Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 dicembre 2005
Spett. Aduc ho gia' contattato la Vs. associazione in data 27/100 su questo problema. Si tratta dell'intervento in garanzia della Philips su un monitor guasto, attuato con sostituzione di un monitor rigenerato invece che della riparazione del monitor da me acquistato. La Vs. risposta sostiene che tale procedura e' legale e io non ho ritenuto opportuno quindi procedere contro Philips. Pero' sono oggi in possesso di alcune altre informazioni e vorrei il Vs. parere.
- nella nota esplicativa alla legge 24 del febbraio 2002 si prevede la prassi della sostituzione e sembra che tale prassi sia considerata di maggior valore rispetto alla riparazione, perche' si ipotizza che sia il compratore a richiederla e non il venditore a imporla, come nel mio caso. Nella stessa nota e' pero' scritto che la scelta tra riparazione e sostituzione e' privilegio del consumatore: privilegio che la Philips non mi ha riconosciuto imponendomi la sostituzione con un monitor usato da altri.
- ho scritto precedentemente che, se avessi conosciuto nel dettaglio le condizioni di garanzia all'atto dell'acquisto, non avrei comprato questa marca di monitor. A questo proposito ho scoperto che l'Autorita' per la concorrenza ha condannato Philips nel maggio 2003 per pubblicita' ingannevole proprio su questo argomento. Non ho potuto scaricare il documento e quindi vi fornisco i riferimenti in calce.
- il monitor mi e' stato sostitutivo piu' volte (quattro) in quanto i modelli ricevuti erano palesemente difettosi; ho il dubbio che l'ultimo monitor ricevuto, pur in condizioni accettabili, sia di prestazioni inferiori e di data di costruzione di molto precedente al mio. La Philips sostiene che i monitor rigenerati sono di tipo eguale o superiore per prestazioni a quello sostituito, e che la data di costruzione differisce per al massimo due settimane. I dati riportati sulla bolla di consegna, sul frontale del monitor e sul codice a barre sono conformi a quelle del modello originale, mentre in un'etichetta tecnica posta sul retro della macchina, vi sono dati differenti (altro modello, identico esteticamente ma di prestazioni inferiori e data di fabbricazione di un anno precedente all'originale). Non si tratterebbe quindi di una semplice sostituzione inadeguata, ma del camuffamento di un modello con un altro. Se cosi' fosse quale reato potrei imputare alla Philips nel caso di azione legale? Grazie per l'attenzione.
Gianni
- nella nota esplicativa alla legge 24 del febbraio 2002 si prevede la prassi della sostituzione e sembra che tale prassi sia considerata di maggior valore rispetto alla riparazione, perche' si ipotizza che sia il compratore a richiederla e non il venditore a imporla, come nel mio caso. Nella stessa nota e' pero' scritto che la scelta tra riparazione e sostituzione e' privilegio del consumatore: privilegio che la Philips non mi ha riconosciuto imponendomi la sostituzione con un monitor usato da altri.
- ho scritto precedentemente che, se avessi conosciuto nel dettaglio le condizioni di garanzia all'atto dell'acquisto, non avrei comprato questa marca di monitor. A questo proposito ho scoperto che l'Autorita' per la concorrenza ha condannato Philips nel maggio 2003 per pubblicita' ingannevole proprio su questo argomento. Non ho potuto scaricare il documento e quindi vi fornisco i riferimenti in calce.
- il monitor mi e' stato sostitutivo piu' volte (quattro) in quanto i modelli ricevuti erano palesemente difettosi; ho il dubbio che l'ultimo monitor ricevuto, pur in condizioni accettabili, sia di prestazioni inferiori e di data di costruzione di molto precedente al mio. La Philips sostiene che i monitor rigenerati sono di tipo eguale o superiore per prestazioni a quello sostituito, e che la data di costruzione differisce per al massimo due settimane. I dati riportati sulla bolla di consegna, sul frontale del monitor e sul codice a barre sono conformi a quelle del modello originale, mentre in un'etichetta tecnica posta sul retro della macchina, vi sono dati differenti (altro modello, identico esteticamente ma di prestazioni inferiori e data di fabbricazione di un anno precedente all'originale). Non si tratterebbe quindi di una semplice sostituzione inadeguata, ma del camuffamento di un modello con un altro. Se cosi' fosse quale reato potrei imputare alla Philips nel caso di azione legale? Grazie per l'attenzione.
Gianni
Risposta ADUC
Crediamo che non ci siamo fatti capire, perche' grossomodo ci rifa' la stessa domanda. Noi non le abbiamo inibito la possibilita' di una richiesta nei termini da lei auspicati, ma abbiamo semplicemente risposto ad una sua domanda, che era "e' illegale proporre un monitor rigenerato"? E ovviamente le abbiamo detto che illegale non e'. Poi sta a lei accettarlo o meno rispetto all'acquisto originario e alle sue esigenze. Quindi, evidenziando che la Philips non ha per questo commesso un reato ma le ha fatto una proposta che lei ha accettato, se quest'ultima non la soddisfa, non possiamo che ribadirle cio' che le e' gia' stato detto nella nostra precedente corrispondenza, provveda con una messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti