Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 dicembre 2005
Ho ricevuto stamani un sollecito per il pagamento di 36 euro dell'ultimo estratto conto. La cosa ormai mi ha infastidito e pretendo le formali scuse!!! Sono ormai una marea di volte, da meta' settembre, che vi invio la documentazione da dove si evince che non dovuta la quota di rinnovo annuo. Vi ho a settembre anche restituito le carte di credito. Vi ho rimesso tutto il dovuto anche in anticipo, ad eccezione della quota di rinnovo. Addirittura minacciate di comunicare il mancato pagamento ai sensi dell'art. 4 comma 7! Se succedesse assumetevene tutte le responsabilita' in quanto vi citero' per danni di immagine oltre ad eventuali danni economici conseguenti. Visto il vs. atteggiamento, se entro 15 giorni non ricevero' formali scuse, tutta la documentazione saro' trasmessa, via e-mail, ad una decina di associazioni di consumatori, alla Consob ed altri enti che potrebbero essere interessati alla cosa. Distinti saluti.
Ciro
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Nei giorni scorsi ho ricevuto la nuova carta di credito per il prossimo biennio. Non sono interessato a proseguire il rapporto con voi, in quanto e' previsto un canone annuo che altre carte sul mercato non prevedono. Ricordo come il contratto stipulato a suo tempo, e che allego in copia, prevedeva, con mia clausola apposta a mano, la durata di un anno e comunque non il tacito rinnovo. Come ben sapete, la clausola da me apposta prevale sulle vostre condizioni contrattuali per contratti ad adesione. Visto che mi inviaste la carta, l'avete accettata implicitamente. Lo scorso anno accettai comunque il secondo anno per quieto vivere, anche se via e-mail vi chiesi di non pagare il canone, altrimenti avrei interrotto il rapporto. Mi rispondeste che non vi era questa possibilita'. Ma visto che il canone era stato gia' addebitato.lasciai perdere. Nei prossimi giorni, appena termina il mese, vi inviero' per raccomandata entrambe le carte, con ulteriori costi. Anche se potevo evitarlo, in quanto una era scaduta e l'altra non dovevate inviarla, a norme contrattuali. Questo mi impedira' di usare la carta ad ottobre, mese per il quale ho pagato il canone.. ma lasciamo perdere anche questo. Telefonicamente la vostra addetta al call center mi ha informato che non era sicura che fosse piu' possibile bloccare l'addebito del canone annuo. Ovviamente vi invito a bloccare ogni addebito di tale canone, per evitare la mia revoca di addebito in banca ed un inutile contenzioso. Non vorrei che poi la cosa mi danneggiasse per una vostra segnalazione alla centrale rischi. Il che, capirete, mi costringera' ad agire per il ristorno dei danni. Sto cercando di resistere alla prepotenza della Clarima-Unicredito. Non so quale strada seguire e a quale ente rivolgermi. La cosa penso sia diffusa: tanti consumatori accettano supinamente di sottoscrivere un modulo ad adesione. Qui io, in fase di stipula, ho apposto una clausola. Ora con stupore si accorgono che sto facendola valere, non per i 36 euro ovviamente, ma per principio. Non mi va di abbassare la testa di fronte alla prepotenza di enti finanziari. Se potete dare un'occhiata e cortesemente darmi dei suggerimenti e degli indirizzi anche e-mail. Infatti oggi telefonicamente hanno insistito che pagassi, minacciandomi di segnalare il mancato pagamento di 36 € alla centrale rischi, cosa da crearmi dei casini con altre carte di credito!!! Ho urgenza di saperlo per muovermi repentinamente. Grazie e un saluto.
Ciro
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Nei giorni scorsi ho ricevuto la nuova carta di credito per il prossimo biennio. Non sono interessato a proseguire il rapporto con voi, in quanto e' previsto un canone annuo che altre carte sul mercato non prevedono. Ricordo come il contratto stipulato a suo tempo, e che allego in copia, prevedeva, con mia clausola apposta a mano, la durata di un anno e comunque non il tacito rinnovo. Come ben sapete, la clausola da me apposta prevale sulle vostre condizioni contrattuali per contratti ad adesione. Visto che mi inviaste la carta, l'avete accettata implicitamente. Lo scorso anno accettai comunque il secondo anno per quieto vivere, anche se via e-mail vi chiesi di non pagare il canone, altrimenti avrei interrotto il rapporto. Mi rispondeste che non vi era questa possibilita'. Ma visto che il canone era stato gia' addebitato.lasciai perdere. Nei prossimi giorni, appena termina il mese, vi inviero' per raccomandata entrambe le carte, con ulteriori costi. Anche se potevo evitarlo, in quanto una era scaduta e l'altra non dovevate inviarla, a norme contrattuali. Questo mi impedira' di usare la carta ad ottobre, mese per il quale ho pagato il canone.. ma lasciamo perdere anche questo. Telefonicamente la vostra addetta al call center mi ha informato che non era sicura che fosse piu' possibile bloccare l'addebito del canone annuo. Ovviamente vi invito a bloccare ogni addebito di tale canone, per evitare la mia revoca di addebito in banca ed un inutile contenzioso. Non vorrei che poi la cosa mi danneggiasse per una vostra segnalazione alla centrale rischi. Il che, capirete, mi costringera' ad agire per il ristorno dei danni. Sto cercando di resistere alla prepotenza della Clarima-Unicredito. Non so quale strada seguire e a quale ente rivolgermi. La cosa penso sia diffusa: tanti consumatori accettano supinamente di sottoscrivere un modulo ad adesione. Qui io, in fase di stipula, ho apposto una clausola. Ora con stupore si accorgono che sto facendola valere, non per i 36 euro ovviamente, ma per principio. Non mi va di abbassare la testa di fronte alla prepotenza di enti finanziari. Se potete dare un'occhiata e cortesemente darmi dei suggerimenti e degli indirizzi anche e-mail. Infatti oggi telefonicamente hanno insistito che pagassi, minacciandomi di segnalare il mancato pagamento di 36 € alla centrale rischi, cosa da crearmi dei casini con altre carte di credito!!! Ho urgenza di saperlo per muovermi repentinamente. Grazie e un saluto.
Risposta ADUC
Secondo noi la posizione che lei ha assunto non ha alcun fondamento giuridico perche' la clausola aggiunta avrebbe dovuto (proprio per quanto prevede il codice civile, art.1341 e 1342) essere approvata per iscritto dalla controparte. Del resto, per un principio generale al quale qualsiasi giudice crediamo si attenga, le clausole contrattuali debbono essere frutto di un accordo tra le parti.
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