Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2005
Domanda 15 dicembre 2005
Cara Aduc, mia madre ha acquistato presso un piccolo mobilificio della nostra cittadina un como' ed un comodino scegliendoli da un catalogo di una ditta. Dopo ben un mese e mezzo e svariate telefonate finalmente ieri (13/12/2005) sono arrivati a casa e saldati con il conto. Passata l'euforia, ci siamo accorti che il comodino non corrisponde per niente con quello ordinato e perfettamente descritto nell'ordine con tanto di numero di articolo e fotocopia della foto dal catalogo. Recatici in negozio alle nostre rimostranze e alla richiesta di restituzione dei soldi, il rivenditore ci ha risposto che non puo' restituire i soldi perche' gia' emesso lo scontrino e che al limite prova a sostituirlo con quello giusto (non si sa in quanto tempo). Nel frattempo come posso tutelare mia madre con il passare dei giorni? Nelle clausole contrattuali c'e' scritto che "non si accettano reclami trascorsi otto giorni dal ricevimento fornito". Vi ringrazio tanto e spero in una sollecita risposta.
Carla, da Ciampino/Roma

Risposta ADUC
Il rivenditore non dice il vero, il codice del consumo responsabilizza il VENDITORE per due anni per EVENTUALI DIFETTI DI CONFORMITA' o VIZI ORIGINARI, che sembra essere il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R di messa in mora in cui presenta la sua richiesta di SOSTITUZIONE o RIMBORSO, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui clicca qui
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