali che il settore del pagamento dei sinistri muove, e di quanto possa influire a vantaggio delle Compagnie un solo, singolo provvedimento di legge che regolamenti (appunto, per legge) la materia, sottraendola all'ambito stragiudiziario e/o giudiziario. Lo stesso sinistro, gestito da noi o da un avvocato specializzato, avrebbe seguito infatti una strada completamente diversa: diciamo che il liquidatore si sarebbe ritrovato davanti a sé una pratica gestita in modo accuratissimo, e un professionista preparato e altrettanto agguerrito, per cui non si sarebbe mai permesso un simile comportamento, e alla fine avrebbe offerto una cifra vicina al massimo teorico, magari 19.000 euro invece di 20.000, ma non certo 6.000 euro come al nostro "lesionato fai da te"!!! Pensate allora a quanto sarebbe utile, per esempio, una legge che fissasse nel 4% l'invalidità permanente per tutte le fratture alla clavicola. vorrebbe dire che le Compagnie avrebbero risolto ogni problema e potrebbero offrire per sempre i 6000 euro, certe che nessun patrocinatore o avvocato o giudice potrebbe mai più permettersi di contestare la somma perché la legge è legge e tutti devono rispettarla e applicarla. Voi direte: è impossibile che simili leggi possano mai essere approvate in uno stato democratico, non siamo mica in Burundi! Mi dispiace deludervi, ma leggi di questo tipo non solo esistono, ma vengono applicate quotidianamente in tutta Italia da anni, come vedremo meglio fra un attimo.
CHE COSA HANNO ESCOGITATO LE ASSICURAZIONI E I GOVERNI NEGLI ULTIMI ANNI CONTRO LE VITTIME DELLA STRADA. Nel corso degli ultimi anni, i vari Governi hanno richiesto alle Assicurazioni di ridurre le tariffe RC Auto, cresciute in modo esponenziale nonostante le proteste di tutti gli italiani. Le Assicurazioni, per tutta risposta, hanno detto che l'unico modo per calare le tariffe era ridurre i risarcimenti. Sembra incredibile che ciò sia accaduto in uno Stato di diritto, ma gli ultimi due Governi hanno accolto in pieno i diktat delle Assicurazioni e hanno deciso di mettere un freno ai risarcimenti PER LEGGE. Ciò significa in pratica che il politico si è sostituito al giudice!!! Le prime avvisaglie negative si sono avute nel 2000 quando il governo di Centro Sinistra ha varato il famigerato decreto legge 70/2000, quello delle famose 800.000 lire a punto di invalidità (con procedura d'urgenza e retroattivo!!!), un provvedimento allucinante che per fortuna è stato ritirato quasi subito in quanto l'ex Ministro Letta si era reso conto del disastro; non senza però che l'intera attività liquidativa in Italia si paralizzasse completamente per 3-4 mesi in quanto le Compagnie avevano iniziato ad applicarlo ancora prima che entrasse in vigore e molti sinistri all'epoca furono liquidati con due lire. Purtroppo, nel 2001 lo stesso Governo varò comunque una legge (la 57/2001) che mediamente ha ridotto del 30% i risarcimenti fino al 9% di invalidità (quindi la stragrande maggioranza), dati inoppugnabili alla mano: all'epoca invece fu detto all'opinione pubblica che tale manovra "alzava" i risarcimenti.ma quando mai? Nel 2002, un'altra Legge, la nr. 273 (varata dal Centro Destra) ha fissato per legge appunto, tra le altre cose, altri parametri risarcitori: per esempio è stato messo un tetto del 2% di invalidità (salvo casi particolari) al cosiddetto "colpo di frusta", di cui parlerò fra un attimo. Non dimentichiamoci poi del "CID con lesioni", del 2004, un altro artifizio di bassa lega, assolutamente inutile per il cittadino ma non per le Compagnie che così possono avere un controllo a 360° del sinistro, lesioni comprese, fin dalle fasi iniziali. Tutti questi provvedimenti legislativi hanno significato un regalo colossale alle Compagnie, e hanno fatto guadagnare loro miliardi di euro. In effetti, se sino al 2000 il ramo RC Auto era in passivo, oggi è ritornato fortemente in attivo per circa 2 miliardi di euro, sottratti dalle Compagnie ai lesionati lucrando sui risarcimenti, forti delle nuove leggi in materia. Non bisogna poi dimenticarsi del sistema Bonus-Malus, che viene sempre colpevolmente dimenticato e non è mai stato nemmeno lontanamente riformato: chi provoca incidenti, si vedrà aumentare la classe di merito e l'anno successivo pagherà un premio più alto, per cui in pochi anni la Compagnia che ha saldato il danno recupererà una buona parte dell'esborso economico rifacendosi sul suo stesso cliente!! Da una parte le Compagnie non pagano i danni o pagano il meno possibile grazie a leggi dello Stato, da quell'altra aumentano indisturbate i premi ai loro clienti tramite il Bonus-Malus, e per finire le tariffe RC Auto non calano mai: chi non vorrebbe possedere una Compagnia di Assicurazioni, in Italia? Un bravo professionista del nostro settore, comunque, pur muovendosi tra mille difficoltà, e con mille difficoltà in più rispetto a pochi anni fa, riesce ancora a gestire i danni dei propri clienti assicurando loro un certo risarcimento: certo molto meno consistente degli anni precedenti ma pur sempre qualcosa. Purtroppo, come vedremo, nulla potremo contro l'Indennizzo Diretto, che sarà il colpo di grazia definitivo.
PARLIAMO UN ATTIMO DEL "COLPO DI FRUSTA" Noi ci occupiamo di tutti gli eventi lesivi che possono accadere ad un essere umano, dal semplice politrauma contusivo alle tetraplegie, ma una patologia in particolare occupa da sempre i sogni e gli incubi dei nostri Assicuratori, ed è stata combattuta duramente da essi negli ultimi anni, per cui vale la pena soffermarvisi un attimo. Il cosiddetto "colpo di frusta", in termine medico "distorsione del rachide cervicale", è una patologia reale, presente nella letteratura medica di tutto il mondo e che lascia problemi per tutta la vita a colui che la subisce. Il valore medio del "colpo di frusta" è intorno al 1-3% di invalidità permanente, ma nei casi più gravi si arriva sino al 5-6% e oltre. Chi subisce tale lesione accuserà tutta la vita strane cefalee, insonnia, disturbi dell'equilibrio e contratture muscolari più o meno gravi di cui prima non aveva mai sofferto, soprattutto in climi umidi, e sarà più probabile che patisca l'insorgere di artriti e nevralgie permanenti. Se poi il "colpo di frusta" va a colpire un soggetto già a "rischio" (bambini, donne, anziani artrosici, ecc.), le complicazioni potranno essere veramente considerevoli ed abbisogneranno di cure (e quindi di spese) costanti per tutta la vita. Per finire, bisogna anche considerare le conseguenze a livello lavorativo: coloro che lavorano in piedi 8 ore al giorno non riusciranno più a stare bene e a "rendere" come prima. Chi dice che il "colpo di frusta" non va risarcito è dunque in malafede o è un semplice ignorante. In Italia tutti quanti, però, sono concordi nel dire che il "colpo di frusta" è una truffa ai danni delle Assicurazioni: francamente, questa tiritera è indegna e anche parecchio offensiva. Secondo le Assicurazioni, gli italiani sarebbero infatti un popolo di "truffatori" nati che hanno come unico obiettivo quello di organizzare falsi incidenti stradali e spillare soldi alle Compagnie: possiamo assicurare invece che, anche volendolo fare, non è assolutamente facile organizzare un falso incidente stradale! Solamente una organizzazione criminale può mettere in piedi un sistema del genere, anche perché prima di arrivare alla liquidazione è necessario corrompere o minacciare tutta una serie di professionisti quali infermieri, medici, agenti di assicurazione, accertatori, periti danni, carrozzieri, specialisti ortopedici, fisiatri, radiologi, medici legali, liquidatori ecc.: nessuno metterebbe in piedi un simile sistema per incassare un misero "colpo di frusta", è ridicolo anche solo pensarlo ed affermarlo. Sappiamo tutti che in Italia ci sono certe città specializzate in queste cose, ma non è giusto che per pochi disonesti ci debbano rimettere tutti gli italiani onesti: piuttosto si intensifichino i controlli in quelle città! Il singolo individuo, tamponato da uno stupido automobilista distratto, e che ha subito lesioni, in possesso di regolare ed inoppugnabile documentazione medica, potrà pure avere il diritto di essere risarcito dei suoi danni senza sentirsi dare del truffatore dalle Compagnie?
Invece no: come già detto in precedenza, il Governo ha deciso che il "colpo di frusta" al massimo debba "valere" il 2% di invalidità permanente, mediante una legge appositamente varata nel 2003: sarebbe come se una legge potesse fissare, per esempio, che la mia temperatura corporea non potesse superare i 37°!! Le Assicurazioni stanno ancora brindando alle spalle del cittadino.
