Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 gennaio 2006
Il primo dell'anno a me e mio marito e' successa la seguente avventura, grazie alla nostra compagnia assicurativa: Quella notte di capodanno, mio marito ha preso la mia automobile, sulla quale avevamo dimenticato (gia' da parecchio tempo) di sostituire il tagliando dell'assicurazione. In piena notte lo fermano i Carabinieri ad un posto di blocco, lui e' tutto in regola per il resto, tranne la corretta esposizione dell'assicurazione che comunque era stata pagata. Sia io per telefono che mio marito direttamente, riconoscendo ovviamente la mancata esposizione (piccola infrazione al codice sanzionata con appena 35€ di multa), garantiamo di portare nel giro di poche ore il tagliando dell'assicurazione. Per i Carabinieri non occorre neppure questo nostro disturbo, tanto esiste un Database dell'ANIA (associazione nazionale italiana assicurazioni), su cui possono controllare la nostra copertura assicurativa anche dalla loro "Volante".
Fatto questo controllo, per poter lasciar ripartire mio marito con l'automobile, risulta invece per l'ANIA che noi risultiamo senza copertura RCA, quindi ci dicono di non cercare neppure il tagliando "tanto non esiste" e ci sequestrano l'automobile. In realta' il tagliando esisteva eccome e l'assicurazione era pagata ed era coperta! Infatti poche ore piu' tardi lo abbiamo dimostrato concretamente ed i Carabinieri (che effettivamente avevano fatto il loro dovere) ci hanno correttamente annullato il verbale con la pesante contravvenzione di oltre 700 euro emettendo l'ordinanza di dissequestrato dell'automobile. Ora mi chiedo, chi ci ripaghera' delle spese del carro attrezzi, del deposito auto sottosequestro, e di una nottata insonne passata al freddo del 1°gennaio? La colpa mi pare (e mi e' stato confermato dai Carabinieri e dai dipendenti ACI) che sia della mia assicurazione (Nuova Tirrena) che evidentemente ha mancato nel suo dovere (entro 2 settimane) di registrare la copertura assicurativa all'ANIA. Siamo andati dall'agente assicuratore, ma lui dice che ha fatto le comunicazioni per tempo e che non e' suo compito fare la segnalazione all'ANIA. Siamo andati a cercare il Giudice di Pace, e siamo stati dissuasi dal suo cancelliere di tentare un atto di conciliazione (dice "la vostra compagnia assicurativa non si presentera')... rivolgetevi ad un avvocato e fate causa (altre spese!). Quindi ci rivolgiamo a voi per avere conferma delle nostre ragioni, conoscere i nostri diritti e sapere come farli valere senza averne la peggio davanti ad un "colosso assicurativo". Grazie.
Rita, da Gonnesa
Fatto questo controllo, per poter lasciar ripartire mio marito con l'automobile, risulta invece per l'ANIA che noi risultiamo senza copertura RCA, quindi ci dicono di non cercare neppure il tagliando "tanto non esiste" e ci sequestrano l'automobile. In realta' il tagliando esisteva eccome e l'assicurazione era pagata ed era coperta! Infatti poche ore piu' tardi lo abbiamo dimostrato concretamente ed i Carabinieri (che effettivamente avevano fatto il loro dovere) ci hanno correttamente annullato il verbale con la pesante contravvenzione di oltre 700 euro emettendo l'ordinanza di dissequestrato dell'automobile. Ora mi chiedo, chi ci ripaghera' delle spese del carro attrezzi, del deposito auto sottosequestro, e di una nottata insonne passata al freddo del 1°gennaio? La colpa mi pare (e mi e' stato confermato dai Carabinieri e dai dipendenti ACI) che sia della mia assicurazione (Nuova Tirrena) che evidentemente ha mancato nel suo dovere (entro 2 settimane) di registrare la copertura assicurativa all'ANIA. Siamo andati dall'agente assicuratore, ma lui dice che ha fatto le comunicazioni per tempo e che non e' suo compito fare la segnalazione all'ANIA. Siamo andati a cercare il Giudice di Pace, e siamo stati dissuasi dal suo cancelliere di tentare un atto di conciliazione (dice "la vostra compagnia assicurativa non si presentera')... rivolgetevi ad un avvocato e fate causa (altre spese!). Quindi ci rivolgiamo a voi per avere conferma delle nostre ragioni, conoscere i nostri diritti e sapere come farli valere senza averne la peggio davanti ad un "colosso assicurativo". Grazie.
Rita, da Gonnesa
Risposta ADUC
Prima di procedere contro l'assicurazione ci sarebbe da capire se nei loro impegni contrattuali la stessa aveva quello della comunicazione a buon fine dell'avvenuto pagamento all'Ania. Crediamo di no, per cui sarebbe piu' ipotizzabile una inadempienza dell'Ania. Ma anche qui occore prima fare le dovute verifiche rispetto a questa loro banca dati disponibile per i controlli a distanza da parte dell'autorita'. Verificato il tutto, proceda con una messa in mora, con la consapevolezza (cosa che ci pare la cancelleria del giudice di pace non le ha detto...), che per eventuali cause (non conciliazioni, per cui la parte convocata ha il dovere di presentarsi) inferiori a 500 euro non c'e' obbligo di assistenza legale: clicca qui
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