Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2000
Subject: Un'Italia incivile!
Messina 4 dicembre 2000
Spett. Responsabile del servizio Clientela ENEL;
Desidero portarle a conoscenza della a dir poco vergognosa personale vicenda in cui sono incappato per un servizio di prima necessita’ quale puo’ essere un contratto per fornitura di energia elettrica per uso domestico da 3.3 KW. L'abitazione cui si riferice il contratto e’ una casa che e’ stata disabitata da diversi anni ma che da poco e’ stata ristrutturata interamente per scopo abitativo.
Circa un paio di anni fa (dicembre 1997), proprio per i motivi legati alla ristrutturazione della casa, veniva richiesto l'intervento di urgenza di una squadra Enel per rimuovere l'unico supporto, che ricadeva nella proprieta’, del passaggio della Linea Elettrica in quanto si doveva abbattere il muro perimetrale. Dopo un paio di mesi, visto il mancato intervento della squadra ed i tempi stringenti, gli stessi operai che di fatto dovevano abbattere il muro provvedevano con un bastone a staccare dalla parete il supporto del cavo lasciandolo penzolare nel vuoto. Il muro successivamente veniva ricostruito secondo il piano approvato dal nuovo progetto e contestualmente vista la pericolosita’ dell'operazione di ripristino del supporto, veniva avvisata l'ENEL del problema chiedendo di individuare il percorso piu' idoneo (interrato nella strada adiacente) secondo le nuove normative di sicurezza gia’ vigenti. A tutt' oggi questa richiesta, malgrado la pericolosita’ che un cavo dell'energia elettrica non bloccato saldamente puo’ creare, il problema non e’ stato ne’ affrontato ne’ risolto.
Arriva quindi il giorno della stipula del contratto Enel: il 25 Agosto 2000, malgrado l'abitazione avesse gia’ avuto un contratto Enel e si fosse portato all'ufficio competente della societa’ ENEL la bolletta dell'energia elettrica pagata dal precedente intestatario del contratto ENEL, si scopre che non era possibile fare un "passaggio" dal vecchio al nuovo titolare del contratto, risparmiando di fatto un bel po' di soldi, poiche’ nell'anagrafe Enel non riuscivano a trovare il nome del precedente titolare. Rimane soltanto la strada del nuovo contratto che ha un preventivo di costo di 1.016.000 Lire. Con la promessa di una celere attivazione della linea si aspetta il fatidico giorno. A un mese di distanza pero’, malgrado i numerosi solleciti telefonici con scarso esito, si decide di andare a parlare di persona con il responsabile del distretto di Messina, il quale accogliendoci nel suo ufficio minimizza l'accaduto giustificando il mancato allacciamento al ritardo del comune, che doveva rilasciare all'ENEL l'autorizzazione per lo scavo nella strada comunale, scavo che allora l'ufficio competente dell'ENEL diceva fosse indispensabile effettuare per erogarci la corrente elettrica. Promette che entro i 60 giorni previsti dal contratto stipulato (era gia’ fine settembre) si sarebbero conclusi i lavori.
Trascorso un altro mese nulla era stato fatto. Dopo ulteriori molteplici solleciti, viene dato da parte dal responsabile dell'area un termine preciso di esecuzione dei lavori, cioe’ il 24 novembre 2000, nonostante gia’ da un mese fosse pervenuta all'ENEL l'autorizzazione del comune e nonostante il vincolo contrattuale dell'ENEL scadesse il 20.11.2000, adducendo questa volta a propria giustificazione le lungaggini burocratiche ed i lavori che avrebbe dovuto svolgere la ditta appaltatrice dei lavori. Dato che per telefono no riuscivo neanche a contattare il tecnico competente per la mia zona, mercoledi’ scorso sono stata costretta a prendere un permesso personale per uscire dall'ufficio e solo con la mia presenza nell'ufficio dell'ENEL ho ottenuto il tanto agognato impegno a installare il contatore. Complimenti per la serieta’ dei lavori e per lo scarso valore della parola dei funzionari dell'ENEL che sovrintendono ai lavori! Questa esperienza esasperante, da paese veramente incivile, non la auguro a nessuno!
Mi sembra superfluo mandare il cosiddetto modulo di reclamo tanto pubblicizzato nel sito Web dell'ENEL, visto come vengono trattate le persone!
Il tutto in barba al diritto del cliente sancito dalla direttiva del 28/12/1999 che disciplina i livelli specifici e generali di qualita’ commerciale dei servizi di distribuzione e di vendita dell'energia elettrica.