RETRIBUZIONE DEI LEGALI E DELLE NOSTRE AGENZIE. Negli anni, a questo scopo, si è consolidato un sistema del tutto farraginoso, instabile e privo per noi di ogni garanzia, che rappresenta la "retribuzione" del professionista, mediante l'applicazione di una percentuale aggiuntiva variabile tra il 5% e il 10% della somma liquidata al lesionato. Con questa "retribuzione", mai riconosciuta da nessuna legge e sempre piuttosto aleatoria e suscettibile di forti variazioni su tutto il territorio nazionale, noi viviamo: se il fatturato dell'Agenzia supera le spese, si vive, sennò si chiude. Come abbiamo già detto, noi non riceviamo contributi statali. Tale somma viene però riconosciuta dalle Assicurazioni al lesionato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se questi si è affidato ad un professionista per la gestione della pratica, altrimenti no!! Come abbiamo visto, si tratta di non più del 15-20% dei sinistri. Vale la pena inoltre ricordare che se la Compagnia invia entro i termini di legge (es. 60 giorni dal sinistro) un'offerta economica al lesionato, su questa cifra non vengono riconosciuti onorari, né al legale, né all'Agenzia, anche se c'è il relativo intervento.
Torniamo al nostro esempio semplicissimo, cioè il nostro automobilista A tamponato al semaforo, che ha subito danni di carrozzeria per 5000 euro e lesioni (magari il classico "colpo di frusta" che oggi, grazie alle leggi-capestro in precedenza citate, viene liquidato a circa 2000 euro rispetto ai 10-15 milioni di lire del 1999). L'automobilista decide di rivolgersi ad un professionista per essere tutelato, il quale invia subito le richieste danni alla controparte tramite Raccomandata R/R.
La Compagnia di controparte che fa? Non appena riceve la R/R, intanto invia subito i 5000 euro del danno materiale all'automobilista, sui quali non pagherà ovviamente alcun onorario essendo avvenuta la liquidazione entro i 60 giorni imposti dalla legge. In seguito, visto che la durata di una pratica medica è quasi sempre superiore a 60 giorni, sulla parte del risarcimento che riguarda le lesioni dovrà in effetti pagare onorari, circa 200 euro lordi (il 10% di 2000 euro), che è l'intera retribuzione del professionista per avere seguito il cliente così tanti mesi e avergli fornito così tanti servizi!! Nulla vieta comunque alla Compagnia di inviare subito un'offerta a stralcio al cliente entro i 60 giorni anche per la quota relativa alle lesioni, e se lo facesse, anche in questo caso il professionista non avrebbe diritto ad alcuna retribuzione in percentuale.
Ipotizziamo lo stesso che la Compagnia non invii alcun anticipo e che alla fine, in chiusura di pratica, sia "costretta" a pagare ben 200 euro (!) di assistenza legale.
Il totale dell'esborso della Compagnia per questo sinistro sarà dunque 7200 euro (5000+2000+200) invece di 7000 (5000+2000). Il costo supplementare per la Compagnia a seguito del nostro intervento dunque NON E' il 10%, ma meno del 3%!! Per cui: TUTTI I VS. CALCOLI SONO ASSOLUTAMENTE SBAGLIATI. Non è vero che le spese legali incidono per il 10% sul costo delle RC Auto, in quanto voi avete fatto il classico "conto delle serva", se me lo permettete. Voi affermate infatti: le lobby dei legali e delle Agenzie costano il 10% in più alle Compagnie, quindi se eliminiamo queste lobby, le polizze RC Auto caleranno del 10% in meno. Credo che a questo punto possiate ammettere il vostro colossale abbaglio, infatti:
1) solo il 15-20% di tutti i sinistri abbisognano di assistenza legale, peraltro utilissima alle Vittime della Strada (gli vogliamo togliere pure questa?);
2) come si è visto, su questo 15-20% di sinistri, sommando i vari tipi di danno, la percentuale di spese legali non viene quasi mai calcolata sul totale del danno ma solo su una parte di esso.
Perché dunque affermate che le spese legali incidono per il 10% sul costo delle RC Auto se non è vero?
Uno dei principali motivi per cui le Vostre Associazioni stanno mettendo in croce la nostra categoria è per l'appunto la voce delle spese legali, che secondo Voi, se fosse eliminata, comporterebbe risparmi colossali per i cittadini. CIO' E' FALSO perché le SPESE LEGALI SONO UN SERVIZIO PER IL CITTADINO E PER IL CONSUMATORE, e poi vengono applicate solo su una quota minoritaria dei sinistri e, di questi, solo su una parte del danno totale.
L'ULTIMA E DEFINITIVA VITTORIA: L'INDENNIZZO DIRETTO. Nelle pagine precedenti ho voluto citare le tappe fondamentali del sistema risarcitorio italiano, le battaglie vinte dalle Vittime della Strada negli anni '70-'80 e la successiva, strisciante, inesorabile "restaurazione" delle Compagnie di Assicurazioni avvenuta negli ultimi 5-10 anni a colpi di leggi e leggine del tutto sconosciute al cittadino, il quale si accorge della loro esistenza e del loro nefasto effetto, di solito, soltanto al momento della liquidazione. Ho anche detto che, pur tra mille difficoltà, le nostre "lobby" di assistenza legale, come le chiamate Voi, sono riuscite lo stesso a sopravvivere e a fornire assistenza alle Vittime della Strada, pur in presenza dell'illimitato potere economico e mediatico delle Assicurazioni, spesso strisciante e sotterraneo e quindi ancora più subdolo.
Talvolta, tra opposti interessi, si raggiunge un equilibrio, come tra Confindustria e Sindacati: a nessuno verrebbe in mente di eliminare l'uno o l'altro per legge, sarebbe un segnale pericoloso per la democrazia e comporterebbe il crollo dei diritti di una delle due parti, a totale vantaggio degli interessi dell'altra che così avrebbe campo libero per compiere indisturbata i propri affari. Purtroppo, invece, questa eventualità è esattamente ciò che accadrà nel nostro settore a seguito dell'introduzione dell'Indennizzo Diretto, se questo sarà confermato senza alcuna modifica. Il nostro ineffabile Governo ha infatti varato il Nuovo Codice delle Assicurazioni, con il Decreto Legislativo del 02.09.2005, approvato dal Consiglio dei Ministri mentre gli italiani erano al mare. Battendo tutti i record nella storia della Repubblica Italiana, il relativo Regolamento Attuativo è stato pubblicato dopo soli 90 giorni, un incredibile record degno del Guinness dei Primati (mediamente servono dai 2 ai 4 anni per approvare un Regolamento Attuativo di una qualunque legge). Perché tutta questa fretta? Mi pare assolutamente superfluo ricordare che il nostro Presidente del Consiglio è proprietario ed azionista delle maggiori Compagnie di Assicurazioni, e che anche l'opposizione non è messa male (vedi Unipol). Il decreto legislativo mette pesantemente mano al settore e introduce l'Indennizzo Diretto (art. 149 e 150 del Nuovo Codice delle Assicurazioni), nascosto persino al Consiglio di Stato, un organo di magistrati amministrativi che per legge vigila sui provvedimenti governativi. La rivoluzione copernicana che i nostri scaltri legislatori hanno escogitato mediante questi due semplicissimi articoli sconvolge completamente il delicato meccanismo dell'equo risarcimento così faticosamente conquistato dopo decenni di battaglie, e lascia il cittadino alla totale mercé delle Assicurazioni. Si tratta di un meccanismo talmente raffinato che persino noi abbiamo applaudito a tale manifestazione di genio, e tra di noi abbiamo commentato "è fatta, le Assicurazioni sono finalmente riuscite a farci fuori!", che è il VERO obiettivo della manovra.
COME L'INDENNIZZO DIRETTO MORTIFICHERA' I DIRITTI DEI DANNEGGIATI.
Per prima cosa, che significa Indennizzo Diretto? PRIMA di questa riforma: l'assicurazione di B (cioè, la controparte, detta anche responsabile civile) risarcisce obbligatoriamente tutti i danni ad A, come si è già detto.
. DOPO questa riforma: sarà la stessa Assicurazione di A che risarcirà tutti i danni di A, PER LEGGE E OBBLIGATORIAMENTE, e poi si rivarrà su quella di B. In pratica, il sistema risarcitorio diventerà una specie di CID con lesioni obbligatorio ed esteso a tutte le casistiche che vedano lo scontro tra due veicoli, quindi la stragrande maggioranza dei sinistri stradali. Rimangono escluse soltanto alcune casistiche minori (es. se lo scontro coinvolge ciclisti e pedoni o più di due veicoli, sinistri all'estero). A sentire il Governo, l'Opposizione e le Vs. Associazioni di Consumatori, tale rivoluzione comporterà fenomenali vantaggi ai cittadini danneggiati, nonché colossali risparmi sul premio RC Auto in quanto i danni saranno saldati dalla propria Compagnia di Assicurazioni. Nessuno però ha ancora portato UN SINGOLO ARGOMENTO VALIDO che possa avallare queste sbruffonate; nessuno ha portato un solo CALCOLO MATEMATICO o una semplice PROIEZIONE FINANZIARIA, ma solo chiacchiere e teorie non suffragate da alcun dato, come sempre in Italia. Vediamo di analizzare i punti salienti della riforma.
