Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2006
Domanda 27 gennaio 2006
Gentilissima Aduc, il giorno 16 dicembre ho perfezionato da un venditore di Hong Kong aderente al circuito Ebay, l'acquisto di un car stereo con lettore Dvd. Il tutto, compresivo della spedizione assicurata tramite DHL, mi e' costato 335 euro. Il giorno 22 dicembre venivo contattato dal corriere in questione che mi invitava a fornire i miei estremi fiscali e la dichiarazione di conformita' CE che si presumeva mancasse. Ho immediatamente contattato il venditore che anch'egli molto celermente mi ha mandato tale dichiarazione via e-mail. Cosi nel poomeriggio del 22 dicembre, e precisamente alle ore 15.30, la DHL aveva gia' i miei estremi fiscali e la dichiarazione omessa in sede di invio. Consapevole che il pacco non mi sarebbe stato di sicuro consegnato per le festivita' natalizie, ho deciso di aspettare il 28 dicembre prima di effettuare un primo sollecito... e cosi feci ottenendo come risposta che la dogana non aveva ancora dato il suo benestare allo sdoganamento. Il giorno seguente, invece, mi viene detto che il pacco era stato sdoganato e che era in attesa di fatturazione (?!?!?). Attendo allora il nuovo anno chiamando giornalmente la sede di Roma Ciampino del corriere dove il pacco giaceva o si presumeva giacesse: ogni giorno una risposta differente. Una volta il pacco era ancora in dogana, un'altra volta doveva solo essere fisicamente prelevato dal gateway per essere smistato, un'altra volta, dulcis in fundo, non esisteva piu'. Scocciato, frustrato e messo al verde telefonicamente da giorni di ascolto di menzogne, di sotterfugi, di scarica barile tra dogana ed addetti allo smistamento, decido di chiedere il rimborso presumendo lo smarrimento del pacco. Tuttavia questa operazione andava compiuta chiamando un altro numero; un numero appartenente alla categoria degli 199, a tariffazione speciale. Qui a tenermi compagnia durante le decine di minuti di attesa c'e' Barry White, quasi come se fosse stato scelto per operare un rilassamento della tensione dei clienti. Inutile a dirsi che anche qui la professionalita' degli addetti era quella di un ippopotamo che partecipa alle olimpiadi di nuoto sincronizzato. Tuttavia vengo a conoscenza dapprima del fatto che (parole testuali) "la dogana ogni tot prende un pacco e lo trattiene" e che quindi non mi rimaneva che aspettare ancora un altro po' e che sarei stato ricontatto nel pomeriggio dalla dogana stessa (cosa che ovviamente non e' avvenuta), ed in seguito del fatto che il risarcimento va richiesto solo ed esclusivamente dal mittente anche se a sobbarcarmi le spese di spedizione, se non del bene stesso ero stato io. A questo punto Vi chiedo: E' possibile che la legislazione italiana non ponga un limite di tempo per le operazioni di sdoganamento? E' possibile che la DHL in quanto vettore della merce importata possa solo subissarmi di baggianate e di continui rinvii incolpando la dogana? Nel frattempo ho comunque chiesto al mittente di chiedere il rimborso ma poc'anzi mi ha comunicato che la sede di Hong Kong ha ricevuto risposta negativa da quella di Roma in quanto la merce risulta ancora nelle mani (... e che mani) della dogana interna o presunta tale della DHL. Vi ringrazio per il tempo dedicandomi e porgo Distinti Saluti sperando che la Vs. consulenza possa aiutarmi a far luce sulla questione.
Achille, da Potenza

Risposta ADUC
Non crediamo esista un termine massimo per le operazioni di sdoganamento (a meno che il contratto non si esprima esplicitamente in merito) ma crediamo sia il caso di inviare alla DHL una raccomandata A/R di messa in mora, sollecitandoli alla consegna o comunque alla comunicazione di eventuali problemi inerenti la procedura o la merce: clicca qui.
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