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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2005
Domanda 21 ottobre 2005
Il 29.3.2005 stipulo un contratto di accesso a banda larga "Adsl Easynet" con un provider di Telecom Italia con canone mensile di euro 57,84 per traffico prepagato fino a 1,4Gbyte/Mese e 0,0413 euro /Mbyte per il traffico eccedente. Pagamento semestrale anticipato:
1° fattura periodo aprile-giugno '04: ok.
2° fattura luglio-dicembre '04: ok senza sovraconsumi del periodo precedente.
3° fattura gennaio-giugno '05: ok senza sovraconsumi del periodo precedente.
Il 14/5/2005 arriva una fattura datata 27/4/2005 per consumi eccedenti periodo agosto '04- gennaio '05 per un importo di euro 4.422,90+IVA. Il 30/9/2005 arriva la seconda fattura per consumi eccedenti periodo febbraio-maggio '05 per un importo di euro 3.229,41+IVA. Totale 7.652,31+IVA. Come prima cosa ho cambiato tipo di contratto a giugno '05 che con 60 euro /Mese non ho limiti di consumo. Ora Vi chiedo, e' possibile che mi comunichino le eccedenze cosi' in ritardo da non poter correre ai ripari al piu' presto? E' possibile che con 3 euro in piu' al mese anticipate avrei coperto gli oltre 7.000 euro di consumi eccedenti? Nel frattempo dallo stesso provider ho fatto analizzare la rete che per euro 210,00+IVA che in una relazione riesce solo a formulare delle ipotesi circa la probabile causa in cui, su 13 computer, uno soltanto era infetto da "virus spyware ed adware probabile causa del traffico anomalo rilevato". In attesa di un Vs. cortese riscontro porgo distinti saluti.
Riccardo, da Pesaro

Risposta ADUC
Se il consumo eccedente c'e' stato (indipendentemente se per sua volonta' o a causa di un virus) il pagamento e' comunque dovuto, anche se fatturato in ritardo (la prescrizione e' di cinque anni). Il punto e' -semmai- che la fatturazione tardiva le sta causando dei danni a livello economico, e quindi, in modo molto generale e basandosi sul contratto (che prevede probabilmente una periodicita' precisa riguardo alla bollettazione), puo' essere richiesta una rateizzazione del dovuto. Di piu' non crediamo possa fare, a meno che non fosse possibile individuare i responsabili dell'immissione del virus e rivalersi (con un'azione legale) su di loro. La cosa e' -capira'- difficile, a meno che il fenomeno non risulti diffuso e vi fossero gia' delle indagini in corso da parte degli organi preposti.
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