D: L'INDENNIZZO DIRETTO COMPORTERA' ENORMI VANTAGGI PER IL CITTADINO.
R: FALSO!!! Se qualcuno ci spiegasse analiticamente dove e come questo sistema porterà vantaggi per il cittadino, gliene saremmo grati. Il pagamento dei sinistri, come già detto sino alla nausea nelle pagine precedenti, muove colossali interessi economici ed è uno dei settori sul quale le Compagnie investono le maggiori risorse umane e fondano la loro politica aziendale. Non appena arriva un nuovo management in una grossa Compagnia, la prima cosa che fa è mettere mano al pagamento dei sinistri, il modo più semplice per conseguire a fine anno notevoli economie di scala e fare contenti gli azionisti. Nonostante queste semplicissime verità, il primo pensiero che può nascere in un osservatore disattento è il seguente: "beh, quando il sinistro me lo pagherà la mia Compagnia, sarò trattato con i guanti, sarò più tutelato e incasserò molti più soldi! Viva l'indennizzo diretto!".
FALSO!!! Anzi FALSISSIMO!! nChe paghi la propria Compagnia o la Compagnia controparte non cambia nulla, anzi: si tratta sempre di pagamenti effettuati dai Liquidatori. Perché mai il "tuo" liquidatore dovrebbe trattarti meglio del liquidatore della parte avversa? Il risarcimento che offrirà il "tuo" liquidatore sarà sempre il minimo indispensabile, perché poi dovrà compensare l'esborso con la Compagnia del civilmente responsabile!
Credete davvero che le Compagnie si mettano a litigare e a farsi causa tra di loro per fare un piacere alla parte lesa?
Torniamo all'esempio di prima: perché il liquidatore di A dovrebbe offrire più dei famosi 6000 euro? Se lo facesse, si esporrebbe alle critiche e all'opposizione della Compagnia di B. Se invece le due Compagnie si mettono d'accordo per i 6000 euro, alla fine dell'anno, in camera di compensazione, andrà tutto bene (ovviamente tutte queste manovre saranno riservatissime e non usciranno mai dagli uffici di liquidazione). Non penserete davvero che la Compagnia di A paghi 20.000 euro ad A e poi si metta a litigare con la Compagnia di B che invece ne avrebbe pagati solo 6000, come abbiamo visto?
In altre parole, non penserete davvero che 2 Compagnie di Assicurazione litighino tra di loro per soddisfare gli interessi delle Vittime della Strada?
Dobbiamo forse ricordare che oggi, all'interno del mondo assicurativo, i cosiddetti "cartelli" sono l'assoluta prassi? Dobbiamo ricordare le colossali multe comminate dall'Antitrust? In altre parole, il liquidatore rimarrà sempre tale, sia che sia quello della Compagnia del lesionato, sia che sia quello della Compagnia di controparte, per cui il cittadino non ci guadagnerà un bel nulla!!
D: L'INDENNIZZO DIRETTO COMPORTERA' UN RISPARMIO DEL 10% SULLE POLIZZE.
R: FALSO!!! Abbiamo già verificato nelle pagine precedenti che questo calcolo affrettato e demagogico è davvero il "conto della serva" e che non corrisponde assolutamente al vero, essendo applicate le spese legali solo su una percentuale minima dei sinistri.
Dove sta scritto, poi, che ciò accadrà davvero? Il presidente dell'ANIA lo ha messo nero su bianco? Quando e come diminuiranno le polizze, se non forse nel "medio termine" (5-10 anni) come già affermato in più di una occasione dai gongolanti assicuratori?
Perché l'ANIA non ha già ridotto i premi visto che almeno da un paio d'anni il settore RC Auto è tornato in attivo per ben 2 MILIARDI di euro?
D: L'INDENNIZZO DIRETTO ELIMINERA' FINALMENTE LE LOBBY CHE SPECULANO SUI SINISTRI
R: FALSO!!! In effetti, come ho tentato di dimostrare, le vere lobby che da sempre speculano sui sinistri sono le stesse Compagnie di Assicurazione e i loro liquidatori, che anzi usciranno enormemente rafforzate. Il fatto che ci accusiate di essere una lobby, poi, è una circostanza assolutamente ridicola ed offensiva. Le nostre Agenzie e gli avvocati specializzati in infortunistica offrono semplicemente un servizio, su precisa richiesta del lesionato e/o del danneggiato, e in un mondo di squali e di approfittatori che succhiano i soldi dalle tasche delle persone, riteniamo di svolgere una professione altamente utile e socialmente meritoria. Non è infatti infrequente il caso che con i clienti lesionati e i loro familiari si instauri un rapporto di fiducia e di stima che continua ben oltre la chiusura della pratica, in quanto essi avvertono distintamente di essersi trovati di fronte ad un professionista che li ha aiutati in tutto e per tutto, in un momento di vera difficoltà.
D: L'INDENNIZZO DIRETTO ELIMINERA' FINALMENTE TUTTE LE FORME DI TUTELA DEL CITTADINO
R: VERO!! Il Regolamento Attuativo dell'art. 150 recita testualmente che le uniche spese accessorie che per legge le Assicurazioni saranno tenute a risarcire al cliente, saranno unicamente quelle per la perizia medico legale.
Il cittadino, che fino ad oggi poteva contare sull'aiuto delle nostre Agenzie e degli avvocati specializzati, se si rivolgerà a noi non sarà più risarcito dalle Assicurazioni per l'opera da noi svolta. Persino il Consiglio di Stato, nell'ultimo parere, ha ammesso che senza tale tutela, l'ambito dei diritti verrà ristretto. QUESTO E' IL VERO SCOPO E LA GRANDE NOVITA' RAPPRESENTATA DALL'INDENNIZZO DIRETTO: ELIMINARE PER LEGGE L'ASSISTENZA LEGALE E LASCIARE CAMPO LIBERO ALLE ASSICURAZIONI!!
Ecco un estratto del testo del Regolamento Attuativo, che è uscito ai primi di dicembre 2005:
Decreto del Presidente della Repubblica, recante "Disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, in attuazione dell'articolo 150 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209".
Art. 9
Assistenza tecnica e informativa ai danneggiati
1. omissis
2. L'offerta di risarcimento del danno formulata dall'impresa comprende anche il rimborso delle spese di consulenza medico-legale sostenute dal danneggiato.
3. Al fini dell'offerta di risarcimento del danno formulata dall'impresa, non sono considerati danni accessori le spese sostenute dal danneggiato per consulenza o assistenza professionale diversa da quella medico-legale. Sono quindi esclusi per LEGGE i nostri onorari professionali stragiudiziali, e quelli dei legali specializzati, cioè quel 5%-10% di cui si parlava prima. Credo che le Vs. Associazioni di Consumatori non abbiano ancora ben compreso questo passaggio. Come già detto, tale onorario è l'unica forma di retribuzione sulla quale possiamo contare per andare avanti nella nostra attività. L'unica possibilità per sopravvivere sarebbe quella di addebitare allo stesso cliente una percentuale sul recuperato. Si passerebbe pertanto da un sistema in cui il cittadino lesionato, per il recupero dei suoi danni, deve rivolgere la sua richiesta di risarcimento alla Assicurazione controparte e, per questo, può farsi seguire da un professionista esterno che viene pagato dalla controparte stessa lasciandolo indenne da spese (la Cassazione ritiene infatti che il cittadino, vista la complessità della materia, se richiede assistenza legale abbia diritto poi al rimborso delle spese), ad un sistema in cui il cittadino DEVE PER LEGGE rivolgere la richiesta danni alla sua stessa Compagnia e, se vuole farsi seguire dallo stesso professionista esterno, se lo deve pagare di tasca propria!! Ecco perché prima ho detto che il Ministro Scajola e le Assicurazioni sono riusciti a farci fuori: quale sarà quel cittadino che d'ora in poi opterà per l'assistenza legale stragiudiziale, se alla fine se la dovrà pagare di tasca propria? Quale sarà quel cittadino che oserà mettere in discussione la prassi liquidativa della sua stessa Compagnia? Chi è quel cittadino che non si fida della propria Assicurazione, dove magari è assicurato da vent'anni?
