Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 2005
In data 27/11/2004 mi e' stata notificata, dal comune di Rocca Imperiale (Cs), tramite posta ai sensi della legge n. 890/82, un verbale relativo ad una multa per eccesso di velocita' accertata con autovelox. Il verbale e' stato inviato alla mia ex residenza di La Spezia in base alle ricerche effettuate dal comune di Rocca Imperiale tramite la targa del veicolo. In data 27/11/2004 io non risiedevo piu' all'indirizzo di La Spezia, essendomi trasferito nel comune di Francavilla Al Mare (Ch). La mia richiesta di trasferimento di residenza presso quest'ultimo comune e' avvenuta in data 22/11/2004 e, dopo gli accertamenti effettuati dal comune, la mia istanza e' stata accolta nel mese di gennaio 2005 con decorrenza dal 22/11/2004. Pertanto in data 27/11/2004 io ero gia' residente nel comune di Francavilla Al Mare. Vi chiedo, quindi, di sapere se la notifica del predetto verbale e' regolare. Faccio presente che sono venuto a conoscenza dei fatti solo in data 18/11/2005 allorche' mi e' stata recapitata, da parte di una societa' di recupero crediti, alla mia attuale residenza di Francavilla Al Mare (Ch), un plico contenente il verbale di che trattasi e copia delle comunicazioni postali di notifica. Nel contempo la sanzione, da euro 140,00 e' lievitata ad euro 339,00 comprensive delle competenze spettanti alla societa' di recupero crediti. Nel ringraziarvi per una sollecita risposta vi saluto distintamente.
Ciro, da Francavilla al Mare
Ciro, da Francavilla al Mare
Risposta ADUC
C'e' qualcosa che non torna in cio' che le e' giunto, perche' le autorita' comunali, per riscutoere una multa su cui hanno certezza, non ricorrono ad una societa' di recupero crediti, ma alle cartelle esattoriali, che se non vengono pagate si passa direttamente agli atti esecutivi. Per cui ci viene il dubbio che l'amministrazione che le chiede questa multa e' grossomodo sicura di non poterla riscuotere in modo abituale, per cui abbia venduto il proprio presunto credito ad una di queste societa' come quella che le ha inviato la richiesta, sperando di mettere un po' di paura nel contribuente e, fidando sulla sua ignoranza, convincerlo al pagamento. Il nostro e' un discorso teorico, anche se non campato in aria. Per cui le consigliamo, in virtu' della tempistica del suo trasferimento che ci ha ricordato, di ignorare quanto le viene richiesto per lettera semplice, fax o di persona e, solo nel caso in cui le dovesse essere chiesto un pagamento con una raccomandata A/R, di replicare di non importunarla, che non hanno diritto a farle la richiesta e chiede liberatoria entro 15 giorni altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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