Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 gennaio 2006
Egregi, a Novembre 2001 ho acquistato presso la... omissis... (Mi) concessionaria Mobilvetta, un autocaravan modello Top drive 70 TG e su indicazione del venditore, mio marito oggi (ex) ha accettato che fossero installati degli accessori supplementari consistenti in: antenna satellitare, generatore condizionatore, pannelli solari, veranda. La fattura rilasciataci non riporta ne' i modelli ne' le marche. Dopo la separazione da mio marito avvenuta con omologa in data 01/04/2003 mi sono trasferita in Ticino (Svizzera). Al momento di collaudare il camper come dispone il regolamento cantonale elvetico, ho presentato regolare domanda alla motorizzazione di Camorino, e mi sono presentata con il mezzo. Nel pesarlo hanno riscontrato che non poteva passare il collaudo perche' superiore al limite consentito (3500 kg), - veicolo pesato a vuoto senza conducente 3480 Kg. Dopo tale evento, mi sono rivolta al rivenditore ed egli mi assicurava che il problema non erano gli accessori perche' il totale complessivo non raggiungeva i 150 kg, ed anche smontandoli non avrei risolto il problema perche' a suo dire il problema era alla fonte. Mi sono rivolta alla... omissis... che non ha voluto riconoscere una possibile responsabilita' in merito. Ho provveduto ad andare alla motorizzazione milanese per capire come aveva potuto essere immatricolato pur avendo all'origine un peso superiore. Mi hanno risposto che la... omissis... presenta un prototipo al collaudo e con esso passano tutti gli altri esemplari del medesimo modello. Qualche mese dopo ho riprovato a portarlo al collaudo senza le bombole di gas senza il pieno dell'acqua, senza stoviglie ed indumenti, ma ancora una volta non e' passato per il peso. Cosa devo fare? Ho pensato di smontare gli accessori presso un'officina e riprovare in queste nuove condizioni a portarlo al collaudo, ma la mia paura e che mi venga contestato lo smantellamento da parte della... omissis... se ancora una volta non dovesse passare, e avviassi in seguito un procedimento giudiziale nei loro confronti. Da quasi cinque anni pago le rate mensili alla Finconsumo per non andare in giudizio come insolvenza contrattuale a costo di enormi sacrifici, avendo un'adolescente da mantenere, ma non posso usufruire a scopo ricreativo di un mezzo di mia proprieta', perche' la legge italiana non mi consente di assicurarlo non essendo residente in territorio italiano, qui non posso assicurarlo perche' non ho le targhe che seguono il mezzo solo dopo aver passato il collaudo. Tra meno di due mesi scadra' il lasso di tempo (tre anni) concessi per la masserizia. Cosa mi consigliate di fare? Le mie possibilita' economiche sono al momento precarie. Quindi vi chiedo un consiglio possibilmente non oneroso. Grazie per quanto vorrete o potrete fare per la mia situazione. Attendo fiduciosa un vostro riscontro. Grazie.
Risposta ADUC
Grazie per il messaggio che inviamo in forma riservata anche alle altre organizzazioni perchè è da 20 anni che combattiamo contro il sovrappeso al fine di una sicurezza stradale e di una tutela per gli acquirenti. Lo giriamo alle altre organizzazioni perchè è su questi temi concreti che si può verificare se possono esistere le basi di una "unione" e/o di un operare in sinergia tra le stesse. Se non vi è unità di azione su un tale tema è inutile disquisire su detta "unione", vi pare? Noi provvederemo a stampare sulla rivista questo intervento e confidiamo di leggerlo anche su tutte le riviste e giornalini di clubs perchè vedremo chi è interessato ad una prima azione, rendere pubblico il tema, e se è anche interessato a partecipare a delle azioni successive tese ad impedire che altri cittadini siano beffati e danneggiati. Veniamo alla risposta. Purtroppo sono stati degli sprovveduti e stanno chiedendo un miracolo visto che la soluzione non deve essere "onerosa" e la chiedono dopo anni. Il nostro consiglio è: Prendete atto che avete preso una "fregatura" e, quindi, smontate tutti gli accessori in modo da circolare con il veicolo a norma. Il cercare di smontare per poi rimontare degli accessori al fine di passare una revisione è "criminale" in quanto, viaggiando in soprappeso, si mette a rischio (scoppio pneumatico e criticità ai freni) la propria e l'altrui sicurezza. Ovviamente occorrerebbe visionare tutti i documenti e sentire le parti per dare un giudizio di merito. Alla luce del breve racconto abbiamo la conferma che alcuni allestitori e/o rivenditori continuano a far firmare al cliente le modifiche da apportare al veicolo senza fargli presente per scritto che tali modifiche inficiano l'omologazione e/o comportano anche una micidiale diminuzione della portata massima consentita oppure, peggio, il veicolo arriva ad una tara superiore alla portata massima consentita. Purtroppo negli anni abbiamo visto dei giudici che gli hanno respinto il ricorso dei clienti che sono stati doppiamente beffati e danneggiati. Giudici che non hanno tenuto conto che il venditore ha consegnato un veicolo NON utilizzabile e che, per circolare, può farlo solo sopra una bisarca. Questo è evidentemente un tema che dovrebbe affrontare MI MANDA RAI TRE o STRISCIA LA NOTIZIA oppure le JENE. Sarebbe anche da presentare denuncia per truffa, in quanto risulta evidente che il cliente non conosce gli aspetti tecnici mentre, al contrario, chi vende e/o allestisce una autocaravan conosce benissimo il problema di una portata molto bassa (circa 400 chili medi per autocaravan e nei quali devono entrare il carburante, i trasportati, ecc.) che NON consente di aggiungere accessori, ma sappiamo benissimo che vi è il rischio, come sopra detto, di una controquerela e di un Giudice che si pronuncia contro il cittadino leso. Confidiamo proprio di leggervi. Pier Luigi Ciolli. ASSOCIAZIONE NAZIONALE COORDINAMENTO CAMPERISTI
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