Proprio qui sta il colpo di genio del Governo: far credere al cittadino che con l'Indennizzo Diretto non ci sarà più bisogno di assistenza esterna, in quanto della liquidazione dei danni se ne occuperà direttamente la propria Assicurazione! E' stato detto anche che, se proprio il danneggiato non fosse contento, potrà sempre fare causa in Tribunale, ma chi farà causa in Tribunale contro la propria Compagnia? Chi sarà disposto ad affrontare i rischi, i costi e i tempi di un processo civile? Voi lo fareste? Veramente geniale, no? Le Compagnie, poi, com'è chiaro, studieranno dei meccanismi e degli incentivi per far sì che il danneggiato da un sinistro non esca dalla propria Agenzia dell'Agente di Assicurazione al quale entro tre giorni si è obbligati a rivolgersi e a fare denuncia di sinistro. Già mi vedo l'Agente di Assicurazione che, sobillato dalla Compagnia e magari incentivato da un sistema di premi, dirà al danneggiato, dandogli un'amichevole pacca sulla spalla: "ehi, ma dove vuoi andare? Lo sai che da quest'anno te lo paghiamo noi il sinistro? Facciamo tutto noi. e poi il nostro liquidatore è mio amico, vedrai che ti tratteremo bene! Mica vorrai andare all'Agenzia di Infortunistica o dall'Avvocato, lo sai che da quest'anno li devi pagare di tasca tua! Su, stai qui, vedrai che sarai contento!!". Alla fine il malcapitato lesionato, fiducioso della propria Assicurazione e anche un po' confuso (dopo tutto ha appena subìto un incidente), si farà seguire dalla sua Agenzia per qualche settimana che alla fine gli darà 200 euro tutto compreso, una bella pacca sulla spalla , e uscirà cornuto e mazziato!!
E se qualche danneggiato avesse qualche dubbio e, dopo il potentissimo filtro rappresentato dal proprio Agente di Assicurazione si rivolgesse lo stesso a noi professionisti esterni? Nel momento in cui si dovesse accorgere che l'assistenza legale se la dovrà pagare di tasca propria, ci rinuncerà in partenza!! Naturalmente, il calo del fatturato per i nostri Studi di Infortunistica in base ad alcune stime potrà assestarsi tra il 70% e il 90%, il che vuol dire CHIUSURA (oltre che la perdita di qualche migliaio di posti di lavoro). Provate ad immaginare allora il COLOSSALE regalo fatto in questo modo alle Assicurazioni: quando le nostre agenzie chiuderanno, e gli avvocati specializzati in infortunistica passeranno ad altri ambiti professionali, le Compagnie avranno conseguito la VITTORIA definitiva e potranno, per tutti gli anni futuri, continuare ad offrire risarcimenti ridicoli nella piena impunità e in regime monopolistico, con tutte le leggi dalla loro parte. Senza più il contraddittorio da noi rappresentato, finiranno indisturbati l'opera di demolizione di tutte le conquiste civili conseguite tanto faticosamente sino ad ora. Non solo: in un sistema di assistenza monopolistica come quello che si prospetta, anche tutti gli altri operatori del settore saranno costretti ad adeguarsi. Per esempio, ci saranno i carrozzieri di serie A e quelli di serie B: quelli di serie A saranno quelli che accetteranno supinamente i prezziari e i tempari imposti, se vorranno lavorare, esponendo a rischi gli stessi danneggiati se le riparazioni non verranno fatte a regola d'arte, mentre quelli di serie B saranno quelli che non si adegueranno e che non riceveranno più alcun cliente, visto che con l'Indennizzo Diretto sarà la stessa Compagnia del danneggiato a decidere dove, come e da chi fare eseguire le riparazioni. La stessa cosa succederà ai Periti (che lavoreranno per un pezzo di pane), ai Medici Legali, e a tutti gli altri operatori che bene o male entreranno in contatto con i sinistri stradali (meccanici, terapisti, ortopedici, ecc.).
D: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SI STANNO BATTENDO DURAMENTE CONTRO L'INDENNIZZO DIRETTO
R: FALSO!!! Con nostra enorme sorpresa, fin dalle prime avvisaglie di questo ignobile decreto, le Associazioni dei Consumatori (perlomeno quelle aderenti al CNCU) si sono rivelate le più entusiastiche sostenitrici di questa riforma.
Personalmente, ritenevo invece che le Associazioni dei Consumatori fossero dalla parte delle Vittime della Strada, e ancora oggi non mi capacito di questa Vs. presa di posizione.
Certamente le Vs. Associazioni hanno interesse ad entrare nel settore, e già vi sono entrate, ma credete davvero di poter erogare alle Vittime della Strada servizi anche solo lontanamente paragonabili ai nostri? Non si può gestire un sinistro stradale complesso con un sito Internet, e con alcuni uffici territoriali, magari gestiti da volontari. Tanto per fare un esempio, nel mio paese (20.000 abitanti) l'unico ufficio a tutela dei consumatori è aperto 2 ore alla settimana, ed è gestito da un pensionato che non sa usare il computer!!!
Siete davvero disposti a trascorrere le giornate al telefono litigando con i liquidatori? A sostenere le ingenti spese generali, telefoniche, di spostamento, ecc.? Avete davvero voglia di parlare con i carrozzieri, i periti, e ad occuparvi di tutte le infinite casistiche? A tenervi aggiornati su migliaia di sentenze? Ad andare a fare le foto sul luogo del sinistro prima che la tracce vengano cancellate, magari di notte? A parlare con le forze dell'ordine? A discutere delle lesioni con gli ortopedici, i medici, i medici legali, ecc.? Vi sentite in grado di gestire un sinistro mortale e i relativi aspetti penali? Potete permettervi di sbagliare una domanda di risarcimento visto che se sbagliate siete responsabili voi e pagate di tasca vostra (responsabilità professionale)? E soprattutto, siete davvero sicuri di poter reggere questa immane responsabilità, cioè di avallare una riforma che smantellerà le conquiste civili così faticosamente conseguite? Come ho tentato di spiegare nelle pagine precedenti, l'Infortunistica Stradale è una materia complessa e delicata, in quanto riguarda i diritti e la salute delle persone, e non può essere lasciata in mano al primo che passa, secondo me.
Mi sembra anche ovvio ritenere che se le Assicurazioni riescono ad eliminare noi, possano benissimo in un futuro eliminare anche voi, che ci vuole? Dopo tutto il Regolamento Attuativo parla chiaro: nessun onorario riconosciuto per l'assistenza stragiudiziale!!!
Per questi motivi sono rimasto assolutamente allibito e sbalordito dalla Vostra piena adesione all'Indennizzo Diretto, il quale avrà come unica conseguenza il completo e totale avvilimento dei diritti delle Vittime della Strada.
. Faccio notare che la stessa Associazione delle Vittime della Strada, l'unica sul territorio nazionale che capisca qualcosa di sinistri stradali in quanto composta da vittime per davvero (nel modo più drammatico possibile, purtroppo), è anche l'unica che sposi in pieno le nostre tesi e che partecipi alla nostra battaglia di civiltà e alle nostre manifestazioni di protesta: qualcosa vorrà pur dire!! Per cui, per il futuro, sarebbe meglio che ci lasciaste proseguire in pace la nostra campagna di opposizione e che non insorgeste tutte le volte contro di noi con prese di posizione francamente molto avvilenti, dal nostro punto di vista.
Sarebbe meglio che, invece di perseguitare la nostra "lobby", Vi gettaste contro le vere lobbies che sono le Assicurazioni stesse, che vogliono eliminare per legge l'Assistenza Legale alle Vittime della Strada e che godono di ampio consenso politico sia nella maggioranza che nella opposizione!!!!
La riduzione delle tariffe RC Auto dovrebbe arrivare da ben altri provvedimenti, per esempio da un regime di sana concorrenza che in Italia manca del tutto: avete mai visto uno spot in TV che riguardi specificatamente l'assicurazione RC Auto, a parte gli spot delle compagnie telefoniche? Avete mai visto le Generali, l'Allianz-Ras, l'Unipol, la Fondiaria-SAI, o l'AXA, che si danno battaglia sulla RC Auto a colpi di spot e di tariffe che si abbassano? Perché mai le più grandi e potenti Compagnie di Assicurazione non hanno MAI pubblicizzato le loro polizze RC Auto? Secondo voi, è vera concorrenza questa? Ponetevi queste semplicissime domande e riprendete da lì la vostra lotta, altro che Indennizzo Diretto!!
Aiutateci invece a combattere questo ignobile decreto, lavoriamo insieme, andiamo insieme alle trasmissioni televisive, denunciamolo all'opinione pubblica!!
Il CNCU e tutte le altre Associazioni di Consumatori, blocchino subito ogni forma di sostegno a questa infame riforma!
Si alleino invece alle nostre iniziative di protesta, in nome della democrazia e dei diritti del cittadino!!!!