Messina 4 dicembre 2000
Spett. Responsabile del servizio Clientela ENEL;
Desidero portarle a conoscenza della a dir poco vergognosa personale vicenda in cui sono incappato per un servizio di prima necessita’ quale puo’ essere un contratto per fornitura di energia elettrica per uso domestico da 3.3 KW. L'abitazione cui si riferice il contratto e’ una casa che e’ stata disabitata da diversi anni ma che da poco e’ stata ristrutturata interamente per scopo abitativo.
Circa un paio di anni fa (dicembre 1997), proprio per i motivi legati alla ristrutturazione della casa, veniva richiesto l'intervento di urgenza di una squadra Enel per rimuovere l'unico supporto, che ricadeva nella proprieta’, del passaggio della Linea Elettrica in quanto si doveva abbattere il muro perimetrale. Dopo un paio di mesi, visto il mancato intervento della squadra ed i tempi stringenti, gli stessi operai che di fatto dovevano abbattere il muro provvedevano con un bastone a staccare dalla parete il supporto del cavo lasciandolo penzolare nel vuoto. Il muro successivamente veniva ricostruito secondo il piano approvato dal nuovo progetto e contestualmente vista la pericolosita’ dell'operazione di ripristino del supporto, veniva avvisata l'ENEL del problema chiedendo di individuare il percorso piu' idoneo (interrato nella strada adiacente) secondo le nuove normative di sicurezza gia’ vigenti. A tutt' oggi questa richiesta, malgrado la pericolosita’ che un cavo dell'energia elettrica non bloccato saldamente puo’ creare, il problema non e’ stato ne’ affrontato ne’ risolto.
Arriva quindi il giorno della stipula del contratto Enel: il 25 Agosto 2000, malgrado l'abitazione avesse gia’ avuto un contratto Enel e si fosse portato all'ufficio competente della societa’ ENEL la bolletta dell'energia elettrica pagata dal precedente intestatario del contratto ENEL, si scopre che non era possibile fare un "passaggio" dal vecchio al nuovo titolare del contratto, risparmiando di fatto un bel po' di soldi, poiche’ nell'anagrafe Enel non riuscivano a trovare il nome del precedente titolare. Rimane soltanto la strada del nuovo contratto che ha un preventivo di costo di 1.016.000 Lire. Con la promessa di una celere attivazione della linea si aspetta il fatidico giorno. A un mese di distanza pero’, malgrado i numerosi solleciti telefonici con scarso esito, si decide di andare a parlare di persona con il responsabile del distretto di Messina, il quale accogliendoci nel suo ufficio minimizza l'accaduto giustificando il mancato allacciamento al ritardo del comune, che doveva rilasciare all'ENEL l'autorizzazione per lo scavo nella strada comunale, scavo che allora l'ufficio competente dell'ENEL diceva fosse indispensabile effettuare per erogarci la corrente elettrica. Promette che entro i 60 giorni previsti dal contratto stipulato (era gia’ fine settembre) si sarebbero conclusi i lavori.
Trascorso un altro mese nulla era stato fatto. Dopo ulteriori molteplici solleciti, viene dato da parte dal responsabile dell'area un termine preciso di esecuzione dei lavori, cioe’ il 24 novembre 2000, nonostante gia’ da un mese fosse pervenuta all'ENEL l'autorizzazione del comune e nonostante il vincolo contrattuale dell'ENEL scadesse il 20.11.2000, adducendo questa volta a propria giustificazione le lungaggini burocratiche ed i lavori che avrebbe dovuto svolgere la ditta appaltatrice dei lavori. Dato che per telefono no riuscivo neanche a contattare il tecnico competente per la mia zona, mercoledi’ scorso sono stata costretta a prendere un permesso personale per uscire dall'ufficio e solo con la mia presenza nell'ufficio dell'ENEL ho ottenuto il tanto agognato impegno a installare il contatore. Complimenti per la serieta’ dei lavori e per lo scarso valore della parola dei funzionari dell'ENEL che sovrintendono ai lavori! Questa esperienza esasperante, da paese veramente incivile, non la auguro a nessuno!
Mi sembra superfluo mandare il cosiddetto modulo di reclamo tanto pubblicizzato nel sito Web dell'ENEL, visto come vengono trattate le persone!
Il tutto in barba al diritto del cliente sancito dalla direttiva del 28/12/1999 che disciplina i livelli specifici e generali di qualita’ commerciale dei servizi di distribuzione e di vendita dell'energia elettrica.
Risposta ADUC
Se il disservizio era loro e la linea gia' esisteva, potevate contestare. Tuttavia, se si rendevano necessari degli scavi, forse il subentro non era possibile, trattandosi per forza di un nuovo allacciamento.
Un consiglio: i solleciti e le richieste vanno sempre fatti tramite raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere e minacciando di adire -in caso contrario- le vie legali.
Un consiglio: i solleciti e le richieste vanno sempre fatti tramite raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere e minacciando di adire -in caso contrario- le vie legali.
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