Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2000
Spett.le ADUC, sono un impiegato del Ministero delle Finanze e ricevo periodicamente i BUONIPASTO per una valore di £.9.000 (novemila lire). Mi succede che quando vado a fare la spesa (legittimata dalla Corte di cassazione -notizia trovata nel Vostro sito) i gestori dei supermercati fanno una ingiustificata detrazione del 10% e piu’. Quasi tutti valutano i buonipasto £.8.000 (ottomila lire) giustificandosi con l'esagerato tempo di attesa per la riscossione dei buonipasto. Dicono: "o prendere o lasciare". Come posso difendermi da questa evidente ingiustizia?
Risposta ADUC
La detrazione e' legittima, perche' i buoni pasto non sono soldi contanti: il fatto di poterli utilizzare per fare la spesa non vuol dire che debbano essere equiparati al contante. Inoltre, e' possibile utilizzarli, ma non e' un obbligo per i supermercati accettarli. C'e' questa possibilita' se le parti siano interessate, ma bisogna collegarsi agli accordi intercorsi tra supermercato e ditta erogatrice.
Se vuole provare, potrebbe fare una richiesta, all'inizio oralmente e successivamente inviando una raccomandata A/R, in cui chiede che le venga fornita una spiegazione -da comunicarsi entro un termine- circa la mancata applicazione della totalita' dell'importo previsto.
Successivamente, se vuole, potra' rivolgersi in Camera di Commercio o dal Giudice di Pace.
Se vuole provare, potrebbe fare una richiesta, all'inizio oralmente e successivamente inviando una raccomandata A/R, in cui chiede che le venga fornita una spiegazione -da comunicarsi entro un termine- circa la mancata applicazione della totalita' dell'importo previsto.
Successivamente, se vuole, potra' rivolgersi in Camera di Commercio o dal Giudice di Pace.
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