Chiediamo insieme di abrogare gli art. 149 e 150 che riguardano l'Indennizzo Diretto, oppure chiediamo che tale vergognosa procedura rimanga facoltativa per il consumatore e non obbligatoria!!!! Non togliamo l'assistenza stragiudiziale alle Vittime della Strada!!
Ringrazio sentitamente coloro i quali sono arrivati sino alla fine di questa relazione, e per qualunque necessità e/o richiesta di chiarimenti Visitate anche il sito www.aneis.it che è il sito della nostra Associazione e dove potrete trovare tutto il materiale e le informazioni; per eventuali adesioni, invece, la mail è [email protected]
Scusandomi per la lunghezza e per ogni termine eventualmente poco ortodosso da me usato, colgo l'occasione per porgere i miei migliori saluti.
Gianni, da Mirandola/Modena
CHE COSA HANNO ESCOGITATO LE ASSICURAZIONI E I GOVERNI NEGLI ULTIMI ANNI CONTRO LE VITTIME DELLA STRADA. Nel corso degli ultimi anni, i vari Governi hanno richiesto alle Assicurazioni di ridurre le tariffe RC Auto, cresciute in modo esponenziale nonostante le proteste di tutti gli italiani. Le Assicurazioni, per tutta risposta, hanno detto che l'unico modo per calare le tariffe era ridurre i risarcimenti. Sembra incredibile che ciò sia accaduto in uno Stato di diritto, ma gli ultimi due Governi hanno accolto in pieno i diktat delle Assicurazioni e hanno deciso di mettere un freno ai risarcimenti PER LEGGE. Ciò significa in pratica che il politico si è sostituito al giudice!!! Le prime avvisaglie negative si sono avute nel 2000 quando il governo di Centro Sinistra ha varato il famigerato decreto legge 70/2000, quello delle famose 800.000 lire a punto di invalidità (con procedura d'urgenza e retroattivo!!!), un provvedimento allucinante che per fortuna è stato ritirato quasi subito in quanto l'ex Ministro Letta si era reso conto del disastro; non senza però che l'intera attività liquidativa in Italia si paralizzasse completamente per 3-4 mesi in quanto le Compagnie avevano iniziato ad applicarlo ancora prima che entrasse in vigore e molti sinistri all'epoca furono liquidati con due lire. Purtroppo, nel 2001 lo stesso Governo varò comunque una legge (la 57/2001) che mediamente ha ridotto del 30% i risarcimenti fino al 9% di invalidità (quindi la stragrande maggioranza), dati inoppugnabili alla mano: all'epoca invece fu detto all'opinione pubblica che tale manovra "alzava" i risarcimenti.ma quando mai? Nel 2002, un'altra Legge, la nr. 273 (varata dal Centro Destra) ha fissato per legge appunto, tra le altre cose, altri parametri risarcitori: per esempio è stato messo un tetto del 2% di invalidità (salvo casi particolari) al cosiddetto "colpo di frusta", di cui parlerò fra un attimo. Non dimentichiamoci poi del "CID con lesioni", del 2004, un altro artifizio di bassa lega, assolutamente inutile per il cittadino ma non per le Compagnie che così possono avere un controllo a 360° del sinistro, lesioni comprese, fin dalle fasi iniziali. Tutti questi provvedimenti legislativi hanno significato un regalo colossale alle Compagnie, e hanno fatto guadagnare loro miliardi di euro. In effetti, se sino al 2000 il ramo RC Auto era in passivo, oggi è ritornato fortemente in attivo per circa 2 miliardi di euro, sottratti dalle Compagnie ai lesionati lucrando sui risarcimenti, forti delle nuove leggi in materia. Non bisogna poi dimenticarsi del sistema Bonus-Malus, che viene sempre colpevolmente dimenticato e non è mai stato nemmeno lontanamente riformato: chi provoca incidenti, si vedrà aumentare la classe di merito e l'anno successivo pagherà un premio più alto, per cui in pochi anni la Compagnia che ha saldato il danno recupererà una buona parte dell'esborso economico rifacendosi sul suo stesso cliente!! Da una parte le Compagnie non pagano i danni o pagano il meno possibile grazie a leggi dello Stato, da quell'altra aumentano indisturbate i premi ai loro clienti tramite il Bonus-Malus, e per finire le tariffe RC Auto non calano mai: chi non vorrebbe possedere una Compagnia di Assicurazioni, in Italia? Un bravo professionista del nostro settore, comunque, pur muovendosi tra mille difficoltà, e con mille difficoltà in più rispetto a pochi anni fa, riesce ancora a gestire i danni dei propri clienti assicurando loro un certo risarcimento: certo molto meno consistente degli anni precedenti ma pur sempre qualcosa. Purtroppo, come vedremo, nulla potremo contro l'Indennizzo Diretto, che sarà il colpo di grazia definitivo.
PARLIAMO UN ATTIMO DEL "COLPO DI FRUSTA" Noi ci occupiamo di tutti gli eventi lesivi che possono accadere ad un essere umano, dal semplice politrauma contusivo alle tetraplegie, ma una patologia in particolare occupa da sempre i sogni e gli incubi dei nostri Assicuratori, ed è stata combattuta duramente da essi negli ultimi anni, per cui vale la pena soffermarvisi un attimo. Il cosiddetto "colpo di frusta", in termine medico "distorsione del rachide cervicale", è una patologia reale, presente nella letteratura medica di tutto il mondo e che lascia problemi per tutta la vita a colui che la subisce. Il valore medio del "colpo di frusta" è intorno al 1-3% di invalidità permanente, ma nei casi più gravi si arriva sino al 5-6% e oltre. Chi subisce tale lesione accuserà tutta la vita strane cefalee, insonnia, disturbi dell'equilibrio e contratture muscolari più o meno gravi di cui prima non aveva mai sofferto, soprattutto in climi umidi, e sarà più probabile che patisca l'insorgere di artriti e nevralgie permanenti. Se poi il "colpo di frusta" va a colpire un soggetto già a "rischio" (bambini, donne, anziani artrosici, ecc.), le complicazioni potranno essere veramente considerevoli ed abbisogneranno di cure (e quindi di spese) costanti per tutta la vita. Per finire, bisogna anche considerare le conseguenze a livello lavorativo: coloro che lavorano in piedi 8 ore al giorno non riusciranno più a stare bene e a "rendere" come prima. Chi dice che il "colpo di frusta" non va risarcito è dunque in malafede o è un semplice ignorante. In Italia tutti quanti, però, sono concordi nel dire che il "colpo di frusta" è una truffa ai danni delle Assicurazioni: francamente, questa tiritera è indegna e anche parecchio offensiva. Secondo le Assicurazioni, gli italiani sarebbero infatti un popolo di "truffatori" nati che hanno come unico obiettivo quello di organizzare falsi incidenti stradali e spillare soldi alle Compagnie: possiamo assicurare invece che, anche volendolo fare, non è assolutamente facile organizzare un falso incidente stradale! Solamente una organizzazione criminale può mettere in piedi un sistema del genere, anche perché prima di arrivare alla liquidazione è necessario corrompere o minacciare tutta una serie di professionisti quali infermieri, medici, agenti di assicurazione, accertatori, periti danni, carrozzieri, specialisti ortopedici, fisiatri, radiologi, medici legali, liquidatori ecc.: nessuno metterebbe in piedi un simile sistema per incassare un misero "colpo di frusta", è ridicolo anche solo pensarlo ed affermarlo. Sappiamo tutti che in Italia ci sono certe città specializzate in queste cose, ma non è giusto che per pochi disonesti ci debbano rimettere tutti gli italiani onesti: piuttosto si intensifichino i controlli in quelle città! Il singolo individuo, tamponato da uno stupido automobilista distratto, e che ha subito lesioni, in possesso di regolare ed inoppugnabile documentazione medica, potrà pure avere il diritto di essere risarcito dei suoi danni senza sentirsi dare del truffatore dalle Compagnie?
Invece no: come già detto in precedenza, il Governo ha deciso che il "colpo di frusta" al massimo debba "valere" il 2% di invalidità permanente, mediante una legge appositamente varata nel 2003: sarebbe come se una legge potesse fissare, per esempio, che la mia temperatura corporea non potesse superare i 37°!! Le Assicurazioni stanno ancora brindando alle spalle del cittadino.
RETRIBUZIONE DEI LEGALI E DELLE NOSTRE AGENZIE. Negli anni, a questo scopo, si è consolidato un sistema del tutto farraginoso, instabile e privo per noi di ogni garanzia, che rappresenta la "retribuzione" del professionista, mediante l'applicazione di una percentuale aggiuntiva variabile tra il 5% e il 10% della somma liquidata al lesionato. Con questa "retribuzione", mai riconosciuta da nessuna legge e sempre piuttosto aleatoria e suscettibile di forti variazioni su tutto il territorio nazionale, noi viviamo: se il fatturato dell'Agenzia supera le spese, si vive, sennò si chiude. Come abbiamo già detto, noi non riceviamo contributi statali. Tale somma viene però riconosciuta dalle Assicurazioni al lesionato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se questi si è affidato ad un professionista per la gestione della pratica, altrimenti no!! Come abbiamo visto, si tratta di non più del 15-20% dei sinistri. Vale la pena inoltre ricordare che se la Compagnia invia entro i termini di legge (es. 60 giorni dal sinistro) un'offerta economica al lesionato, su questa cifra non vengono riconosciuti onorari, né al legale, né all'Agenzia, anche se c'è il relativo intervento.
