Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 gennaio 2006
Per un Vostro parere, in allegato invio un esposto che e' mia intenzione presentare a breve.
In attesa di Vostra graditissimo cenno, porgo distinti saluti.
Felice.
..................................
PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il Tribunale di MILANO
Esposto
Il sottoscritto espone: Il giorno 03/10/05 per mezzo del sito internet (accessibile solo con password) delle Poste Italiane tentavo di effettuare una ricarica on line su una carta Postepay di € 28.99 quale pagamento di un acquisto fatto tramite Ebay di n. 50 dvd. Considerato che dal sito on line ricevevo avviso d'errore, il giorno successivo, 04/10/05, mi recavo presso l'Ufficio Postale di Vaprio d'Adda e provvedevo alla ricarica della citata carta Postepay con un versamento in contanti, aggiungendo all'acquisto il costo di n.100 bustine per dvd per complessivi € 31 + € 1 di commissione postale (allegato1).
Alcuni giorni dopo verificando on line l'estratto conto della carta Postepay mi accorgevo con disappunto che nonostante l'avviso d'errore mi erano stati comunque addebitati € 28.99 + € 1 di commissione (all. 2 e 2°, dettaglio delle transazioni con la carta Postepay).
Contattato il titolare della carta postepay sulla quale avevo eseguito i versamenti, lo stesso mi confermava la ricezione del pagamento del 04/10/05 per € 31,0 (all.1) ma negava di aver mai ricevuto il pagamento per € 28.99 contabilizzato a debito nonostante l'avviso d'errore.
Contattate per mail le Poste Italiane (all. 3), per tutta risposta ricevevo l'invito a telefonare al numero verde delle medesime (all. 4A e 4B).
Sentito telefonicamente il citato numero delle Poste, l'addetto affermava inizialmente che le Poste Italiane per motivi di privacy non rilasciavano il numero e/o il nominativo del titolare delle carte per i versamenti/ricariche effettuati on line, dopo lunga discussione nella quale facevo presente l'incongruita' della risposta (v. paragrafo seguente), il medesimo affermava che probabilmente la mancanza dei dati richiesti era dovuta ad una carenza del programma computerizzato delle Poste con il quale si fanno i pagamenti on line.
Premesso che effettuando i pagamenti/ricariche on line della carta Postepay nulla risulta dalla distinta postale (all.2), mentre recandosi di persona presso un qualunque Ufficio Postale e' rilasciata una ricevuta con ivi indicati il numero e il titolare della carta accreditata (all.1), evidenzio che di conseguenza che non vi e' logico motivo d'invocare la Legge sulla privacy per non rilasciare i dati richiesti anche per i pagamenti on line.
Evidenzio altresi' che il sistema di pagamento/ricarica on line delle carte postepay potrebbe essere utilizzato da mali intenzionati per facili truffe senza che l'accreditante abbia prova del pagamento/ricarica effettuato, (giornalmente avvengono con tale mezzo migliaia di operazioni: vedasi ad esempio gli annunci sul sito: www. Ebay. it); e neppure, come nello specifico, avere prova del mal funzionamento del sito delle Poste Italiane.
CHIEDO Che per l'evidente insufficienza di sicurezza e trasparenza nelle transazioni effettuate on line per mezzo del sito internet delle Poste Italiane, l'Autorita' Giudiziaria valuti l'eventuale sospensione delle funzioni di ricarica on line delle carte Postepay.
Chiedo di essere avvisato dell'eventuale archiviazione o dell'apertura di procedimento.
In attesa di Vostra graditissimo cenno, porgo distinti saluti.
Felice.
..................................
PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il Tribunale di MILANO
Esposto
Il sottoscritto espone: Il giorno 03/10/05 per mezzo del sito internet (accessibile solo con password) delle Poste Italiane tentavo di effettuare una ricarica on line su una carta Postepay di € 28.99 quale pagamento di un acquisto fatto tramite Ebay di n. 50 dvd. Considerato che dal sito on line ricevevo avviso d'errore, il giorno successivo, 04/10/05, mi recavo presso l'Ufficio Postale di Vaprio d'Adda e provvedevo alla ricarica della citata carta Postepay con un versamento in contanti, aggiungendo all'acquisto il costo di n.100 bustine per dvd per complessivi € 31 + € 1 di commissione postale (allegato1).
Alcuni giorni dopo verificando on line l'estratto conto della carta Postepay mi accorgevo con disappunto che nonostante l'avviso d'errore mi erano stati comunque addebitati € 28.99 + € 1 di commissione (all. 2 e 2°, dettaglio delle transazioni con la carta Postepay).
Contattato il titolare della carta postepay sulla quale avevo eseguito i versamenti, lo stesso mi confermava la ricezione del pagamento del 04/10/05 per € 31,0 (all.1) ma negava di aver mai ricevuto il pagamento per € 28.99 contabilizzato a debito nonostante l'avviso d'errore.
Contattate per mail le Poste Italiane (all. 3), per tutta risposta ricevevo l'invito a telefonare al numero verde delle medesime (all. 4A e 4B).
Sentito telefonicamente il citato numero delle Poste, l'addetto affermava inizialmente che le Poste Italiane per motivi di privacy non rilasciavano il numero e/o il nominativo del titolare delle carte per i versamenti/ricariche effettuati on line, dopo lunga discussione nella quale facevo presente l'incongruita' della risposta (v. paragrafo seguente), il medesimo affermava che probabilmente la mancanza dei dati richiesti era dovuta ad una carenza del programma computerizzato delle Poste con il quale si fanno i pagamenti on line.
Premesso che effettuando i pagamenti/ricariche on line della carta Postepay nulla risulta dalla distinta postale (all.2), mentre recandosi di persona presso un qualunque Ufficio Postale e' rilasciata una ricevuta con ivi indicati il numero e il titolare della carta accreditata (all.1), evidenzio che di conseguenza che non vi e' logico motivo d'invocare la Legge sulla privacy per non rilasciare i dati richiesti anche per i pagamenti on line.
Evidenzio altresi' che il sistema di pagamento/ricarica on line delle carte postepay potrebbe essere utilizzato da mali intenzionati per facili truffe senza che l'accreditante abbia prova del pagamento/ricarica effettuato, (giornalmente avvengono con tale mezzo migliaia di operazioni: vedasi ad esempio gli annunci sul sito: www. Ebay. it); e neppure, come nello specifico, avere prova del mal funzionamento del sito delle Poste Italiane.
CHIEDO Che per l'evidente insufficienza di sicurezza e trasparenza nelle transazioni effettuate on line per mezzo del sito internet delle Poste Italiane, l'Autorita' Giudiziaria valuti l'eventuale sospensione delle funzioni di ricarica on line delle carte Postepay.
Chiedo di essere avvisato dell'eventuale archiviazione o dell'apertura di procedimento.
Risposta ADUC
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