Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2006
Buongiorno e buon Anno! Sino ad ottobre del 2005 io ero intestataria di una utenza Telecom su linea ADSL, con gestore per quanto riguarda la telefonia TELE2 e per quanto riguarda Internet TIN. A seguito di una telefonata di Infostrada ho aderito (registrazione telefonica) alla promozione Happy Free Day. L'operatrice mi aveva dato le seguenti informazioni: che l'adesione era reversibile senza costi in ogni momento e che con lo stesso costo del canone Telecom di 14,57 Euro al mese avrei potuto parlare gratis dalle 09 alle 18.00. Benche' avessi precisato di avere una linea ADSL, non mi ha chiesto nulla riguardo ai contratti Internet. Pertanto io ho ritenuto che, nella pratica, Infostrada subentrasse a Telecom e Tele2 e che per Internet rimanesse in essere il contratto con Tin, che scade a luglio 2006. In seguito Infostrada mi fa pervenire via posta ordinaria della documentazione datata 31 ottobre 2005 riportante le condizioni di Happy Free Day e la proposta di contratto. Innanzitutto, in contrasto con quanto affermato dalla operatrice, ho verificato che la gratuita' era limitata a 400 minuti al mese (poco piu' di 10 minuti al giorno!) e che la validita' del contratto era da considerarsi di 18 mesi, con obbligo da parte del cliente di pagare i canoni residui in caso di recesso anticipato. Io non ho rispedito il contratto firmato, ma la clausola 2.2 dello stesso prevede che il contratto si consideri accettato al momento dell'attivazione del servizio di accesso; la 2.3 prevede che si debba specificare, ma dove?, che non si vuole Infostrada come operatore unico; la 2.4 pero' afferma che in caso di richiesta dell'attivazione del servizio telefonica o web, il cliente debba rispedire la proposta di contratto entro 15 giorni, altrimenti Infostrada si riserva di sospendere il servizio. Il 15 novembre (piu' o meno in coincidenza del ricevimento della documentazione di cui sopra) un annuncio telefonico mi informa della avvenuta pre-selezione. Da quel giorno internet Tin non funziona piu'. Dopo un paio di giorni telefono ad Infostrada chiedendo se hanno qualche responsabilita' al proposito e l'operatrice mi spiega che Infostrada e' operatore unico e che quindi se voglio Internet devo fare un abbonamento con Libero (ma chi paga TIN?). E che comunque non posso recedere dal contratto essendo passati 10 giorni. Infostrada ad oggi mi ha inviato una sola fattura di circa Euro 6,79 con la voce "contributi"relativa al periodo 28/10-31/10; anche di questo ammontare non era stata fatta nessuna menzione da parte dell'operatrice. Per una serie di motivi personali non mi sono piu' occupata della questione che ora vorrei risolvere. Preciso che sto continuando a ricevere le bollette Telecom per il canone e che Tin continua ad addebitarmi oltre 80 Euro a bimestre per Internet, senza che io possa usufruirne. Alla Telecom mi hanno detto di chiamare 800254232 per sapere quale sia il mio gestore, ma ricevo solo la risposta che l'informazione non e' disponibile in maniera automatica. Insomma non so piu' cosa fare: il comportamento di Infostrada mi sembra oltremodo scorretto e mi ha molto penalizzato, ma a questo punto non so se devo inviare una disdetta immediata (considerando valido il contratto) o una richiesta di ripristino delle condizioni iniziali in tempi brevissimi (visto che fortunatamente la linea e' ancora Telecom) ed eventualmente un rimborso dei canoni Tin pagati inutilmente, senza riferirmi al contratto che di fatto non ho sottoscritto. Grazie mille per l'aiuto.
Susanna, da Gorizia
Susanna, da Gorizia
Risposta ADUC
Con sua lunga lettera lei non ci dice la cosa piu' importante: ha utilizzato il servizio Infostrada oppure ha accettato del loro materiale adatto all'uopo? Se la risposta e' si', il fatto di non aver firmato e spedito il contratto non cambia nulla, in quanto l'utilizzo vale come accettazione di tutte le condizioni scritte. In questo caso dovra' procedere con una disdetta (da effettuarsi rispettando le modalita' previste dal contratto, comunque tramite raccomandata A/R, come minimo), chiedendo l'immediata liberazione della linea e comunque provvedendo a pagare le fatture relative al periodo di validita' del contratto nonche' le penali. Differentemente puo' essere contestata l'attivazione indebita (anche se cio' avviene con un po' di ritardo, cosa che indebolisce la sua posizione) affermando che il servizio non e' mai stato richiesto ne' autorizzato NE' UTILIZZATO. In questo caso dovra' chiedere, oltre alla disattivazione immediata, lo storno di tutte le fatture emesse. In ambedue i casi, qualora non ottenesse niente a breve, dovra' tentare una conciliazione al CORECOM. Puo' seguire queste istruzioni (la messa in mora e' opportuna soprattutto nel secondo caso): clicca qui
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