Torniamo al nostro esempio semplicissimo, cioè il nostro automobilista A tamponato al semaforo, che ha subito danni di carrozzeria per 5000 euro e lesioni (magari il classico "colpo di frusta" che oggi, grazie alle leggi-capestro in precedenza citate, viene liquidato a circa 2000 euro rispetto ai 10-15 milioni di lire del 1999). L'automobilista decide di rivolgersi ad un professionista per essere tutelato, il quale invia subito le richieste danni alla controparte tramite Raccomandata R/R.
La Compagnia di controparte che fa? Non appena riceve la R/R, intanto invia subito i 5000 euro del danno materiale all'automobilista, sui quali non pagherà ovviamente alcun onorario essendo avvenuta la liquidazione entro i 60 giorni imposti dalla legge. In seguito, visto che la durata di una pratica medica è quasi sempre superiore a 60 giorni, sulla parte del risarcimento che riguarda le lesioni dovrà in effetti pagare onorari, circa 200 euro lordi (il 10% di 2000 euro), che è l'intera retribuzione del professionista per avere seguito il cliente così tanti mesi e avergli fornito così tanti servizi!! Nulla vieta comunque alla Compagnia di inviare subito un'offerta a stralcio al cliente entro i 60 giorni anche per la quota relativa alle lesioni, e se lo facesse, anche in questo caso il professionista non avrebbe diritto ad alcuna retribuzione in percentuale.
Ipotizziamo lo stesso che la Compagnia non invii alcun anticipo e che alla fine, in chiusura di pratica, sia "costretta" a pagare ben 200 euro (!) di assistenza legale.
Il totale dell'esborso della Compagnia per questo sinistro sarà dunque 7200 euro (5000+2000+200) invece di 7000 (5000+2000). Il costo supplementare per la Compagnia a seguito del nostro intervento dunque NON E' il 10%, ma meno del 3%!! Per cui: TUTTI I VS. CALCOLI SONO ASSOLUTAMENTE SBAGLIATI. Non è vero che le spese legali incidono per il 10% sul costo delle RC Auto, in quanto voi avete fatto il classico "conto delle serva", se me lo permettete. Voi affermate infatti: le lobby dei legali e delle Agenzie costano il 10% in più alle Compagnie, quindi se eliminiamo queste lobby, le polizze RC Auto caleranno del 10% in meno. Credo che a questo punto possiate ammettere il vostro colossale abbaglio, infatti:
1) solo il 15-20% di tutti i sinistri abbisognano di assistenza legale, peraltro utilissima alle Vittime della Strada (gli vogliamo togliere pure questa?);
2) come si è visto, su questo 15-20% di sinistri, sommando i vari tipi di danno, la percentuale di spese legali non viene quasi mai calcolata sul totale del danno ma solo su una parte di esso.
Perché dunque affermate che le spese legali incidono per il 10% sul costo delle RC Auto se non è vero?
Uno dei principali motivi per cui le Vostre Associazioni stanno mettendo in croce la nostra categoria è per l'appunto la voce delle spese legali, che secondo Voi, se fosse eliminata, comporterebbe risparmi colossali per i cittadini. CIO' E' FALSO perché le SPESE LEGALI SONO UN SERVIZIO PER IL CITTADINO E PER IL CONSUMATORE, e poi vengono applicate solo su una quota minoritaria dei sinistri e, di questi, solo su una parte del danno totale.
L'ULTIMA E DEFINITIVA VITTORIA: L'INDENNIZZO DIRETTO. Nelle pagine precedenti ho voluto citare le tappe fondamentali del sistema risarcitorio italiano, le battaglie vinte dalle Vittime della Strada negli anni '70-'80 e la successiva, strisciante, inesorabile "restaurazione" delle Compagnie di Assicurazioni avvenuta negli ultimi 5-10 anni a colpi di leggi e leggine del tutto sconosciute al cittadino, il quale si accorge della loro esistenza e del loro nefasto effetto, di solito, soltanto al momento della liquidazione. Ho anche detto che, pur tra mille difficoltà, le nostre "lobby" di assistenza legale, come le chiamate Voi, sono riuscite lo stesso a sopravvivere e a fornire assistenza alle Vittime della Strada, pur in presenza dell'illimitato potere economico e mediatico delle Assicurazioni, spesso strisciante e sotterraneo e quindi ancora più subdolo.
Talvolta, tra opposti interessi, si raggiunge un equilibrio, come tra Confindustria e Sindacati: a nessuno verrebbe in mente di eliminare l'uno o l'altro per legge, sarebbe un segnale pericoloso per la democrazia e comporterebbe il crollo dei diritti di una delle due parti, a totale vantaggio degli interessi dell'altra che così avrebbe campo libero per compiere indisturbata i propri affari. Purtroppo, invece, questa eventualità è esattamente ciò che accadrà nel nostro settore a seguito dell'introduzione dell'Indennizzo Diretto, se questo sarà confermato senza alcuna modifica. Il nostro ineffabile Governo ha infatti varato il Nuovo Codice delle Assicurazioni, con il Decreto Legislativo del 02.09.2005, approvato dal Consiglio dei Ministri mentre gli italiani erano al mare. Battendo tutti i record nella storia della Repubblica Italiana, il relativo Regolamento Attuativo è stato pubblicato dopo soli 90 giorni, un incredibile record degno del Guinness dei Primati (mediamente servono dai 2 ai 4 anni per approvare un Regolamento Attuativo di una qualunque legge). Perché tutta questa fretta? Mi pare assolutamente superfluo ricordare che il nostro Presidente del Consiglio è proprietario ed azionista delle maggiori Compagnie di Assicurazioni, e che anche l'opposizione non è messa male (vedi Unipol). Il decreto legislativo mette pesantemente mano al settore e introduce l'Indennizzo Diretto (art. 149 e 150 del Nuovo Codice delle Assicurazioni), nascosto persino al Consiglio di Stato, un organo di magistrati amministrativi che per legge vigila sui provvedimenti governativi. La rivoluzione copernicana che i nostri scaltri legislatori hanno escogitato mediante questi due semplicissimi articoli sconvolge completamente il delicato meccanismo dell'equo risarcimento così faticosamente conquistato dopo decenni di battaglie, e lascia il cittadino alla totale mercé delle Assicurazioni. Si tratta di un meccanismo talmente raffinato che persino noi abbiamo applaudito a tale manifestazione di genio, e tra di noi abbiamo commentato "è fatta, le Assicurazioni sono finalmente riuscite a farci fuori!", che è il VERO obiettivo della manovra.
COME L'INDENNIZZO DIRETTO MORTIFICHERA' I DIRITTI DEI DANNEGGIATI.
Per prima cosa, che significa Indennizzo Diretto? PRIMA di questa riforma: l'assicurazione di B (cioè, la controparte, detta anche responsabile civile) risarcisce obbligatoriamente tutti i danni ad A, come si è già detto.
. DOPO questa riforma: sarà la stessa Assicurazione di A che risarcirà tutti i danni di A, PER LEGGE E OBBLIGATORIAMENTE, e poi si rivarrà su quella di B. In pratica, il sistema risarcitorio diventerà una specie di CID con lesioni obbligatorio ed esteso a tutte le casistiche che vedano lo scontro tra due veicoli, quindi la stragrande maggioranza dei sinistri stradali. Rimangono escluse soltanto alcune casistiche minori (es. se lo scontro coinvolge ciclisti e pedoni o più di due veicoli, sinistri all'estero). A sentire il Governo, l'Opposizione e le Vs. Associazioni di Consumatori, tale rivoluzione comporterà fenomenali vantaggi ai cittadini danneggiati, nonché colossali risparmi sul premio RC Auto in quanto i danni saranno saldati dalla propria Compagnia di Assicurazioni. Nessuno però ha ancora portato UN SINGOLO ARGOMENTO VALIDO che possa avallare queste sbruffonate; nessuno ha portato un solo CALCOLO MATEMATICO o una semplice PROIEZIONE FINANZIARIA, ma solo chiacchiere e teorie non suffragate da alcun dato, come sempre in Italia. Vediamo di analizzare i punti salienti della riforma.
D: L'INDENNIZZO DIRETTO COMPORTERA' ENORMI VANTAGGI PER IL CITTADINO.
R: FALSO!!! Se qualcuno ci spiegasse analiticamente dove e come questo sistema porterà vantaggi per il cittadino, gliene saremmo grati. Il pagamento dei sinistri, come già detto sino alla nausea nelle pagine precedenti, muove colossali interessi economici ed è uno dei settori sul quale le Compagnie investono le maggiori risorse umane e fondano la loro politica aziendale. Non appena arriva un nuovo management in una grossa Compagnia, la prima cosa che fa è mettere mano al pagamento dei sinistri, il modo più semplice per conseguire a fine anno notevoli economie di scala e fare contenti gli azionisti. Nonostante queste semplicissime verità, il primo pensiero che può nascere in un osservatore disattento è il seguente: "beh, quando il sinistro me lo pagherà la mia Compagnia, sarò trattato con i guanti, sarò più tutelato e incasserò molti più soldi! Viva l'indennizzo diretto!".
FALSO!!! Anzi FALSISSIMO!! nChe paghi la propria Compagnia o la Compagnia controparte non cambia nulla, anzi: si tratta sempre di pagamenti effettuati dai Liquidatori. Perché mai il "tuo" liquidatore dovrebbe trattarti meglio del liquidatore della parte avversa? Il risarcimento che offrirà il "tuo" liquidatore sarà sempre il minimo indispensabile, perché poi dovrà compensare l'esborso con la Compagnia del civilmente responsabile!
Credete davvero che le Compagnie si mettano a litigare e a farsi causa tra di loro per fare un piacere alla parte lesa?
Torniamo all'esempio di prima: perché il liquidatore di A dovrebbe offrire più dei famosi 6000 euro? Se lo facesse, si esporrebbe alle critiche e all'opposizione della Compagnia di B. Se invece le due Compagnie si mettono d'accordo per i 6000 euro, alla fine dell'anno, in camera di compensazione, andrà tutto bene (ovviamente tutte queste manovre saranno riservatissime e non usciranno mai dagli uffici di liquidazione). Non penserete davvero che la Compagnia di A paghi 20.000 euro ad A e poi si metta a litigare con la Compagnia di B che invece ne avrebbe pagati solo 6000, come abbiamo visto?
In altre parole, non penserete davvero che 2 Compagnie di Assicurazione litighino tra di loro per soddisfare gli interessi delle Vittime della Strada?
Dobbiamo forse ricordare che oggi, all'interno del mondo assicurativo, i cosiddetti "cartelli" sono l'assoluta prassi? Dobbiamo ricordare le colossali multe comminate dall'Antitrust? In altre parole, il liquidatore rimarrà sempre tale, sia che sia quello della Compagnia del lesionato, sia che sia quello della Compagnia di controparte, per cui il cittadino non ci guadagnerà un bel nulla!!
D: L'INDENNIZZO DIRETTO COMPORTERA' UN RISPARMIO DEL 10% SULLE POLIZZE.
R: FALSO!!! Abbiamo già verificato nelle pagine precedenti che questo calcolo affrettato e demagogico è davvero il "conto della serva" e che non corrisponde assolutamente al vero, essendo applicate le spese legali solo su una percentuale minima dei sinistri.
Dove sta scritto, poi, che ciò accadrà davvero? Il presidente dell'ANIA lo ha messo nero su bianco? Quando e come diminuiranno le polizze, se non forse nel "medio termine" (5-10 anni) come già affermato in più di una occasione dai gongolanti assicuratori?
Perché l'ANIA non ha già ridotto i premi visto che almeno da un paio d'anni il settore RC Auto è tornato in attivo per ben 2 MILIARDI di euro?
D: L'INDENNIZZO DIRETTO ELIMINERA' FINALMENTE LE LOBBY CHE SPECULANO SUI SINISTRI
R: FALSO!!! In effetti, come ho tentato di dimostrare, le vere lobby che da sempre speculano sui sinistri sono le stesse Compagnie di Assicurazione e i loro liquidatori, che anzi usciranno enormemente rafforzate. Il fatto che ci accusiate di essere una lobby, poi, è una circostanza assolutamente ridicola ed offensiva. Le nostre Agenzie e gli avvocati specializzati in infortunistica offrono semplicemente un servizio, su precisa richiesta del lesionato e/o del danneggiato, e in un mondo di squali e di approfittatori che succhiano i soldi dalle tasche delle persone, riteniamo di svolgere una professione altamente utile e socialmente meritoria. Non è infatti infrequente il caso che con i clienti lesionati e i loro familiari si instauri un rapporto di fiducia e di stima che continua ben oltre la chiusura della pratica, in quanto essi avvertono distintamente di essersi trovati di fronte ad un professionista che li ha aiutati in tutto e per tutto, in un momento di vera difficoltà.
D: L'INDENNIZZO DIRETTO ELIMINERA' FINALMENTE TUTTE LE FORME DI TUTELA DEL CITTADINO
R: VERO!! Il Regolamento Attuativo dell'art. 150 recita testualmente che le uniche spese accessorie che per legge le Assicurazioni saranno tenute a risarcire al cliente, saranno unicamente quelle per la perizia medico legale.
Il cittadino, che fino ad oggi poteva contare sull'aiuto delle nostre Agenzie e degli avvocati specializzati, se si rivolgerà a noi non sarà più risarcito dalle Assicurazioni per l'opera da noi svolta. Persino il Consiglio di Stato, nell'ultimo parere, ha ammesso che senza tale tutela, l'ambito dei diritti verrà ristretto. QUESTO E' IL VERO SCOPO E LA GRANDE NOVITA' RAPPRESENTATA DALL'INDENNIZZO DIRETTO: ELIMINARE PER LEGGE L'ASSISTENZA LEGALE E LASCIARE CAMPO LIBERO ALLE ASSICURAZIONI!!
Ecco un estratto del testo del Regolamento Attuativo, che è uscito ai primi di dicembre 2005:
Decreto del Presidente della Repubblica, recante "Disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, in attuazione dell'articolo 150 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n.209".
Art. 9
Assistenza tecnica e informativa ai danneggiati
1. omissis
2. L'offerta di risarcimento del danno formulata dall'impresa comprende anche il rimborso delle spese di consulenza medico-legale sostenute dal danneggiato.
3. Al fini dell'offerta di risarcimento del danno formulata dall'impresa, non sono considerati danni accessori le spese sostenute dal danneggiato per consulenza o assistenza professionale diversa da quella medico-legale. Sono quindi esclusi per LEGGE i nostri onorari professionali stragiudiziali, e quelli dei legali specializzati, cioè quel 5%-10% di cui si parlava prima. Credo che le Vs. Associazioni di Consumatori non abbiano ancora ben compreso questo passaggio. Come già detto, tale onorario è l'unica forma di retribuzione sulla quale possiamo contare per andare avanti nella nostra attività. L'unica possibilità per sopravvivere sarebbe quella di addebitare allo stesso cliente una percentuale sul recuperato. Si passerebbe pertanto da un sistema in cui il cittadino lesionato, per il recupero dei suoi danni, deve rivolgere la sua richiesta di risarcimento alla Assicurazione controparte e, per questo, può farsi seguire da un professionista esterno che viene pagato dalla controparte stessa lasciandolo indenne da spese (la Cassazione ritiene infatti che il cittadino, vista la complessità della materia, se richiede assistenza legale abbia diritto poi al rimborso delle spese), ad un sistema in cui il cittadino DEVE PER LEGGE rivolgere la richiesta danni alla sua stessa Compagnia e, se vuole farsi seguire dallo stesso professionista esterno, se lo deve pagare di tasca propria!! Ecco perché prima ho detto che il Ministro Scajola e le Assicurazioni sono riusciti a farci fuori: quale sarà quel cittadino che d'ora in poi opterà per l'assistenza legale stragiudiziale, se alla fine se la dovrà pagare di tasca propria? Quale sarà quel cittadino che oserà mettere in discussione la prassi liquidativa della sua stessa Compagnia? Chi è quel cittadino che non si fida della propria Assicurazione, dove magari è assicurato da vent'anni?
Proprio qui sta il colpo di genio del Governo: far credere al cittadino che con l'Indennizzo Diretto non ci sarà più bisogno di assistenza esterna, in quanto della liquidazione dei danni se ne occuperà direttamente la propria Assicurazione! E' stato detto anche che, se proprio il danneggiato non fosse contento, potrà sempre fare causa in Tribunale, ma chi farà causa in Tribunale contro la propria Compagnia? Chi sarà disposto ad affrontare i rischi, i costi e i tempi di un processo civile? Voi lo fareste? Veramente geniale, no? Le Compagnie, poi, com'è chiaro, studieranno dei meccanismi e degli incentivi per far sì che il danneggiato da un sinistro non esca dalla propria Agenzia dell'Agente di Assicurazione al quale entro tre giorni si è obbligati a rivolgersi e a fare denuncia di sinistro. Già mi vedo l'Agente di Assicurazione che, sobillato dalla Compagnia e magari incentivato da un sistema di premi, dirà al danneggiato, dandogli un'amichevole pacca sulla spalla: "ehi, ma dove vuoi andare? Lo sai che da quest'anno te lo paghiamo noi il sinistro? Facciamo tutto noi. e poi il nostro liquidatore è mio amico, vedrai che ti tratteremo bene! Mica vorrai andare all'Agenzia di Infortunistica o dall'Avvocato, lo sai che da quest'anno li devi pagare di tasca tua! Su, stai qui, vedrai che sarai contento!!". Alla fine il malcapitato lesionato, fiducioso della propria Assicurazione e anche un po' confuso (dopo tutto ha appena subìto un incidente), si farà seguire dalla sua Agenzia per qualche settimana che alla fine gli darà 200 euro tutto compreso, una bella pacca sulla spalla , e uscirà cornuto e mazziato!!
E se qualche danneggiato avesse qualche dubbio e, dopo il potentissimo filtro rappresentato dal proprio Agente di Assicurazione si rivolgesse lo stesso a noi professionisti esterni? Nel momento in cui si dovesse accorgere che l'assistenza legale se la dovrà pagare di tasca propria, ci rinuncerà in partenza!! Naturalmente, il calo del fatturato per i nostri Studi di Infortunistica in base ad alcune stime potrà assestarsi tra il 70% e il 90%, il che vuol dire CHIUSURA (oltre che la perdita di qualche migliaio di posti di lavoro). Provate ad immaginare allora il COLOSSALE regalo fatto in questo modo alle Assicurazioni: quando le nostre agenzie chiuderanno, e gli avvocati specializzati in infortunistica passeranno ad altri ambiti professionali, le Compagnie avranno conseguito la VITTORIA definitiva e potranno, per tutti gli anni futuri, continuare ad offrire risarcimenti ridicoli nella piena impunità e in regime monopolistico, con tutte le leggi dalla loro parte. Senza più il contraddittorio da noi rappresentato, finiranno indisturbati l'opera di demolizione di tutte le conquiste civili conseguite tanto faticosamente sino ad ora. Non solo: in un sistema di assistenza monopolistica come quello che si prospetta, anche tutti gli altri operatori del settore saranno costretti ad adeguarsi. Per esempio, ci saranno i carrozzieri di serie A e quelli di serie B: quelli di serie A saranno quelli che accetteranno supinamente i prezziari e i tempari imposti, se vorranno lavorare, esponendo a rischi gli stessi danneggiati se le riparazioni non verranno fatte a regola d'arte, mentre quelli di serie B saranno quelli che non si adegueranno e che non riceveranno più alcun cliente, visto che con l'Indennizzo Diretto sarà la stessa Compagnia del danneggiato a decidere dove, come e da chi fare eseguire le riparazioni. La stessa cosa succederà ai Periti (che lavoreranno per un pezzo di pane), ai Medici Legali, e a tutti gli altri operatori che bene o male entreranno in contatto con i sinistri stradali (meccanici, terapisti, ortopedici, ecc.).
D: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SI STANNO BATTENDO DURAMENTE CONTRO L'INDENNIZZO DIRETTO
R: FALSO!!! Con nostra enorme sorpresa, fin dalle prime avvisaglie di questo ignobile decreto, le Associazioni dei Consumatori (perlomeno quelle aderenti al CNCU) si sono rivelate le più entusiastiche sostenitrici di questa riforma.
Personalmente, ritenevo invece che le Associazioni dei Consumatori fossero dalla parte delle Vittime della Strada, e ancora oggi non mi capacito di questa Vs. presa di posizione.
Certamente le Vs. Associazioni hanno interesse ad entrare nel settore, e già vi sono entrate, ma credete davvero di poter erogare alle Vittime della Strada servizi anche solo lontanamente paragonabili ai nostri? Non si può gestire un sinistro stradale complesso con un sito Internet, e con alcuni uffici territoriali, magari gestiti da volontari. Tanto per fare un esempio, nel mio paese (20.000 abitanti) l'unico ufficio a tutela dei consumatori è aperto 2 ore alla settimana, ed è gestito da un pensionato che non sa usare il computer!!!
Siete davvero disposti a trascorrere le giornate al telefono litigando con i liquidatori? A sostenere le ingenti spese generali, telefoniche, di spostamento, ecc.? Avete davvero voglia di parlare con i carrozzieri, i periti, e ad occuparvi di tutte le infinite casistiche? A tenervi aggiornati su migliaia di sentenze? Ad andare a fare le foto sul luogo del sinistro prima che la tracce vengano cancellate, magari di notte? A parlare con le forze dell'ordine? A discutere delle lesioni con gli ortopedici, i medici, i medici legali, ecc.? Vi sentite in grado di gestire un sinistro mortale e i relativi aspetti penali? Potete permettervi di sbagliare una domanda di risarcimento visto che se sbagliate siete responsabili voi e pagate di tasca vostra (responsabilità professionale)? E soprattutto, siete davvero sicuri di poter reggere questa immane responsabilità, cioè di avallare una riforma che smantellerà le conquiste civili così faticosamente conseguite? Come ho tentato di spiegare nelle pagine precedenti, l'Infortunistica Stradale è una materia complessa e delicata, in quanto riguarda i diritti e la salute delle persone, e non può essere lasciata in mano al primo che passa, secondo me.
Mi sembra anche ovvio ritenere che se le Assicurazioni riescono ad eliminare noi, possano benissimo in un futuro eliminare anche voi, che ci vuole? Dopo tutto il Regolamento Attuativo parla chiaro: nessun onorario riconosciuto per l'assistenza stragiudiziale!!!
Per questi motivi sono rimasto assolutamente allibito e sbalordito dalla Vostra piena adesione all'Indennizzo Diretto, il quale avrà come unica conseguenza il completo e totale avvilimento dei diritti delle Vittime della Strada.
. Faccio notare che la stessa Associazione delle Vittime della Strada, l'unica sul territorio nazionale che capisca qualcosa di sinistri stradali in quanto composta da vittime per davvero (nel modo più drammatico possibile, purtroppo), è anche l'unica che sposi in pieno le nostre tesi e che partecipi alla nostra battaglia di civiltà e alle nostre manifestazioni di protesta: qualcosa vorrà pur dire!! Per cui, per il futuro, sarebbe meglio che ci lasciaste proseguire in pace la nostra campagna di opposizione e che non insorgeste tutte le volte contro di noi con prese di posizione francamente molto avvilenti, dal nostro punto di vista.
Sarebbe meglio che, invece di perseguitare la nostra "lobby", Vi gettaste contro le vere lobbies che sono le Assicurazioni stesse, che vogliono eliminare per legge l'Assistenza Legale alle Vittime della Strada e che godono di ampio consenso politico sia nella maggioranza che nella opposizione!!!!
La riduzione delle tariffe RC Auto dovrebbe arrivare da ben altri provvedimenti, per esempio da un regime di sana concorrenza che in Italia manca del tutto: avete mai visto uno spot in TV che riguardi specificatamente l'assicurazione RC Auto, a parte gli spot delle compagnie telefoniche? Avete mai visto le Generali, l'Allianz-Ras, l'Unipol, la Fondiaria-SAI, o l'AXA, che si danno battaglia sulla RC Auto a colpi di spot e di tariffe che si abbassano? Perché mai le più grandi e potenti Compagnie di Assicurazione non hanno MAI pubblicizzato le loro polizze RC Auto? Secondo voi, è vera concorrenza questa? Ponetevi queste semplicissime domande e riprendete da lì la vostra lotta, altro che Indennizzo Diretto!!
Aiutateci invece a combattere questo ignobile decreto, lavoriamo insieme, andiamo insieme alle trasmissioni televisive, denunciamolo all'opinione pubblica!!
Il CNCU e tutte le altre Associazioni di Consumatori, blocchino subito ogni forma di sostegno a questa infame riforma!
Si alleino invece alle nostre iniziative di protesta, in nome della democrazia e dei diritti del cittadino!!!!
Chiediamo insieme di abrogare gli art. 149 e 150 che riguardano l'Indennizzo Diretto, oppure chiediamo che tale vergognosa procedura rimanga facoltativa per il consumatore e non obbligatoria!!!! Non togliamo l'assistenza stragiudiziale alle Vittime della Strada!!
Ringrazio sentitamente coloro i quali sono arrivati sino alla fine di questa relazione, e per qualunque necessità e/o richiesta di chiarimenti Visitate anche il sito www.aneis.it che è il sito della nostra Associazione e dove potrete trovare tutto il materiale e le informazioni; per eventuali adesioni, invece, la mail è [email protected]
Scusandomi per la lunghezza e per ogni termine eventualmente poco ortodosso da me usato, colgo l'occasione per porgere i miei migliori saluti.
Gianni, da Mirandola/Modena
Risposta ADUC
La ringraziamo del contributo, con la sola precisazione che l'Aduc non fa parte del consiglio nazionale consumatori e utenti.
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